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Spotify attacca utenti abusivi, gli scrocconi al muro! Reazioni imbarazzanti

Spotify ha deciso di attaccare chi abusa del servizio in maniera illegale!

Spotify Blocca Account Illegali

La più grande piattaforma mondiale di streaming si é contraddistinta da sempre per dei prezzi davvero alla portata di tutti, ma questo non é bastato, infatti molti utenti in questi anni craccavano il programma per accedere ai file scaricati di musica.

In occasione del lancio del titolo in Borsa, la multinazionale Svedese ha deciso di sopprimere e sospendere diversi account di persone che abusavano del servizio, i cosi detti scrocconi di Spotify.

In una mail inviata agli utenti Spotify dice

“Caro utente, abbiamo rilevato un’attività anormale sull’app che stai usando quindi l’abbiamo disabilitata. Non ti preoccupare, il tuo account Spotify è al sicuro”.

“Se dovessimo rilevare il ripetuto uso di app non autorizzate che violano i nostri termini di servizio, ci arroghiamo ogni diritto, compreso quello di sospendere o cancellare il tuo account”

In pratica molti utenti usavano la versione premium a pagamento senza pagare un centesimo, grazie ad app terze che craccavano il programma.

Il problema é che moltissimi nel web si sono ribellati, definendo i prezzi di Spotify troppo alti per un’applicazione di musica, quando invece l’industria musicale in se ci ha impiegato anni per prendere accordi sullo streaming, accusato di non pagare abbastanza royalties agli artisti.

Utenti letteralmente incazzati per i provvedimenti presi da Spotify, che troviamo davvero ingiusti. 10 Euro per usufruire di musica 24h, con un catalogo immenso, secondo noi é un prezzo più che giusto ed onesto per mantenere viva l’industria musicale, già ridotta al lastrico.

Inoltre sono molte le opzioni offerte dalla stessa casa di Stoccolma, dal pachetto Family, che permette l’ascolto premium a 5 utenti con soli 15 euro, allo sconto per studenti a 5 euro.

L’hashtag #Spotify é diventato trending topic mondialmente, ed in Italia i commenti che si trovano su twitter sono davvero imbarazzanti!

La musica si paga, perché dietro alla musica c’è un vero lavoro!

Fino a 10-20 anni fa, ci si doveva comprare i CD, che costavano l’uno ben più di 10 euro, ed oggi troviamo dei bimbiminkia che si lamentano di un abbonamento dal prezzo abbordabilissimo, che permette loro di accedere alla musica di ieri e di oggi senza limiti e con una qualità invidiabile.

Noi siamo assolutamente a favore di questa battaglia si Spotify, perché la troviamo equa e giusta.

Voi da che parte state?

 

 

 

 

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