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Rihanna – Loud | Recensione Album

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Ecco qua la recensione ufficiale di RnbJunk.com di Loud, il nuovo album di Rihanna!

Seguirà anche qualche recensione “Junkino” di utenti che hanno ascoltato l’album e volevano dire la loro.

“Loud”, significa “Rumore”, ed è il quinto album di Rihanna! La diva barbadiana ha già dimostrato di essere una vera regina delle classifiche singoli, ed ha mostrato i muscoli anche con il suo terzo album “Good Girl Gone Bad” che ha venduto ad oggi svariati milioni di copie in tutto il mondo.

Tuttavia il suo ultimo progetto “Rated R” non si è dimostrato così forte nelle vendite, nonostante sia stato nella maniera più assoluta, l’album più rischioso e più artisticamente elaborato della sua breve ma intensissima carriera.

Abbiamo delle certezze su Rihanna, la prima è che questa ragazza non si ferma mai, in 5 anni ha pubblicato ben 5 dischi, la seconda è che vocalmente non è granchè dotata, ma il suo timbro inconfondibile piace ed ha stregato milioni di fans in tutto il mondo, la terza è che questo nuovo disco mischia un po’ tutte le personalità di Rihanna per creare un mix esplosivo e portare il suo potenziale di vendita al massimo!

“Loud” si può interpretare in molti modi,
per i più cinici è uno squallido tentativo della Universal di portare di nuovo la Rihanna Dance di “Don’t Stop The Music” e del Pop più spicciolo per recuperare il terreno person in “Rated R” e riportare i livelli di vendita a modi “GGGB”. Per altri invece è una fase più allegra della vita dell’artista, che si esprime chiaramente con musica meno cupa e più vivace. Io tra le due ipotesi mi pongo esattamente a metà!

È assolutamente innegabile, lanciare come primo singolo “Only Girl (In The World)”, rappresenta un’esasperato tentativo di rimettere Rihanna nella classe di artiste Pop come Kesha, Katy Perry, Lady Gaga e via discorrendo, tuttavia scartando il disco, ascoltandolo da cima a fondo più volte, si capisce anche che nessuna personalità di Rihanna è stata tralasciata, ed anche la parte più truce e scura viene fuori, per esempio ascoltando il testo di “Man Down”.

Ecco qua dunque la recensione del quinto studio album di una delle più amate popstar dei giorni nostri:

1) S&M: gli Stargate stanno a Rihanna come RedOne sta a Lady Gaga. Gli Stargate per Rihanna danno assolutamente il massimo! Sangue norvegese freddo ed elettronico che si mischia con il calore del sangue caraibico di Rihanna, il risultato? Arma letale! S&M apre con la luce giusta il progetto, è una uptempo potentissima, una traccia electro-pop, ma non di quello sgualcito e riciclato di altre artiste, una sorta di electro-pop di 1a classe! Impossibile stare fermi, anche per quelli come me che sono detrattori di questa deriva elettronica. Il timbro di Rihanna, l’utilizzo della voce, mi ricordano un po’ la splendida “Breakin Dishes” mai uscita come singolo da “GGGB”. Non manca nulla in questo pezzo, ad ogni nota di capisce che è una carta vincente, è una numero 1 in attesa di conquistare le classifiche mondiali! Il testo è sensuale, e viene scandito ed interpretato da Rihanna in maniera impeccabile! Secondo i più informati sarà il terzo estratto dal disco, e non posso far altro che arrendermi a questa splendida idea… “S&M” (nel bene o nel male) è quello che la musica Pop di oggi cerca!

2) What’s My Name (feat. Drake): secondo singolo di “Loud” ha già dimostrato di essere una midtempo super-vincente! Anche qua troviamo il matrimonio tra Stargate e Rihanna, il tutto potenziato con il rapper del futuro Drake, che ha dimostrato di essere influentissimo con il suo debut album che ha fino ad ora venduto benissimo negli States. A differenza della traccia 1, qua Rih e Stargate si danno una bella calmata. Dai primi ascolti la canzone mi ha fatto venire in mente un mix perfetto tra “Te Amo” e “Rude Boy”, ed i primi ascolti mi davano la sensazione di un pezzo insipido. Ma mangiando e rimangiando, mi sono accorto di provare nel palato un gusto assolutamente ricco e saporito. La canzone è vincente, e secondo me avrà una vita più lunga di “Only Girl” di cui parleremo più tardi. Altro punto da considerare su “What’s My Name”: il pezzo fa chiaramente piacere a due tipologie di fan, quello Urban e quello Pop, tenendo Rih tra le poche artiste capaci di avere delle hit crossover (solo Janet in passato, e Beyonce ora ci riescono).

