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Ma dov’è finito il video? 10 singoli senza video – prima parte

In tutti i generi musicali, uno dei mezzi promozionali più usati in assoluto per spingere i singoli  sono i videoclip. Opere d’arte visive atte ad amplificare l’impatto della canzone sulle masse, essi costituiscono ormai un elemento essenziale nella carriera di un qualunque cantante.

A volte capita che per motivi più o meno chiari un singolo non viene supportato da un video. Più si va avanti più casi del genere sono rari, tuttavia a volte capita comunque che i videoclip di alcuni singoli non vengano mai girati o addirittura che, dopo essere stati creati, non vengano mai pubblicati.

Diamo uno sguardo ad alcuni brani molto differenti tra di loro sia per le loro caratteristiche che per la mole di successo ottenuto, i quali hanno tutti avuto la sfortuna di non essere mai supportati da un video ufficiale, il che ha comunque limitato la loro ascesa.

Specifico già da ora che in questo post non saranno inclusi singoli facenti parte di Ere ancora in corso, come ad esempio “Bed of Lies” di Nicki Minaj e “Beg for It” di Iggy Azalea. Let’s Go!Alicia-Keys-and-Beyonce-Put-It-In-A-Love-Song

Alicia Keys feat Beyoncé – Put It in a Love Song

Pariamo subito in quarta con un brano dotato già sulla carta di un potenziale enorme. Stiamo parlando di un duetto tra le due artiste black di maggior successo degli anni ’00, due voci uniche che negli anni hanno saputo costruirsi due carriere ottime senza subire praticamente mai un vero e proprio crollo commerciale tale da portarle al flop di un intero album: Alicia Keys e Beyoncé.

Il duetto tra queste due superstar è intitolato “Put It in a Love Song” ed è incluso nell’unico album di Alicia da cui non è venuta fuori una vera e propria hit: “The Element of Freedom”.

Up tempo che unisce il soul di Alicia all’R&B di Bey, “Put It in a Love Song” non è una canzone da cui emergono gli immensi strumenti vocali delle due donne, ma sicuramente ci troviamo davanti ad un brano coinvolgente ed infettivo, una potenziale hit che poteva fare tanto nelle charts.

Pur essendo perfettamente consapevoli di come i loro nomi accostati ad un pezzo simile potessero produrre un successo con uno sforzo minimo, la promozione per questo singolo fu praticamente inesistente: nessuna performance televisiva, l’unica volta in cui le due artiste la cantarono insieme fu durante il tour di Alicia, ma soprattutto non fu mai rilasciato alcun videoclip per promuovere il brano.

Il dato più scandaloso è che le due girarono il video a Rio, il tutto in un’atmosfera estremamente felice che dagli scatti rilasciati (uno dei quali può essere osservato qui sopra) sembrava aver prodotto un lavoro di buona fattura, un video divertente e sensuale quanto basta per lanciare una canzone del genere.

Questo visual non sarà mai pubblicato, e come se non bastasse non siamo mai venuti a conoscenza del vero motivo per cui questa clip non sia venuta alla luce.

Vista la mancata release del video e l’assenza di promozione, a poco servì il binomio Alicia/Beyoncé, e questa canzone fu un vero tonfo nelle classifiche.

Christina Aguilera feat Blake Shelton – Just a Fool

Restiamo sempre in tema duetti per analizzare una collaborazione avvenuta in una situazione ben diversa.

Siamo nel dicembre 2012 e una Christina Aguilera fresca fresca della pubblicazione dell’album meno venduto della sua carriera “Lotus” decide di estrarre come singolo uno dei più grandi capolavori racchiusi al suo interno: la superlativa “Just a Fool”, ballad country pop interpretata in duetto col collega di The Voice Blake Shelton.

Power ballad potente come poche e caratterizzata da una performance vocale da brividi in cui il connubio tra le due grandi voci di Blake e Xtina produce effetti molto profondi sull’emotività dell’ascoltatore, ci troviamo davanti ad una traccia veramente preziosa, una canzone che si distingueva all’interno del disco, oggettivamente molto meno bello rispetto ai precedenti “Stripped”, “Back to Basics” e “Bionic”.

Nonostante gli iniziali risultati su iTunes, il brano in definitiva non è mai decollato davvero, e questo anche a causa di una promozione pessima del disco che ha visto Christina più impegnata a cantare quante più tracce possibili in giro per le varie televisioni statunitensi, che a concentrarsi sul sostenere un singolo.

In questa situazione, come prevedibile, la RCA non ha mai avviato i lavori per la creazione di un video, lasciando così uno dei migliori singoli della discografia Aguileriana privo di clip. Si tratta di una delle tante scelleratezze effettuate da questa label negli ultimi anni, ennesimo segno di come i gestori attuali della RCA non abbiano un minimo delle capacità da manager possedute dai fondatori dell’etichetta.

