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Leona Lewis: ascesa e declino di una star?

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Quando nel 2006 Simon Cowell, Louis Walsh e Sharon Ousborne e il giudice speciale Paula Abdul videro questa perfomance……

Non poterono che rimanere impressionati dal talento di questa ragazza di 21 anni. A star was born, si dice in questi casi. Ma forse in questo caso la star è finita. A quasi 10 anni dal suo primo provino, Leona Lewis sembra tornata nell’anonimato: il suo nuovo singolo “Fire Under My Feet” ha debuttato solo alla 51 della UK singles chart. Perchè? Cosa è cambiato in questi anni? Riavvolgiamo il nastro per scoprirlo.

Autunno 2006

Entrata ad X factor, Leona fa parte della categoria 16-24 anni, capitanate dal giudice dei giudici Simon Cowell. Nel corso delle puntate, la Lewis si fa notare per le sue cover si brani di Whitney Houson, Mariah Carey, finendo per essere spesso paragonata a loro. Non finisce mai al ballottaggio, cosa che col passare delle settimane la rende la super favorita della competizione. Nel dicembre del 2006 viene infine incoronata vincitrice di X Factor UK. Come tutti i vincitori di X Factor pubblica una cover: “A Moment Like This”  di Kelly Clarkson. Come spesso succede le versioni cover dei talent di X Factor finiscono per avere un successo molto maggiore rispetto alle versioni originali (citofonare James Arthur con “Impossible”). La cover di “A Moment Like This” riesce nelle ultime due settimane dell’anno a vendere oltre 600.000 downloads, diventando il secondo singolo più venduto del 2006!

2007-2008: Spirit

Mentre qui da noi in Italia, chi esce dai talent finisce in un batti baleno a San Remo, nel Regno Unito il vero lavoro inizia dopo il talent. Nove mesi per preparare il disco che nel bene o nel male segnerà la carriera di questi talenti. Leona Lewis entra così nella Syco, etichetta discografica di Simon Cowell. Da parte della Syco e della J Records (che si occupa invece della gestione dell’album nel mercato americano) c’è una fortissima volontà di realizzare il miglior album possibile. Tra Inghilterra e Stati Uniti prende forma il debut album di Ms Lewis.

Il 16 settembre 2007 debutta in radio “Bleeding Love”, primo inedito  di Leona. Il brano, come tanti altri ne verranno dopo, ha avuto un destino molto convulso. Fu infatti scritto da Ryan Tedder e la pop star Jesse McCartney per lui, ma la casa discografica di Jesse boccia il singolo. Ryan Tedder, sconcertato dlla decisione, continua a credere nel pezzo e una volta conosciuta Leona Lewis, riadatta il brano alla sua vocalità.

Il successo è immediato. Sette settimane in vetta alla classifica inglese, la più lunga permanenza nella storia per una cantante inglese donna. Ma non solo. Con  788.000 copie diventa il brano più venduto del 2007, non era mai successo che  il singolo più venduto dell’anno fosse di un’artista femminile britannica. In America e nel resto del mondo, il successo arriva nel 2008, diventando il singolo dell’anno nella Year End Chart di Mediatraffic. Tra le tante esibizioni ricordiamo quella a San Remo 2008:

L’album “Spirit” non brilla particolarmente negli apprezzamenti della critica (65/100) ma va a ruba nei negozi. Nel Regno Unito supera il milione di copie in 29 giorni!!!! Ad oggi ha venduto 3,13 mln, quarto album più venduto del millennio in corso. A testimonianza di questa discrepanza di successo, si può notare come Leona sia stata snobbata dai principali premi musicali:

Brit Awards: 4 nominations tra cui Best Album e Best Female Solo Act: 0 premi

Grammy Awards: 3 nominations tra cui Best Pop Vocal Album: 0 premi

MTV EMA Awards: nomination in Best Album: sconfitta. Vince solo in Best Uk+Ireland Act (se avesse perso pure questo premio…….)