3) Cheers (Drink To That): doveva essere scelto come primo singolo, e devo dire, menomale che non è stato scelto! “Cheers (Drink To That)” prende il campionamento moderizzato di “I’m With You” della pop-rocker canadese Avril Lavigne. I The Runners più conosciuti per le loro Hit R&B-HipHop hanno voluto cimentarsi in qualcosa di Pop, ed il risultato per quanto mi riguarda è pietoso. Non mi piace l’impostazione vocale di Rihanna, non mi piacciono i coretti da ubriachi nel pezzo, non mi piace la Lavigne dietro distorta… insomma, deludente! In tutto ciò però ci vedrei benissimo un video, e senza dubbio il pezzo è veramente diverso da ogni canzone fatta da Rihanna fino ad oggi!

4) Fading: rilassiamo l’atmosfera! Originalissimo pezzo intitolato “Fading”! Si tratta di una mid-tempo prodotta da Polow Da Don, che ha lavorato moltissimo con l’ex di Rihanna, tale Chris Brown! La canzone contiene un campionamento della celebre artista New-Age Enya! Le sonorità sono bellissime, Rihanna appare molto a suo agio, anche vocalmente, certamente il pezzo potrebbe essere considerato come singolo!

5) Only Girl (In The World
): tormentone, tormentone, ed ancora tormentone! Se fosse uscita a giugno avrebbe messo in discussione il dominio sulle spiagge di “Waka Waka”! Il primo singolo estratto di “Loud” rappresenta la massima espressione della Rihanna dance di “Don’t Stop The Music”! La Rihanna più facile, la Rihanna più vendibile, la Rihanna più maledettamente icona-gay, la Rihanna più truzzamente truzza! Il ritornello entra in testa, come un veleno, non è possibile non cantarla, non è possibile non ammalarsi di Rihannite, tuttavia va detto che le sonorità sono quelle di una trance anni 90 della più scadente, che gli Stargate riciclano proponendoci come nuova ricetta, quando in realtà si tratta di maleodorante minestra riscaldata dalla Italo-Dance anni ’90. “Hit Mania Dance 99” o meno, il pezzo funziona, piace e convince, ed i risultati nel mondo sono stati inequivocabile. Di pochi giorni fa la notizia che la canzone è alla 1 della United World Chart!

6) California King Bed: sempre i The Runners, che in questo esperimento però si sono dimostrati molto più abili! Abbiamo la prima ballad vera e propria del disco! La calda chitarra acustica accompagna il pezzo, e si intercala con l’elettrica dei ritornelli. Senza dubbio un pezzo impegnativo per Rihanna a livello vocale. Un pezzo dove Rihanna dimostra di essere una cantante capace, anche se… vogliamo scoprire il risultato in una performance live! Indipendentemente dal live o meno, il pezzo è bellissimo, il timbro di Rihanna è adattissimo, ed è piacevolissimo ascoltarla! Ottimo pezzo da estrarre come singolo, magari dopo “S&M”?

7) Man Down: mancava la Rihanna caraibica? Mancavano i testi “negativi” di “Rated R”? Rihanna ci pensa subito ad accontentarvi con “Man Down”, una canzone che parla di violenza sul proprio Uomo! Mi piace da matti questo geniale accostamento di ritmi solari con testi crudeli! “Rum pum pum pum rum pum pum pum rum pum pum pum” come lo dice lei, non lo dice nessuno! Diversa dal resto, questa canzone prodotta da tale Sham è una vera sorpesa nel disco. La Fenty inoltre ritorna ad utilizzare quell’accento delle Barbados, crudo, sporco, quasi maschio! Per me un pezzo assolutamente vincente…

8) Raining Man (feat. Nicki Minaj): Troppo Dance? Ecco qua la Rihanna spudoratamente pronta per la Urban ed R&B Chart americana! Il duetto è con Nicki Minaj, la nuova regina della musica HipHop Rosa! La uptempo è una vera Urban Smash Hit, pronta per i migliori Club di Miami, Atlanta, e NYC! Questa è la mia Rihanna preferita, non poteva essere diversamente, insieme a “Man Down” il mio pezzo preferito! Nicki come al solito è influentissima con il suo featuring, e per i fan di Rih ci son buone notizie, nel disco di Nicki Minaj “Pink Friday” il favore sarà ricambiato, e ci sarà un’altra collaborazione tra le due!

