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Q-Tip spiega la storia dell’Hip-Hop a Iggy Azalea

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In una faida tra Azealia Banks e Action Bronson su internet, la prima ha tirato in ballo anche Iggy Azalea, dicendo che non nessuno deve permettersi mai di “menzionarmi con modi calunniosi”. Iggy non ha di certo voluto tenere per sè i commenti su Alzealia Banks ed è entrata dura ad attacarla, definendola “irresponsabile”, “bigotta”, “poco gradevole”, “maligna” ed “essere umano INFELICE ed arrabbiato”.

L’intera faccenda, che ha coinvolto anche i profili razziali dei tre rapper, non è andata molto giù a uno dei più importanti esponenti dell’Hip-Hop e del conscious rap, quel ramo dell’hip-hop che si cura di inviare un vero messaggio agli ascoltatori. Q-Tip ha voluto appunto spiegare cosa significhi il vero Hip-Hop ed i suoi tweet sono così importanti che mi pare giusto portarli a conoscenza di tutti. Il metodo usato per riportarli è quello di un discorso coerente, proprio come quello che ha fatto l’ex A Tribe Called Quest stamattina.

“L’Hip-Hop è un movimento ed una cultura artistica e socio-politica che viene fuori da vari quartieri neri di New York agli inizi degli anni ’70. Appendice del MOVIMENTO PER I DIRITTI CIVILI ed in prossimità della fine della guerra del Vietnam, è stato un bivio per l’America, soprattutto per i neri negli Stati Uniti che nei nostri quartieri erano proliferati con un sacco di eroina. Il nostro sistema scolastico qui a NY era come una cella sotterranea, con qualche luce di apprendimento per i neri, alcuni dei quali non fecero neanche ritorno dalla guerra, mentre altri tornarono con un “bagaglio” (Agent Orange [prodotto defogliante velenoso usato come arma chimica, NdT], dipendenza, ecc). Questi uomini avevano famiglie ma nonostante questi eventi e lasciati soli in questa evirazione pubblica hanno provato ad essere genitori con handicap. I genitori surrogati? Le STRADE. Le strade delle gang, del crimine e dei duri ci hanno coccolati e accolto. Ma! essendo persone vivaci, con senso del ritmo ed espressive, la musica, l’arte e la danza hanno segnato la nostra esistenza. Ci è stato mostrato un modo per gioire, per gridare, per ballare, per ridere e per trovare la NOSTRA VOCE. A quei tempi eravamo ragazzini senza grandi abilità musicali. Avevamo registrazioni, giradischi, idee e INGENUITA’. Avendo una predisposizione come “chimici”, abbiamo preso qualunque cosa che ci potesse servire e abbiamo creato qualcosa di potente e speciale. Abbiamo spinto il breakbeat avanti e indietro, abbiamo preso un po’ della musica giamaicana e ci siamo fatti aiutare dai dj rap delle radio (hank Spann, Gary Byrd, ecc.) e abbiamo creato il rap. E’ stata davvero una cosa di quartiere. Ragazzi neri e latino-americani si sono ritagliati il proprio spazio e sono diventati famosi. Alla fine Keith Cowboy ha coniato il termine hip-hop. Anni dopo, la prima canzone rap fu registrata e abbiamo iniziato noi. Ma durante questo periodo il nostro Paese aveva ancora un sacco di razzismo e di insensibilità razziale nei modi di farci vivere e nel regolarci. Che tu ci creda o no, i giovani neri e latino-americani in particolare non erano riconosciuti nella cultura americana popolare, a meno che non parliamo di gang, criminali o analfabeti. E, hey!, come ho detto prima le nostre famiglie si stavano precipitando alle nostre scuole. Faceva schifo e noi dovevamo trovare i nostri mezzi per sopravvivere. Ma l’HIP-HOP ha mostrato che avevamo un fuoco PROFONDO e GENIALITA’. La musica non può essere contestata. E’ partita da NY ed è diventata nazionale e perfino globale. L’hip-hop adesso è PER TUTTI!! Tutti possono allacciarsi a quelle radici, a quello spirito, a quella storia, a quell’energia… Ha raggiunto TE. Ha preso il tuo spirito e ti ha accettata. Ti abbiamo affascinata. Ecco cos’è quella GENIALITA’. Adesso stai realizzando il tuo sogno… MA! devi tener conto della STORIA se vuoi metterti sotto l’ala dell’hip-hop. Come ho detto prima, l’hip-hop è divertimento, viene dal basso, è ballo, è tradizione, è la luce che ci viene dal cuore, ma una cosa da cui non potremo mai separarci è che siamo un movimento SOCIO-POLITICO. Potresti domandarti perchè… Beh, se sei nato nero, la tua esistenza è segnata da un marchio socio-politico e filosofico, dovuto alla nostra aggrovigliata e perfida storia di SCHIAVITU’. E’ il caso che questo non ce lo dimentichiamo mai.. Mai. Primeggiamo nelle nostre università, nelle nostre cene, sui tavoli, negli studi di registrazione o nelle celle della prigione. Gli effetti sono ancora risonanti.. Fa male… Siamo emotivi e arrabbiati e malinconici. Sapevi che il presidente Clinton è stato l’UNICO PRESIDENTE a scusarsi con noi per questo? Sapevi che la schiavitù c’è ancora oggi attraverso i privilegi ai bianchi? Quando alcune “carinerie” sono estese a voi, come vi sentite? Non è pazzesco? Ti ho detto questo per dirti che sei un artista hip-hop che ha il diritto di esprimere se stessa come desidera. Questo non è affatto un rimprovero o un’ammonizione. Sono solo un artista che parla ad un altro sperando di illuminarti sul campo in cui ti trovi. Ti dico questo con lo spirito di dialogo sano e proficuo che magari un giorno potremo continuare. Sono su twitter da un sacco di tempo e probabilmente questa sarà la mia ultima serie di tweet ma mi va bene perchè volevo condividerlo con te.”

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