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Rihanna e Jay-Z alla frutta? ANTi scaricabile gratuitamente… per chiunque si iscriva su TIDAL!

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New York, NY - January 9th: ROC Nation Sports presents throneBoxing at the Theater at Madison Square Garden. JAY-Z poses with Rihanna as he sits ringside for the card. January 9th, 2015. (Photo by Anthony J. Causi)

Niente. Non ce la si fa. E’ da quando Jay-Z si è messo in testa di diventare un magnate dello streaming che ormai sembra più essere interessato a TIDAL (per la cui acquisizione dovette spendere circa 60 milioni di dollari) che a supportare e gestire dignitosamente i propri artisti. Tutti o quasi gli interpreti che hanno sottoscritto accordi con TIDAL, sembrano essere vincolati da contratti di esclusività con la piattaforma, tanto che le loro nuove pubblicazioni devono necessariamente apparire lì (e mai su Spotify!) prima che in altre piattaforme.

Rihanna stava vivendo un momento veramente particolare e delicato della propria carriera. Ora, dopo una serie infinita di posticipi, il suo ottavo album, ANTi, è finalmente ultimato, e pronto per essere ascoltato dai fan che lo aspettavano con grande fermento, nonostante le cocenti delusioni che in molti hanno manifestato nei confronti del nuovo “lead” single “Work”. Eppure, il team di Rihanna, sbaglia ancora.

Il nuovo progetto di Riri non solo è stato concesso per lo streaming esclusivo su TIDAL (cosa che dimostra un totale menefreghismo nei confronti delle carriere dei propri artisti da parte di Jay-Z, dal momento che una scelta del genere andrà a provocare delle ripercussioni notevoli sulle classifiche album, influenzate tantissimo dallo streaming), ma questo non bastava! Già, perchè ANTi per le prime 24 ore dalla data di “uscita” sarà addirittura concesso in DOWNLOAD GRATUITO per chiunque si registri su TIDAL e per chi fornisca alla piattaforma nome, cognome ed e-mail… roba da non credere! Un nuovo album concesso gratis?? Una cosa del genere non si era mai vista, e pensavo che si fosse toccato il fondo quando Rated R venne venduto a 0,99 centesimi di dollaro, tanto per aumentare il numero delle vendite (…).

La prossima mossa quale sarà a questo punto? Pagarci per ascoltare il prossimo album? E parlano pure di “regalo”. Lo streaming può e deve essere un modo per contrastare la pirateria in un periodo delicato e di crisi per il mercato discografico, ma è quando si sostituisce esso stesso alla pirateria, non rispettando il valore dell’arte, che dovremmo porci qualche problema in più.

Voi vi registrerete su TIDAL e scaricherete ANTi gratuitamente? Oppure aspetterete di acquistarlo per dimostrare la vostra riconoscenza all’artista?

Una cosa è certa, dopo questa mossa, non possiamo che aspettarci numeri bassissimi per la first week americana (ma che senso ha farlo uscire su iTunes a questo punto?)

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