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Sanremo 2019: vince Mahmood. Secondo Ultimo, terzo Il Volo.

Superospiti Eros Ramazzotti e Elisa. Due premi a testa per Daniele Silvestri e Simone Cristicchi. Fuori dal podio la Bertè con tanto di fischi in sala

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Superospiti Eros Ramazzotti e Elisa. Due premi a testa per Daniele Silvestri e Simone Cristicchi

Mahmood trionfa al Festival di Sanremo. La sua “Soldi” ha conquistato il primo posto di questa 69esimo edizione della kermesse, battendo Ultimo, arrivato secondo con “I miei particolari” e i ragazzi de Il Volo, terzi con “Musica che resta”.

Grazie mille a tutti, non ci sto proprio credendo: è incredibile

dice il giovane artista milanese visibilmente incredulo.

Un podio inaspettato, accompagnato dai fischi del pubblico dell’Ariston durante l’annuncio dei posti dal 24esimo al quarto con tanto di cori da stadio al ritmo di “Loredana, Loredana” all’indirizzo ovviamente della Bertè e della sua voce graffiante in “Cosa ti aspetti da me”.

Non sono quindi mancate le sorprese come l’esclusione dai primi tre posti della Bertè, che deve accontentarsi del quarto, e di Irama (settimo), Silvestri (sesto e vincitore del premio della critica Mia Martini, del premio della Sala stampa, “Lucio Dalla” e del premio per il miglior testo) e Cristicchi (quinto, che si aggiudica il premio per la migliore interpretazione e per la miglior composizione musicale). Piccola consolazione anche per Ultimo che vince il premio Tim Music con “I tuoi particolari”,

La serata di Sanremo di sabato 9 febbraio 2019 ha ottenuto 10,6 milioni di spettatori, con 56,5% di share.

Baglioni dunque non è riuscito a bissare il record della serata finale dell’anno scorso che era stata seguita da 12 milioni e 125 mila persone.

Ma vediamo nel dettaglio cos’è successo nel corso dell’ultima serata.

Eccoci finalmente arrivati alla finale della 69esima edizione del Festival di Sanremo dopo quattro lunghissime serate sempre terminate dopo l’una di notte. Apre  Claudio Baglioni con un grande successo della sua discografia, “E adesso la pubblicità”, tratto dall’album “La vita è adesso” del 1985.

Baglioni fa il bilancio di questo Festival, in apertura di serata. Quasi un discorso del Re:

È stato un viaggio emozionante. Devo ringraziare tutti. Com’è la frase? “Nessuno è perfetto”…Nessuno sa quanto poteva essere fatto meglio questo Festival, ma vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile. Io non so chi vincerà alla fine, ma so che ha vinto la musica, le parole, le speranze di tanti artisti. Abbiamo bisogno di un Festival della canzone italiana, fino al prossimo Sanremo e a tutti quelli che arriveranno.

Arrivano i copiloti Claudio Bisio, in completo nero, e Virginia Raffaele versione sirena luccicante, metà rossa, metà nera.

Si sfidano tutti e 24 gli artisti in gara. Una finale a tre decreterà il vincitore e, di conseguenza, chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision, che si svolgerà a Tel Aviv dal 14 al 18 maggio.

Apre la gara Daniele Silvestri con la partecipazione di Rancore nel brano “Argento vivo”, poi Anna Tatangelo con la canzone “Le nostre anime di notte”. Segue
Ghemon con “Rose viola”, e quindi i Negrita con il brano “I ragazzi stanno bene”.

Dopo l’omaggio al Quartetto Cetra di qualche sera fa, l’avanspettacolo si fa spazio sul palco dell’Ariston con “Camminando sotto la pioggia”. “Vogliamo ricordare Erminio Macario“, spiega Baglioni, e poi canta e balla con Virginia Raffaele e con Claudio Bisio. Ma l’ombrello di Bisio non si apre e l’attore finisce sotto la pioggia.

Riprende la gara. È il turno di Ultimo sempre super applaudito, anche se stasera la sua esibizione non è stata delle migliori, e a seguire Nek con “Mi farò trovare pronto”.

