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Razzismo in musica? Hello Bitches di CL censurata su You Tube

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Mentre in passato You Tube censurava molto spesso video dal contenuto un po’ più spinto nella norma, negli ultimi anni questa usanza è andata molto in disuso. Forse per via dei costumi sociali in perenne evoluzione, o forse per via di meccanismi che non ci è dato conoscere, non solo il tubo ormai non considera più l’accesa sensualità un motivo per cui censurare clip, ma ha perfino rimosso la censura da gran parte delle clip su cui vigeva prima.

Ovviamente, vi sono delle eccezioni in cui le clip vengono comunque censurate, ma il motivo non è mai la sensualità. Il primo caso che mi viene in mente è sicuramente quello di “Bitch Better Have my Money”, discusso video di Rihanna che è stato censurato per via di un contenuto violento e di tratti fortemente derivanti dall’horror, o meglio dal suo sottogenere più in voga nel nuovo millennio, lo splatter.

Ora, se chi di dovere non considera più la forte sensualità un motivo per cui censurare video, appare quasi normale che video come “Partition” di Beyoncé, “Anaconda” di Nicki Minaj, “Booty” di Jennifer Lopez o “Adore You” di Miley Cyrus non siano stati resi visibili ai soli iscritti maggiorenni.

Proprio per questo non ci spieghiamo, tuttavia, come sia possibile allora che al video di “Bad Bitches” della cantante koreana CL sia stato invece riservato questo trattamento, sebbene sia molto meno esplicito di alcuni video che  ho nominato.CL-Hello-Bitches

Ora, tralasciando che si tratta di un video coreografico, avente dunque solo poche scene un po’ più erotiche ma in cui l’artista comunque lascia quasi tutto all’immaginazione dello spettatore, a noi sembra che dietro questa mossa così azzardata ci sia un piano di qualcuno spaventato dall’effetto che un ciclone di talento come CL potrebbe avere esplodendo negli States, nazione da sempre tra le più nazionaliste in ogni singolo campo, e dunque anche nella musica.

Se già per gli artisti britannici è difficilissimo affermarsi in USA, immaginate quanto lo sia per gente che non proviene da un paese anglofono. Questo perché probabilmente chi gestisce il sistema inorridisce all’idea che un non americano possa dominare nelle classifiche ed eclissare i suoi connazionali, cosa che (ironia della sorte) sta tra l’altro accadendo ora con Adele e varie star canadesi, i quali in questa settimana sono gli assoluti padroni della Billboard Hot 100.

In particolare, sembra essersi diffusa una vera e propria PAURA nei confronti degli artisti asiatici. Già ai tempi di “Gangam Style”, nonostante il tormentone di Psy fosse diventato popolarissimo anche in USA, le radio erano molto restie a passare la canzone, e questo ne limitò molto l’ascesa nella Billboard Hot 100. Identico l’atteggiamento avuto quando le Girls Generation provarono ad esportare la loro musica in USA con l’album “The Boys”, tuttavia la censura ad un video che non presenta minimamente alcun elemento per essere vincolato ad un pubblico di soli maggiorenni davvero è stato un colpo basso che non ci aspettavamo.

Su You Tube appare scritto che il video è stato censurato per volere dello stesso autore, ma a noi anche questa sembra una mossa per mascherare l’evidenza. Evidentemente il pensiero che un’asiatica possa ottenere un forte successo in USA fa davvero paura ai capi delle varie case discografiche, terrorizzati un po’ per motivi razziali e un altro bel po’ per paura che a rimetterci siano i loro cantanti, spesso privi anche di un misero 10% delle doti artistiche di CL.

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