Ciara – Overdose

Andiamo avanti di qualche mese per trovare un altro caso di brano dotato di un potenziale enorme, il quale avrebbe potuto tranquillamente esplodere nelle classifiche di tutto il mondo, che è stato preso così sottogamba da impedirne l’ingresso in qualunque classifica, dato assurdo viste le caratteristiche da perfetto tormentone da esso possedute. Sto parlando di “Overdose”, ultimo singolo estratto dall’album omonimo di Ciara.

“Overdose” era il brano perfetto per restituire a Ciara il successo ormai perduto nelle classifiche pop: up tempo ballabilissima, potenzialmente virale, con un sound bubble gum in perfetto stile fine ’90-inizio ’00 con un testo esplicito quanto basta per colpire chi ama il pop malizioso.

Insomma, gli elementi per un successo mondiale c’erano tutti, ma il brano fu lasciato completamente al suo destino da una label (la Epic) molto in crisi economicamente.

Come se rilasciare una bomba del genere soltanto per le radio non fosse uno scempio abbastanza grave, l’etichetta non volle spendere neanche mezzo dollaro per la creazione di un video, il tutto dopo che di clip ne erano state girate perfino per brani mai inclusi nell’album come “Sorry” e “Got Me Good”. Riuscite a trovare un senso in questo modo di fare? Io, onestamente, no.

Quello che mi fa più rabbia non è tanto l’occasione commerciale sprecata da Cici, ma il grandioso lavoro coreografico che la più grande cantante-ballerina della sua generazione avrebbe potuto concludere per un brano del genere.

Ciara ci ha regalato coreografie indimenticabili per pezzi molto meno ballabili di questo, per cui davvero non oso immaginare cosa avrebbe potuto fare per una canzone con queste caratteristiche. Meglio non pensarci…

Ferras feat Katy Perry – Legends Never Die

Passiamo ora ad un caso completamente diverso dai precedenti. Lo scorso anno, la famosa cantante statunitense Katy Perry diede il via ad un progetto atto ad aiutare colleghi meno fortunati di lei ad emergere in un contesto musicale che fino a quel momento non aveva provocato loro alcuna soddisfazione. Il primo a beneficiare di questa sua generosità fu Ferras, cantautore avente già un altro album all’attivo.

Per dargli quanto più aiuto possibile, l’interprete decise di duettare con lui all’interno del primo singolo “Legends Never Die”. La canzone è una ballad intensa e molto forte sul piano emotivo, uno dei quei pezzi che coinvolgono in toto l’ascoltatore fin dalla prima nota accompagnandolo in un viaggio che si fa sempre più intenso ogni qual volta che uno dei due interpreti (Ferras in particolare) ci fa ascoltare una sfumatura diversa della sua voce.

Pezzo superiore a grandissima parte delle hit che hanno dominato nel periodo in cui è stato rilasciato, questa “Legends Never Die” in fin dei conti è stata abbandonata al proprio destino: nessuno sforzo di un certo rilievo è stato compiuto perché essa potesse esplodere nelle classifiche, tant’è vero che non è stato mai nemmeno girato un video che la supportasse.

Si tratta di un altro spreco enorme di cui non mi spiego la natura: per il secondo singolo “Speak in Tongue” è stato creato un video anche abbastanza studiato. In ogni caso, Ferras ha comunque dimostrato di essere un grandissimo artista, un cantante dotato di una voce calda e profonda che sa trasmettere ogni tipo di emozione agli ascoltatori, motivo per il quale spero possa avere comunque un futuro nel musicbiz.

Lady Gaga feat R. Kelly/Christina Aguilera – Do What You Want

Sebbene io non sia mai stato un grande amante di Lady Gaga, nella sua discografia ci sono comunque alcuni brani sulla cui qualità non ho mai avuto assolutamente nulla da ridire. Uno di questi è “Do What You Want”, secondo singolo estratto dal suo ultimo album “Artpop” nonché ennesimo duetto inserito in questa lista.

Per la precisione, esistono due diverse versioni di questo brano con due diversi featuring: la album version, che contiene un feat con R. Kelly, ed il remix, in cui troviamo invece Christina Aguilera.

Il pezzo è qualcosa di completamente diverso dal resto delle tracce incluse nel progetto: ci troviamo davanti ad una up tempo Pop’n’b cantata con uno stile graffiante e pungente che ammalia e stuzzica l’ascoltatore mostrando come Gaga sia capacissima di creare canzoni di ottima qualità anche (e soprattutto) tenendosi lontana dalla dance, lato di lei che sarà poi messo ancora di più in luce con l’album jazz “Cheek to Cheek”.