Intanto l’Era continua trionfale: nella prima parte del 2008 vengono estratti come singoli “Better In Time”, “Footprints In The Sand”. Nell’autunno nel 2008 arriva la re-edition dell’album (in quegli anni, la re-edition era un must per gli album di successo). Il singolo di lancio è “Forgive Me”, la quale ottiene buoni risultati pur senza sfondare, Per quello ci penserà la cover “Run” degli Snow Patrol. Il singolo è stato performato per la prima volta alla live Lounge di un programma della BBC Radio 1. Il giorno dopo arrivarono 8000 chiamate nei primi due minuti del The Chris Moyles Show per chiedere di inserire la versione di “Run” di Leona Lewis nella playlist radiofonica, cosa che venne ovviamente fatta. La cantante fu così ‘costretta’ a registrare il brano per la re-release di di “Spirit”. Successivamente la canzone verrà rilasciata come singolo (pur se non era programmata come tale) per via della fortissima richiesta del pubblico. Lo stesso cantante originale Gary Lightinbody esalta la nuova versione di Leona Lewis paragonando la cantante a Whitney Houston. Il successo arriva dappertutto tranne negli USA (81esima posizione nella Billboard Hot 100). Le strade di Leona e delle classifiche americane iniziarono così a separarsi…..

Echo

Dopo l’esplosione con “Spirit” si poteva pensare che Leona Lewis avesse il mondo della musica ai suoi piedi ed invece no. Il 2009 segna una svolta decisiva nel pop  femminile degli ultimi anni. E l’anno dei successi di Pink, Katy Perry e Beyoncè, è l’anno della consacrazione della 19enne Taylor Swift. Ma è soprattutto l’anno in cui fa il suo ingresso Lady Gaga ed insieme a lei la tendenza a dare maggiore rilevanza all’eccentricità, lo scandalo, gli outfit…….In un simile contesto Leona Lewis appare davvero un pesce fuor d’acqua. La copertina di “Echo” è l’emblema di come anche Leona (almeno in parte) abbia cercato di inseguire il trend. Ma i trend o si cavalcano  o ti travolgono. Leona è stata così travolta…… per la prima volta.

leonalewis-echo
Dall’album vengono estratti solamente due singoli: “Happy” e “I Got You”, entrambi non ottengono grandi risultati. Per esempio il lead single è stato certificato solo Silver nel Regno Unito, per il resto ha ottenuto la certificazione oro in Canada e nient’altro.  In generale l’album è andato bene solo in Canada, Svizzera, Irlanda UK, proprio in madrepatria l’album ha venduto solamente 600.000 rappresentando  così un pesantissimo arretramento rispetto ai fasti di “Spirit”.

Collide, il singolo spartiacque

Il ritorno musicale nel 2011 di Leona Lewis è stato un autentico disastro. Da tutti i fronti. A metà luglio viene rilasciato il singolo “Collide”. Per la prima volta Leona si butta sulla dance-house. Pubblico e critica sono unanimi nel bocciare il tentativo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Un DJ svedese ancora poco conosciuto del nome di Avicii accusa la Syco di aver campionato il suo pezzo “Penguin” senza autorizzazione. La casa discografica Syco si difende dichiarando che Avicii era consapevole e d’accordo nell’utilizzo del sample. L’etichetta di Avicii cerca persino di impedire la release del brano (ricordiamo che in UK passa un mese e mezzo tra la release radiofonica e la release commerciale negli store). Alla fine i due trovano un accordo: “Collide” diventa un singolo di Leona Lewis ft Avicii. Meraviglioso la dichiarazione post-conciliazione di Avicii: “Sono contento di aver lavorato con Leona per avere una hit insieme”. La realtà è che “HIT” è proprio la parola più inappropriata per descrivere il flop colossale del singolo.  Rimane da notare come questa vicenda abbia lanciato la carriera di Avicii (pochi mesi dopo inizia il successo di “Levels”) mentre abbia gettato nell’abisso la carriera della Lewis.

Il terzo album di Leona verrà infatti posticipato a Marzo 2012 per poi essere rinviato a ottobre 2012. Come nuovo primo singolo viene scelto “Trouble” ft Childish Gambino, brano scritto da Fraser T Smith, Emeli Sandè, Leona Lewis, Naughty Boy ed altri ancora. Un grande numero di nomi per una canzone palesemente piatta, insipida e anonima, Il singolo debutta solo alla 7 nella UK Singles Chart, preparando così il flop di “Glassheart”, nome del terzo album (ottiene la certificazione silver in UK e basta). Colpisce sopratttto come il singolo “Lovebird”, con cui si tornava in un certo modo allo stile di brani come “Bleeding Love” e “Better In Time”, non sia nemmeno riuscito ad entrare in classifica (ha venduto meno di 600 copie nella prima settimana).

We Found Love – Burn: le hits perse per strada

Quando la tua carriera vacilla, la cosa peggiore che ti può succedere, è perdere l’occasione giusta per rilanciarsi. A Leona è già successo due volte; registrando nel 2011 “We Found Love” poi passata a Rihanna e nel 2013 “Burn” andata poi a Ellie Goulding. In realtà questo è un argomento molto scivoloso: il successo del brano dipende anche dall’artista che lo canta e (chiaramente) dall’interpretazione che gli fornisce. Non basta insomma un brano dal forte potenziale.

