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Nick Jonas per L’ Uomo Vogue: parla del suo status di icona gay

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Nick Jonas ha posato per Vogue Italia, ed in particolare per la nuova copertina della rivista maschile di moda L’Uomo Vogue. Jonas è stato anche intervistato, ed ha parlato del suo status di icona gay e non solo. Vi riportiamo un piccolo estratto, mentre potete leggere la cover story completa cliccando qui.

“È un onore per me, ma io non penso di essere un’icona. Dovrebbero esserci molti più artisti eterosessuali a loro agio ad avere fan omosessuali. Sono fiero di avere un ruolo gay in TV e continuerò a farlo. Credo sia una delle sfide da affrontare per poter maturare come attore “

Questa la risposta di Nick Jonas, rilasciata alla domanda riguardo il suo status di icona gay.  Artista di talento, che in quest’ultimo periodo si sta facendo notare a 360 gradi dal pubblico per la sua avviata carriera da solista ed il suo ruolo di pugile gay nella serie TV americana “Kingdom”. Inoltre, Nick fa parte anche del cast di “Scream Queens”, di Ryan Murphy.

Nonostante il suo ultimo album e il suo ultimo singolo non stiano brillando nelle classifiche internazionali, il suo nome negli ultimi 18 mesi é sulla bocca di tutti per via della sua vicinanza alla comunità gay e all’elevazione del suo status da ex star Disney (Jonas Brothers) a sex symbol; ciò, di fatto, gli è valsa la top 10 della classifica annuale “Sexiest Man Alive 2015” del blockbuster People, ma soprattutto ha generato un fan base solido nella comunità gay stessa. Non male per un ragazzo di soli 23 anni. Oltre ad aver mostrato un’immagine più matura e sessualmente allettante, Nick si è esibito in locali gay e durante alcune manifestazioni del gay pride.

Molti sono stati i sospetti che la sua immagine sempre più “gay friendly“, le sue comparse in luoghi frequentati abitualmente da omosessuali e molte ( ma veramente TANTE) foto a petto nudo e non solo, fossero soltanto un modo per assecondare e farsi compiacere da una gran parte del fan base gay maschile ai soli fini di lucro; ma l’intervista e le parole rilasciate a Vogue  hanno fatto svanire tali sospetti e ricredere molte menti, sempre che si sia disposti a concedergli il beneficio del dubbio, si intende.

In passato (ed ancora oggi) i fan della comunità gay si sono sempre ispirati ed associati ad artiste femminili eterosessuali quali Kylie, Madonna, Britney ed altri ancora, soprattutto data la mentalità aperta di tali artisti e la loro tendenza ad essere sempre controcorrente ed all’avanguardia. Le parole di Nick in tale conversazione (tenutasi negli studi di Los Angeles) rappresentano quasi una svolta, un’ aria di novità. Un altro stereotipo sulla “normalità del vivere” abbattuto.

Eccovi altri piccoli estratti:

Come è iniziato tutto?
Quando avevo 6 anni. Ero con mia madre dal parrucchiere e mentre mi tagliavano i capelli ho iniziato a cantare. Un ragazzo mi ha ascoltato e mi ha detto: ‘A Broadway cercano ragazzini per un musical’. Sei mesi dopo, ero sul palcoscenico.” 

“Oggi, la mia amicizia con i miei fratelli Joe e Kevin è più forte che mai. Se avessimo continuato con la band, probabilmente non saremo così uniti ora. Sono veramente orgoglioso di quello che abbiamo ottenuto, ma ora mi sto concentrando su me stesso. E sono grato per il loro supporto.” 

“Sono molto entusiasta di condividere il palco con Demi, siamo amici da sempre. E sono fiero del lavoro realizzato per il nuovo album, contiene un sound più Soul/R&B dei precedenti.”

Spesso viene paragonato ad un altro ragazzo targato Disney, Justin Timberlake. “Sono lusingato, ma cerco di fare qualcosa di mio, di personale. Ho parlato con Justin, mi ha parlato della sua carriera e mi ha incoraggiato a perseguire la mia, mi è stato molto di aiuto.” 

Suo padre era un pastore evangelista e sua madre una insegnante. “È una grande parte della mia vita. Cantavo in chiesa quando ero piccolo, mi piaceva e mi ha aiutato nel mio cammino per diventare cantante. La mia fede è ancora molto importante per me, ma ho seguito la mia strada. I miei genitori sono fantastici, sono entrambi di mentalità molto aperta e mi hanno sempre sostenuto.” Che cosa ci possiamo aspettare? “Mi piacerebbe tornare a Broadway, ma con qualcosa scritto da me. Quello è ciò che veramente mi manca.” 

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“E voi? Cosa ne pensate di questa intervista? Siete rimasti colpiti oppure no dalle sue dichiarazioni?” Commentate pure. 

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