Il brano non raggiunse le stesse vendite di “Applause” ma, grazie anche ad una promozione a dir poco ottima, fu comunque una hit internazionale,  riuscendo ad entrare nelle top 10 e top 20 di mezzo mondo ed a farsi apprezzare molto anche dalla critica, che individuò subito in questo pezzo un elemento di novità per la carriera della Germanotta.

Ovviamente, Gaga e R.Kelly girarono un video per promuovere questo singolo, ma alla fine esso fu ritenuto eccessivo e di cattivo gusto; qualche fonte addirittura lo definì incredibilmente volgare, orrido ed inaccettabile, e così Gaga (o la sua label?) preferirono non rilasciarlo mai, temendo che quest’opera non avrebbe fatto altro che rovinare l’immagine della popstar.

A giudicare dal materiale trapelato, direi che in questo caso la mancata release del video sia stata una scelta a dir poco saggia…

 Miguel Bosé feat Shakira – Si Tu No Vuelves

Cambiamo completamente genere e mercato discografico preso in considerazione per parlare di una delle hit latine migliori degli ultimi 10 anni. Siamo nel 2007 ed il cantante spagnolo Miguel Bosé decide finalmente di creare una versione in spagnolo per una delle sue hit in italiano più conosciute in assoluto: “Se Tu Non Torni”. Per questo scopo, Miguel si fece aiutare dalla star latina per antonomasia: la “Diosa” Shakira.

Dalla collaborazione tra queste due grandi voci della musica latina nacque “Si Tu No Vuelvas”, una power ballad incisiva ed interpretata con energia ed un misto di tristezza e rabbia dai suoi due interpreti, i quali mai come in questa occasione riuscirono a dimostrare di sapersi calare perfettamente in una parte per poter far capire a chiunque lo ascoltasse quali sentimenti abbiano portato alla composizione di una determinata canzone.

In questo caso, le notevoli qualità del brano ed il binomio di due star musicali così importanti bastò a lanciare il progeto, il quale fu uno dei più grandi successi in lingua spagnola del 2007 e riuscì ad ottenere numeri da capogiro non solo in Spagna ed America Latina, ma anche in nazioni dove la lingua parlata non è lo spagnolo, come ad esempio l’Italia.

Nonostante ciò, la coppia non ha mai girato un vero e proprio video per questo pezzo, tant’è che le varie emittenti televisive che lo hanno trasmesso nel corso degli anni hanno sempre utilizzato delle sequenze riprese durante la recording session.

Rihanna feat Jay Z – Talk That Talk

Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni passati a seguire il musicbiz internazionale è che i duetti ripetuti sono quasi sempre destinati ad ottenere un successo minimo rispetto ai predecessori, soprattutto se questi erano stati dei grandi tormentoni. Ne sanno qualcosa Rihanna e Jay Z che, dopo il grande successo di “Umbrella”, nel 2012 ci riprovarono con “Talk That Talk”.

Ci troviamo davanti ad una up tempo hip-hop dal sound infettivo ed incalzante, una di quelle canzoni perfette per invadere le radio urban e per far ballare nei club dedicati alla musica black.

Insomma, si tratta di un pezzo capacissimo di mostrare ad un mondo che aveva appena terminato di esaltare la Rihanna dance di “We Found Love” come la popstar barbadiana fosse ancora in grado di creare brani ottimi anche con sonorità del genere.

Con un testo sicuramente molto esplicito ma lontano dalla “cattiveria” di altri brani urban di Rihanna, l’interprete ed il suo mentore avevano confezionato un altro gioiellino capacissimo di fare grossi numeri, ma purtroppo qualcosa andò storto e, nonostante l’ingresso in tutte le principali classifiche internazionali, questa canzone fu ben lontana dal raggiungere il livello di popolarità delle grandi hit di Riri.

Di sicuro uno dei motivi per cui questo pezzo non esplose come avrebbe potuto fu la mancata release di un video.

Voci di corridoio affermano che in realtà il videoclip di questo pezzo sia stato girato ma mai rilasciato, e questo forse proprio per via dei risultati inferiori alle aspettative ottenuti. Ma come si può pretendere che una canzone esprima tutto il suo potenziale se non viene nemmeno messa alla pari di tutti gli altri singoli?

Avril Lavigne – Keep Holding On

A volte capita che a non poter godere del supporto di un video musicale siano proprio alcuni tra i brani mai rilasciati da un determinato artista. Questo è sicuramente il caso della popstar canadese Avril Lavinge.

L’interprete, tra la pubblicazione dei diversissimi “Under My Skin” e “The Best Damn Thing”, lavorò anche per la colonna sonora del film fantasy “Eragon”, pellicola per la quale fu creata la ballad pop “Keep Holding On”.

La canzone è un superlativo inno all’amicizia, uno di quei brani in cui soltanto chi ha almeno un amico vero e speciale può rispecchiarsi, vendendo al suo interno le stesse emozioni che caratterizzano un rapporto realmente basato su un’immensa fiducia e stima reciproca nonché sulla disponibilità di aiutare sempre l’altro, anche nelle situazioni più difficili.

