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Recensioni Junkini: Rihanna – Loud (user reviews)

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Due Junkies hanno deciso di mandarci la loro recensione CD da pubblicare sul portale! Si tratta di Lorenzo e Maurizio che ringraziamo per la collaborazione e per il loro lavoro. Il nuovo album di Rih è già stato recensito dal sottoscritto, ed ora è arrivato il momento di lasciare spazio ai nostri utenti per queste due reviews.

Ecco quella di Lorenzo:

Premetto che non sono un fan di Rihanna, le sue canzoni mi piacciono, ma impazzisco x altre voci dello showbiz, quindi cercherò di dare il punto di vista più oggettivo possibile.
Come ormai consueto ogni 2 anni (anche se stavolta ne è passato solo 1), ci ritroviamo ad ascoltare nuovo materiale di Rihanna, che ormia è riuscita benissimo ad entrare nel grande business musicale. Se la precedente Rated R era non era stata quello che tutti si aspettavano, stavolta Rihanna ha deciso di cambiare fronte, niente più atmosfere dark, niente più capelli neri quasi in stile punk e niente più testi che ricordano vagamente la morte e il suicidio. Infatti il disco è pieno di atmosfere leggere e non più impegnate e pesante come potevano risultare nel precedente disco. Come sempre Rihanna riesce a ricordarci che può essere un’artista pop-dance e allo steso tempo una bravissima cantante RnB/Hip-Hop, infatti è proprio questa la scia che prende il disco e cioè il non voler deludere nessuno. Ce lo ricordano anche i primi 2 singoli lanciati per promuovere il disco (Only Girl e What’s my name), rispettivamente uno più truzzo e l’altro per un pubblico orientato sul fronte RnB (difatti what’s my name vede la collabo di Drake). Ma andiamo con l’analizzare tutte le traccie del disco:

1) S&M: il disco si apre con questa bellissima uptempo da club (anche questa leggermente truzza nel beat), impossibile star fermi ascoltando questo pezzo, prodotto dagli StarGate. Un perfetto inizio, che fa capire esattamente su che impronta è il disco. La voce di Rihanna appare diversa, più matura rispetto a quanto sentito nella precedente era. Bellissimo il ritornello che dice: “Cause I may be bad, but I’m perfectly good at it Sex in the air, I don’t care, I love the smell of it Sticks and stones may break my bones But chains and whips excite me”.

2) What’s my name (ft Drake): anche questa traccia è prodotta dagli Stargate, che hanno coluto regalare qualcosa anche a tutti i fan Rnb di Riri (che sono tanti). Molto piacevole e fresco il beat, e anche la parte Rap di Drake che come al solito si conferma uno dei migliori nel suo genere. Il ritornello e quel “oh na na na – What’s my name” sono molto trascinanti e spero che co l’uscita del video riesco ad arrivare alta nelle classifiche, perchè merita davvero tanto.

3) Cheers (Drink to that): e siamo ora ad una delle traccie più belle e originali del disco che vede la produzione dei “The runners” e che utilizza un sample di I’m with You di Avril lavigne. Il pezzo è, com ho detto uno dei più belli e originali di tutto il disco quel “Yeah Yeah” cantato da Avril Lavigne mischiato ad un beat Rnb fresco e accattivante rende la canzone interessante. rihanna ci invita a farci un bicchierino e a pensare a divertirci senza farci mettere sotto da nessuno, in effetti il testo della canzone ricorda un pochino le atmosfere del video di I’m with You dove si vedeva la Lavigne sola in un bar dove tutti si divertivano, ed è come se Rihanna invitasse Avril a divertirsi senza pensare più a chi le ha fatto del male!

4) Fading: La quarta traccia del disco che finora si rileva uno dei progetti più interessanti di fine anno, non delude per niente le aspettative. La traccia, prodotta da Polow da Don, è una midtempo,piacevole da ascoltare, con un beat niente male e con un bel testo. L’atmosfera della canzone mi ricorda la leggerezza del vento, come se si venisse proiettati in un enorme campo di grano con il vento leggera che ti scompiglia i capelli.

5) Only girl (in the world): scelta come primo singolo questa traccia, abbastanza truzza , è perfetta per le radio. Difatti ha avuto un buon successo. Non c’è molto da dire, ormai la traccia si conosce, anche se io personalmente avrei preferito altre canzoni del disco come primo singolo.

6) California King Bed: questa, si può dire è quasi l’unica ballata del disco. Dico unica perchè anche Love the way you lie parte 2 è stata rallentata un tantino rispetto alla versione che tutti conosciamo (la parte 1). Che dire, questa è l’unica traccia che non mi ha preso molto, è carina da ascoltare, ma niente di innovativo e favoloso. Insomma sembra quasi una traccia dell’amica Katy Perry.