9) Complicated: Bisognerebbe dire a Tricky Stewart che non aveva davanti a lui una voce come quella di Christina Aguilera o Beyonce Knowles. Proprio così, complicated è una traccia prodotta dal mago delle Hit Tricky, che però secondo me ha dato il pezzo alla cantante sbagliata. Non mi piace per niente, troppo tirata la voce di Rih, canzone fuori luogo nel progetto. Per me bocciata!

10) Skin: una Rih così spinta non l’avevo mai sentita! In effetti non è che le calzi molto bene la parte della libidinosa gattona vogliosa. Eppure Janet insegna che non è mai troppo tardi per fare delle baby making songs, anche se prima si aveva un’immagine da innocentina. Certo, mi vedo meglio una Bee, una Ciara, una Janet in questo tipo di canzoni, ma “Skin” certamente è un bel pezzo… la chittara elettrica sul finale è meravigliosa, e conferisce anche qui un po’ di noir “Rated R”.

11) Love The Way You Lie (feat. Eminem) (Part II): Alex Da Kid ha prodotto una delle ballate più forti del 2010! E sul disco di Rihanna troviamo la parte seconda di questo incredibile successo di Eminem e Rihanna! Più spazio per Rih, a io modo di vedere potrebbe essere rilasciato come singolo, e venderebbe ancora un botto di copie! Proprio Alex Da Kid grazie a questo ed “Airplanes” è diventato uno dei più richiesti..! Innegabile, la canzone si canticchia facilmente, ed è una delle poche canzoni dal testo sensato tra le pop track del 2010.

Ci ritroviamo davanti ad un progetto compatto, solo 11 le canzoni contenute nel disco! Ma non facciamoci ingannare, di album-filler (riempi album) non ne abbiamo, ogni singola canzone è stata selezionata per fare parte del final cut del CD!

Nel complesso lo trovo un progetto assolutamente più “commerciale” rispetto al precedente “Rated R”, ma non per questo meno valido. Rihanna avrà ancora molti anni davanti a se per cercare di essere più originale e creativa, ma in questo momento pezzi come “Only Girl” ed “S&M” ci vogliono per mantenere alte le vendite. Inoltre “Loud” racchiude veramente le diverse sfaccettature di questa SuperStar, le sue radici sono presenti, è presente anche la sua “diversità” dalle altre PopStar, sono presenti pezzi Urban adatti al pubblico R&B, e pezzi commercialissimi adatti al vecchio continente.

Il nostro portale è sempre stato molto legato a Rihanna, proprio con “Umbrella” in molti ci hanno conosciuti, l’avevamo decretata “tormentone” e ci avevamo visto bene! Proprio per questo la settimana sarà completamente dedicata a Rihanna, alla sua “Loud” Era, come potete vedere dallo sfondo. Una buona collaborazione con Universal Music Italia che ci ha dato l’opportunità di promuovere questo progetto in maniera speciale!

Come già detto in precedenti post, se mi mettete davanti le popstar di oggi, certamente mi terrei stretto Rihanna e Gaga rispetto a Perry e Kesha! Confermo questa tesi, Rihanna, seppur anche lei promotrice di questa deriva electro-pop, rimane una Star di classe superiore! E se le mancano passi giusti e voce potente, compensa certamente con uno stile unico, un timbro inconfonbile, ed una personalità solare!

“Loud” è un disco buono, non come “Good Girl Gone Bad”, ma certamente più facile rispetto a “Rated R”, e nettamente superiore ai due dischi di debutto! Assolutamente promosse “S&M”, “Man Down”, “Raining Man”, “California King Bed”, “What’s My Name” e “Fading”.

R&B Junk Rating: 3.5/5

 

Visto la grande quantità di fans di Rihanna, nei prossimi giorni saranno proposte altre recensioni, fatte da nostri Utenti. Vi diamo il benvenuto nella settimana RihannaJunk di RNBJUNK.com

Guardatevi i due video per “What’s My Name” ed “Only Girl” e scoprite anche le traduzioni di queste due hit.

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