Detto ciò, Leona Lewis, a seguito dello scarto di “We Found Love” ha dichiarato che la sua versione è migliore di quella di Rihanna e che Calvin Harris ha scelto Rihanna solo perchè Leona aveva intenzione di pubblicare “Trouble” come singolo di lancio di “Glasshheart”, quindi per evitare che la pubblicazione del brano fosse ancora posticipata, Harris avrebbe cambiato “cavallo in corsa” scegliendo Riri. Premesso che questa ricostruzione della vicenda risulta piuttosto improbabile (nel settembre 2011, il singolo di lancio dell’album di Leona era “Collide” non “Trouble” e poi non è pensabile che la canzone sia stata ‘regalata’  a Rihanna giusto pochi giorni prima della pubblicazione proprio nel settembre del 2011).

Nel 2013 stesso copione con “Burn”. In questo caso però la Lewis riconosce i meriti altrui “Se avessi rilasciato “Burn”, non penso che sarebbe andata bene come la versione di Ellie. E siamo tutti d’accordo. Non solo perchè la versione di Leona è meno incisiva di quella della Goulding ma perchè come abbiamo visto dal 2011 in poi tutto ciò che tocca Leona Lewis non si trasforma in hit.

 

La speranza Christmas With Love

Simon Cowell decide allora che per riprendersi dal flop serve qualcosa di classico. Classico come un album natalizio. Il CD “Christmas With Love” arriva nel dicembre 2013 e i suoi risultati in classifica aprono uno spiraglio di luce per il futuro della carriera della cantante made in X Factor. A stupire c’è il singolo originale “One More Sleep” che debutta alla 3 della UK SIngles Chart, risultato il miglior successo di Leona dai tempi di “Echo”. L’America boccia senza appello anche questo album: peak alla 113 della Bllboard 200.

Addio Simon

“Un giorno tutto è cambiato. Per il mio quinto album, mi è stato chiesto di registrare dei pezzi che non erano coerenti con me stessa. Per tutto quello che significa per un’artista in questo ambiente, io sono grata per il fatto che mi abbiano dato la possibilità di registrare un nuovo album. Ma non posso fare musica che non parli alla mia anima, e per quanto terribile possa sembrare, non posso accettare più compromessi, quindi ho deciso di andarmene”. Sono stata minacciata del fatto che se me no fossi andata, avrebbero fatto sembrare che loro mi avrebbero abbandonato”. Mi ha fatto male, ma questa volta nessuno poteva impedirmi di proseguire il mio cammino”. Ho scelto di rischiare, non so dove ciò mi porterà, ma di una cosa sono certa: sono rimasta fedele a me stessa e ho seguito ciò che il mio cuore diceva che fosse giusto”.

Con una lunga lettera (di cui questo è lo stralcio più rilevante), Lena Lewis fa le valigie e lascia la Syco Records con destinazione la Island Records. Si può dire che sia successo la cosa più  solita nel musicbiz: quando tutto va bene ci auto-celebriamo, quando le cose si mettono male, via con scaricabarile, attacchi e frecciatine varie. Nulla di nuovo sotto il sole quindi.

I Am

Il primo album con la Island Records dal nome “I Am” uscirà a settembre (ma vi consiglio di non metterci la mano sul fuoco).  Dopo il flop del singolo “Fire Under My Feet”, tutto rimane appeso ad un filo. Come l’intera carriera di Leona. Una carriera che è palesemente giunta in un vicolo cieco: perso il successo musicale, persa la popolarità, perso l’appoggio di persone che bene o male hanno un peso come Simon Cowell.

Da questa situazione ci si può uscire solo col tempo. Pensate solo a Jessie J, anch’essa artista della Island Records. Le hanno dovuto creare una super collaborazione con Nicki Minaj e Ariana Grande per permetterle di riemergere nelle classifiche. Eppure non è bastato ed il suo album si è rivelato un flop, i successivi singoli ugualmente. L’unica cosa che ha ottenuto è di non essere sparita Per ora.
La strada per Leona Lewis non può non passare per un riacquisto della popolarità persa. Rimettersi in gioco in qualche programma TV, fare qualche duetto, tutto pur di far parlare di sè. Altrimenti Leona Lewis non diventerà altro che l’emblema di come una grandissima vocalità non abbia la capacità di trasformare una cantante in una star musicale.

E voi cosa vedete nel futuro di Leona Lewis?

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