7) Man Down: e qui siamo davanti alla 2° traccia più interessante di tutto il disco! L’atmosferma ricorda un pò il reggae e quel “Rompopopon” è semplicemente fantastico. Il beat è accattivante e consiglio a tutti di ascoltarla senza sottovalutarla!

8) Rainging Men (ft Nicky Minaj): è questo il mio pezzo preferito di tutto il disco. Un uptempo degna da club Hip Hop, con una Nicky Minaj che ancora una volta si rileva una delle più importanti novità nella musica rap! Il beat è assolutamente trascinante, probabilmente non così originale come altri sentiti prima, ma impossibile stare fermi in questo pezzo! Spero venga rilasciato come singolo perchè merita davvero!

9)Complicated: questa traccia mi ha lasciato abbastanza perplesso. Rihanna caccia qui una vocalità che personalmente non avevo mai sentito. Ammetto, sono un tantino scettico sul se ce la farà o meno a reggerla dal vivo. Anche Only Girl aveva una vocalità abbastanza alta per gli standard di Rihanna, e difatti dal vivo ha usato l’autotune per cantarla. Ma parliamo della traccia, è splendida, trascinante come le altre e anche questa uptempo! mi congratulo con Tricky che è riuscito senza The Dream a creare qualcosa di bello e di più fresco rispetto a tutto quello che abbiamo sentito ultimamente e cioè tracce per lo più tutte uguali!

10) Skin: e arriviamo diciamo all’ultimo pezzo dell’album, difatti il prossimo è il continuo di una canzone che conoscevamo già e quindi porta poche novità. Skin è un’altra canzone che merita di essere ascoltata, una slowjam assolutamente fantastica che con la voce di Rihanna si sposa benissimo!

11) Love the way you Lie (Parte 2): come è successo con la collabo tra alicia keys e jay z, anche Rihanna ed Eminem hanno deciso di creare una parte 2 da inserire nel disco di Rihanna. Il beat è praticamente simile a quello della parte 1, ma la canzone è stata leggermente rallentata. Niente di nuovo, aparte chiaramente il testo che vede il contrario e cioè Rihanna cantare tutta la canzone con una piccola parte rap di Eminem. Diciamo che il disco si sarebbe concluso benissimo anche con Skin.

Con questa abbiamo concluso. Il disco è finito e contiene solo 11 tracce. Molti di voi storceranno il naso per questa scelta, probabilmente dettata dal poco tempo che hanno avuto per registrarlo, ma io invece sono abbastanza contento. Le 11 tracce sono tutte bellissime e innovative e nn ci sono tracce inserite solo per far numero, che avrebbero rovinato l’intero album facendogli sicuramente perdere punti. In conclusione dico che l’album è stato ben studiato, c’è un numero maggiore di uptempo, ma del resto si capiva subito anche dai singoli lanciati, quale sarebbe stata la scia dell’album e personalmente, non ne faccio un dramma anche perchè di ballate ne possiamo sentire tante, da artisti che oggettivamente hanno una voce più adeguata al genere. Il mio voto complessivo è 4 stelle, l’album mi ha davvero sorpreso e penso che, se tutto va bene, ne sentiremo parlare per un bel pò!

Ed ecco anche quella di Maurizio:

LOUD ci era stato anticipato come un ritorno di Rihanna alle atmosfere allegre e felici di GGGB, e questo a molti fan come me era dispiaciuto, semplicemente perchè a mio parere nelle atmosfere più cupe Rihanna è divina, e non a caso è proprio con Rated R che ho conosciuto davvero riri e ne ho fatto quasi il mio pane quotidiano.
Personalmente non lo trovo poi così GGGB come ce lo descrivevano.
Ci sono canzoni per tutti i gusti, e questo è senza dubbio un bene. Unica pecca che si può trovare è che il CD non segue un suo vero e proprio filo logico così come accadeva in Rated R, dove solo Rude boy e Te amo spezzavano l’atmosfera dark che si creava.

La traccia che apre il CD è S&M, una up-tempo potentissima nella quale troviamo una Rihanna danzereccia, ma non quella musica di cui ormai siamo circondati.
è un electro-pop davvero piacevole, che ha tutte le carte in regola per essere uno di cui tormentoni che mancano a Riri da molto tempo. I ‘Nanana Come on’ entrano in testa per non uscirne più, con un buon video potrà diventare una sorta di Disturbia sul punto di vista del successo. Ottima, 9.

Il secondo singolo, come tutti sappiamo, è What’s my name, cantata insieme a Drake. Il pezzo è già in cima alla classifica americana, e credo riuscirà a sfondare anche da noi con poca difficoltà.
Le percussioni che accompagnano il pezzo, mixate alla voce di Rihanna fanno di questa canzone una sorta di ritorno alle origini modernizzato. Il sound può apparire caraibico, e la parte di Drake valorizza molto il pezzo che con i suoi ‘Oh na na’ mira a portare pace negli animi di chi l’ascolta. 8+.

