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Recensione concerto Alicia Keys all’Arena di Verona 02/05/2010

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2 maggio, Arena di Verona, sotto una pioggia battente ed incessante va in scena il Freedom Tour di Alicia Keys. Partiamo dal principio, verso le 19:20 circa passiamo per la cassa 9 a ritirare i due ingressi concessi da Live Nation a noi di R&BJunk, già qui la soddisfazione è grande quando pronunciando il nome del nostro sito riceviamo una busta contenente due biglietti per la gradinata non numerata. Entriamo tutti imbacuccati per ripararci dalla pioggia e ci posizioniamo in prima fila, in attesa che da dietro le quinte si affacci Melanie Fiona, l’opening act della legione europea del tour.

A differenza di Junkie che aveva già avuto l’opportunità di vederla esibirsi, io non l’avevo mai vista dal vivo e devo dire che mi ha colpito particolarmente. Nonostante sia un esordiente tiene il palco con carisma e sicurezza, ed anche il pubblico ha risposto positivamente ai brani del suo album di debutto “The Bridge” tra i quali ha proposto “Give It to Me Right”, “Bang Bang”, “Monday Morning”, “It Kills Me” e per finire “Ay Yo”. Con quest’ultima canzone si è chiuso lo spazio dedicato all’opening act, le luci si sono riaccese e finalmente è arrivato il momento di Alicia.

Dopo un’attesa di altri 40 minuti la cantante di New York ha effettuata la sua trionfale entrata sul palco. Ingabbiata a mo di Shakira nel video di “She Wolf” Alicia si è presentata al pubblico dell’Arena sulle note di “Love Is Blind”, a differenza di altre colleghe una come Alicia non ha bisogno di tante coreografie e fronzoli, lo spettacolo è incentrato sulla musica, 100% live e 100% emozioni. Si prosegue con “Another Way To Die”, brano prodotto da Jack White e registrato per la colonna sonora del nuovo film di James Bond. Energica e trascinante la performance è stata davvero coinvolgente, devo dire che l’arrangiamento live conferiva ancora più enfasi e vigore al brano. Alle prima note di “You Don’t Know My Name” il pubblico è esploso e così ha fatto anche per la bellissima “Fallin'”, resa ancora più intensa e speciale dalla location, dall’atmosfera e dai giochi di luce. Ovviamente un ruolo importantissimo ha giocato il pianoforte, strumento con il quale Alicia ha accompagnato vari pezzi. La scaletta ufficiale è stata modificata ed alcuni brani purtroppo sono stati eliminati, mi sarebbe davvero piaciuto sentire dal vivo “Put It In A Love Song” ma purtroppo non è stato così, veramente emozionante e suggestiva è stata invece la performance di “Un-Thinkable (I’m Ready)”, una delle perle dell’album ed a mio avviso un dei brani più belli ascoltati ieri sera. Nonostate la pioggia il concerto è volato e dall’alto gli ombrelli e gli impermeabili creavano un carosello di colori estremamente suggestivo. Tutti in piedi per “No One” che ha fatto scuotere il pubblico che si è scrollato un pò di pioggia di dosso, anche qui le luci ed i colori del pubblico scintillanti grazie ai riflessi della pioggia hanno creato un’atmosfera intensa e speciale. Infine il concerto si è chiuso dopo circa un’ora e mezza di buona musica sulle note di “Empire State of Mind (Part II) Broken Down”, con il quale Alicia si è congedata dal pubblico dell’Arena.

In conclusione l’impressione finale è più che positiva e non ha fatto altro che confermare ciò che già sapevo, Alicia è un animale da palco, una vera artista che canta, suona e si muove con disinvoltura dominando la scena. Inoltre con un repertorio di successi come il suo c’è la garanzia di godersi un concerto davvero speciale. Personalmente spero proprio che il nuovo singolo “Un-Thinkable (I’m Ready)” riesca a far breccia nell’airplay radiofonico nostrano perchè oltre ad essere un brano stupendo ha grandissime potenzialità e sarebbe un peccato sprecarle.

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