Se a questo aggiungiamo un sound solenne ed un’interpretazione fortemente emotiva, allora otteniamo la formula magica per un vero capolavoro che compensò la delusione per una delle trasposizioni cinematografiche fantasy più deludenti di sempre.

Il singolo ottenne un buon successo negli States ed in qualche altro mercato, ma purtroppo non ebbe la possibilità di esplodere a causa non solo dello scarso successo del film, ma anche e soprattutto per l’incredibile ed insensata decisione di non girare un videoclip, una vera assurdità per una canzone così bella e dotata di un simile potenziale.

Nonostante non sia stato sfruttato appieno, questo brano resta una vera punta di diamante nella discografia della Lavigne, e sarà anche uno dei momenti migliori all’interno del successivo album “The Best Damn Thing”, lavoro in cui Avril pensò bene di aggiungere questa preziosissima perla nonostante fosse stata rilasciata prima che la sua promozione iniziasse.

Celine Dion – Loved Me Back to Life

Restiamo ancora in tema di artisti canadesi e di grandi capolavori non sfruttati a dovere per parlare del brano che ha dato il nome all’ultima fatica discografica della leggendaria Celine Dion. Sto ovviamente parlando di “Loved Me Back to Life”, singolo con cui la diva nordamericana ritornò alla musica anglofona dopo aver pubblicato un album totalmente in francese.

Composta da Sia, “Loved Me Back to Life” è una power ballad pop interpretata in maniera energica e decisa dalla Dion, la quale rende reali ed universali le parole scritte dalla Fuller.

Il testo è incentrato sulle emozioni provate da una persona salvata dalla depressione da colui o colei che la ama, il/la quale non si è stancato di stare affianco al suo amore in un periodo così negativo ed riuscito a risollevarlo.

Nonostante l’enorme potenziale del brano e la sua qualità, per motivi a noi ignoti Celine non ha mai voluto girare un vero videoclip per questa canzone, limitandosi ad affidare lo status di video ufficiale ad una performance. Una simile operazione sarebbe potuta andare bene per un quarto o un quinto singolo, ma non certo per il primo, soprattutto se si tratta di un brano che narra una storia ben precisa.

La mancata release del video, unita ad una promozione anche in questo caso inconsistente, impedì al singolo di prendere per davvero il volo nelle classifiche internazionali, e me ne dispiace molto perché si trattava di un’occasione davvero ghiotta per mostrare anche ai più giovani di che pasta sia fatta Celine Dion.

Kerli – Love Me or Leave Me

Concludiamo questo post con un’artista sicuramente molto meno conosciuta rispetto a tutte le altre citate in questo articolo ma che, nonostante una nazionalità differente rispetto a quelle delle principali popstar, un minimo di rilevanza a livello internazionale l’ha avuto comunque.

Sto parlando dell’eclettica e camaleontica Kerli, un’artista molto originale da cui tante celebrità hanno preso ispirazione, mentre il brano di cui voglio parlarvi è “Love Me or Leave Me”.

Dopo aver rilasciato molte up tempo di fila, nel 2013 questa ragazza ci stupì tutti pubblicando una ballad incredibilmente struggente ed appassionata, una canzone d’amore che non ci saremmo mai aspettati da qualcuno che non troppo tempo prima cantava “Love is Dead”.

Ci troviamo davanti ad un brano capace di suscitare sentimenti estremamente amorevoli in chiunque la ascolti, un pezzo che può essere capito ed apprezzato da tutti, ma purtroppo, così come era avvenuto anche alle ultime canzoni rilasciate da Kerli prima di questa, i risultati commerciali di “Love Me or Leave Me” furono praticamente inconsistenti e la cantante passò ingiustamente inosservata in questa sua veste così dolce.

Come se non bastasse, mentre per tutti i suoi singoli precedenti l’artista aveva creato dei visual sempre in grado di stupire lo spettatore grazie alla loro originalità, per tale pezzo Kerli non ha neanche avuto la possibilità di girare un video, e questo sarà stato sicuramente un duro colpo per una donna che ha sempre espresso la sua artisticità anche a soprattutto sul piano visivo.

Certo “Love Me or Leave Me” resta una grande canzone, ma un po’ di attenzioni in più avrebbe meritate sicuramente.

Abbiamo analizzato casi molto diversi, casi in cui la mancata release di un visual ha inciso moltissimo, ed altri in cui ciò non ha avuto molta importanza.

Concludiamo questo viaggio con un sondaggio: voi credete che una canzone possa mostrare tutto il proprio valore anche da sola, o che la release di un video dovrebbe essere un qualcosa di obbligatorio in ogni caso?

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