La scelta di includere i sample di ‘I’m with you’ in Cheers (Drink to that) non so a cosa sia dovuta. La canzone può inizialmente sentire noiosa, ma con gli ascolti cresce e fin dal primo ascolto si rimane con la melodia del ritornello in testa. Se scelta come singolo per l’America, credo che avrebbe un buon successo. Gli yeah yeah con il tempo passano senza attirare attenzione, subito ci si abitua. Chi lo sa, magari senza di loro la canzone sarebbe rimasta insipida. Da citare la tonalità molto bassa di Rihanna che da alla canzone un’atmosfera malinconica. 8.

L’inizio di Fading è qualcosa di angelico, e come sappiamo sampla una canzone di Enya. Inizialmente la canzone mi lasciava un po perplesso, insomma non l’ho amata dal primo ascolto.
è per me la migliore ballata dell’album dopo Skin, sempre se quest’ultima si può considerare tale. Ottime le strofe, ottimo il bridge. Il ritornello mi sta piacendo con gli ascolti, 8+.

Primo singolo. Grande successo. Sto parlando di Only girl (In The World), che rispecchia perfettamente ciò che ci raccontavano dell’album. Truzza, potente, DIVINA nelle strofe.
A mio parere nel ritornello si perde un po, per poi riacquistare quella potenza persa nel bridge. La scelta di primo singolo è stata ottima, la trovo una canzone adattissima per trainare questo nuovo progetto che mi auguro non passi inosservato ma che sia appunto LOUD! Il mio voto è 8.

California King (Bed) : la chitarra acustica rende questo pezzo una vera ballata, anche se personalmente preferisco Fading. Il ritornello è adorabile, anche se trovo piuttosto banalotte le prime strofe dove riri canta ‘Chest to chest, nose to nose, arm to arm..’. Possibilissimo quarto singolo, potrebbe quasi raggiungere il successo di Take a bow a cui io la associo. 8.

Ed ecco la mia traccia preferita. Il reggae è la musica felice per antonomasia, ma cosa succede se il reggae incontra le atmosfere cupe di Rated R ? Ciò che nasce è Man Down, la perla dell’album.
La traccia è superba, ed è accompagnata da un testo degno di nota dove Rihanna racconta di come ha ucciso un uomo in Stazione centrale. I ”Rum papa pom’ sono unici, solo lei avrebbe pututo cantare questa canzone. La canzone raggiunge per me l’apice di bellezza quando fa ‘Why did I pull the trigga pull the trigga pull the trigga BOOM!’; questo per l’accento barbadiano usato da Riri, un accento che rende questa una tra le sue migliori canzoni. La reindirizzo ad Hard, la mia traccia preferita di Rated R, appunto per l’accento caraibico che le caratterizza. 10 e lode.

Raining man featuring Nicki Minaj è la canzone che mi ha lasciato con più dubbi. Una ‘Diva’ che incontra ‘Video phone’ per poi andare a sbattere su ‘Lemme get that’. Troppo chiasso, troppo anonima. Alla canzone manca qualcosa, anche se il feat di Nicki la valorizza molto. Adoro le vocine malefiche che fanno da sottofondo alla canzone, così come adoro il beat. 7+.

Why is everything, with you so Complicated ? Bene, amo questa canzone. Una mid-house fantastica, per il testo della canzone la associo a qualcosa della Perry come ‘Teenage dream’, ma credo possa avere molto successo soprattutto dalle nostre parti, dato che qui queste canzoni vanno e non poco. 8+.

Qui si sprofonda nei ricordi, si ritorna alla rated R era. Skin è G4L addolcita ma non troppo. Skin è pelle, pelle che ti viene strappata via. Skin è questo, una piccola perla di questo CD che è la mia preferita dell’album insieme a Man Down. Skin, pelle. Skin, 10.

Love the way you Lie part II, seguito della fortunatissima collaborazione con Eminem, è una versione più dolce e più ‘di Rihanna’ di LTWYL. Potrebbe essere estratta come singolo, anche se io opterei per il no. La traccia a me piace, è molto più dolce della precedente e struggente alla stessa maniera. è il miglior modo per concludere questa LOUD era, sì. Un mix tra felicità e tristezza. 8+.

Il mio voto finale è di 9.4/10. Non ho fatto la media, ovvio.

LOUD vuole essere felice, ma non può lasciar da parte il passato.
LOUD porta i postumi di Rated R, e le ‘ferite’ si aprono soprattutto in Skin.
LOUD è un ottimo album, sicuramente migliore di GGGB ma forse minore rispetto a Rated R.
Alla gente deve piacere per forza, è questo ciò che voleva.
Hanno accontentato sia noi fan, sia la gente.
LOUD non è rumore.
Loud è felicità malinconica.

Mauri.

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