Incursione a sorpresa di Renato Pozzetto e dello Stato Sociale, in gara lo scorso anno al Festival con “Una vita in vacanza”. La band e l’attore, davanti all’entrata del teatro, hanno intonato “E la vita, la vita” cavallo di battaglia di Cochi e Renato.

Ma si torma subito sul palco ed ecco il primo ospite della serata, Eros Ramazzotti. Canta “Vita ce n’è”, tratta dal suo ultimo album che porta lo stesso titolo, poi il duetto con Baglioni sulle note di “Adesso tu”. Il cantante romano festeggia i 35 anni dalla sua prima volta all’Ariston. Chiude quindi l’esibizione con altro duetto, quello con Luis Fonsi in “Per le strade una canzone”.

Tocca ora a Loredana Bertè con “Cosa ti aspetti da me”: terza esibizione e terza standing ovation del pubblico in teatro. Poi Francesco Renga canta “Aspetto che torni” e quindi è la volta di Mahmood che, dopo un piccolo problema tecnico, esegue la sua “Soldi” senza intoppi. Tocca poi agli Ex Otago con il brano “Solo una canzone”, e ai ragazzi de Il Volo con “Musica che resta”.

Ed ecco la Virginia Raffaele che tutti conosciamo. Abbiamo atteso questo momento per cinque serate e nell’ultima ci regala le sue straordinarie imitazioni: Malika Ayane, Patty Pravo, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia e Ornella Vanoni che chiude: “Gratis mai più”. Standing ovation del pubblico in sala. Fenomenale!

Di nuovo la gara con Paola Turci che canta “L’ultimo ostacolo”, i The Zen Circus con “L’amore è una dittatura” e Patty Pravo insieme a Briga con “Un po’ come nella vita”.

Ma è il momento del secondo super ospite della serata, Elisa che, prima canta “Anche fragile”, il suo nuovo singolo, e poi rende omaggio a Tenco con Claudio Baglioni sulle note di “Vedrai, vedrai”. Una Elisa straordinaria, commovente, che tocca nel profondo. Nel finale la sua voce è aria ancestrale, leggera e calda come il suono di un antico flauto dolce. Pubblico in sala in piedi e applausi a non finire.

Si torna in gara. Arisa canta la sua “Mi sento bene”, anche se tanto bene non sta visto il notevole calo di voce dovuto all’influenza. Nonostante questo, il pubblico le riserva un caloroso applauso.  Seguono Irama con la canzone “La ragazza con il cuore di latta” e Achille Lauro con “Rolls Royce”. Tocca poi a Nino D’Angelo e Livio Cori con il brano “Un’altra luce”, quindi Federica Carta e Shade con “Senza farlo apposta”, e infine Simone Cristicchi con la canzone “Abbi cura di me”.

Senza concedere nemmeno un minuto di pausa, è la volta di Enrico Nigiotti che canta “Nonno Hollywood”, poi i Boomdabash con il brano “Per un milione” e quindi Einar con “Parole nuove”. Ultimo artista a esibirsi è Motta, fresco di premio per il miglior duetto con Nada, che canta “Dov’è l’Italia”.

È stato un breve incontro“, ma ha lasciato il segno: Claudio Baglioni e Virginia Raffaele si regalano l’ultimo duetto sul palco dell’Ariston con “Breve amore”.

(Voto alla quinta serata: 7) Il Festival delle sorprese

La maratona musicale, alla fine, più che rimettere la musica al centro, mette i telespettatori in apnea senza poter avere nè pause, nè spazi per sorridere. E la voglia di “correre” è talmente forte che il povero Bisio si presenta sul palco con i fiori per la Tatangelo, ma lei ancora non ha finito di cantare.

Capito l’errore si acquatta, aspettando la fine del brano. Delude forse il nome del vincitore o quantomeno l’esclusione dal podio di nomi come Cristicchi o la Bertè, che si sarebbe meritata di più di quel quarto posto.

E poi quelle giurie (Sala Stampa e Giuria d’onore) che hanno completamente ribaltato il risultato del televoto nella finalina a tre facendo vincere Mahmood e non Ultimo come avrebbe voluto il publico. Tutto sommato, lo show di ieri è stato sicuramente migliore rispetto alle serate precedenti.

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