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Taylor Swift non supera il record di Britney Spears

1’316’427 mila copie vendute per il nuovo album di Taylor Swift, alla fine non sono bastate alla cantante per superare il record femminile stabilito da Britney Spears nel 2000 con il suo album “Oops! …I Did It Again”.

taylor-swift-1989

Per un soffio, qualche migliaio di copie, rimane intatta la posizione della Spears, questo secondo le stime di Hits Daily Double, i numeri definitivi arriveranno in serata, ma con tutta probabilità la Swift non riuscirà a battere la principessa del Pop.

Per onore di cronaca va detto che si tratta comunque di numeri assolutamente incredibili considerando l’andazzo dell’industria musicale, che nel 2014, è totalmente mutata rispetto al 2000, anno in cui ancora era possibile fare cifre sopra il milione di copie in una sola settimana negli Stati Uniti.

Taylor diventa comunque donna da record, con ben 3 album che hanno superato il milione di copie nella first week “Speak Now” 2010, “Red” 2012, e “1989” 2014. Messe all’angolo Popstar più blasonate come Lady Gaga, Katy Perry, Rihanna…

Un vero fenomeno questa Swift, che riesce a piacere ad un pubblico molto ampio negli Stati Uniti, dai fans della musica Country a quelli della musica Pop, dalle ragazzine a gente più matura, ma prevalentemente bianca.

Nel 2014 il suo è l’unico album ad aver raggiunto lo status Platino, nessun artista ci è riuscito quest’anno, ed è ovviamente il miglior debutto di quest’annata.

A livello mondiale le stime parlando di una cifra impressionante di 1,7 milioni di copie, e sono la prova che il fenomeno ha ampiamente superato i confini statunitensi.

Altro record riguarda i pre-order su iTunes, è proprio “1989” l’album più pre-ordinato di sempre nella storia dello store digitale.

Oltre al disco, anche i singoli hanno avuto successo fino ad ora, dal primo “Shake It Off”, a quello promozionale “Out Of The Woods”, all’attuale secondo singolo ufficiale “Blank Space” che questa settimana è stato il brano più aggiunto dalle radio Mainstream americane.

L’album inoltre ha ricevuto anche buonissime critiche dalle riviste ed i siti più autorevoli in musica, dunque non solo un fenomeno passeggero, ma una realtà nella musica contemporanea Pop di oggi.

Cosa ne pensate?

107 commenti

Pojke 5 Novembre 2014 at 22:48

Contento per Britney anche se questi record valgono fino a un certo punto… per festeggiare ieri ho riascoltato Oops… I Did It Again… comunque è una Taylor Swift superiore alle altre almeno a livello di vendite considerando un periodo non molto felice per la musica e tutto il resto… è chiaro che mondialmente l’album ha avuto il suo successo anche perché con un album supercommerciale come ”1989” se non avesse avuta questa eco, mi sarei preoccupato per Taylor… vedremo l’andamento dei singoli, ho rivalutato molto Blank Space che può far bene e a quanto pare almeno negli USA sta già andando alla grande… mi aspetto record su record da questo album da parte di Taylor… se pensiamo al livello qualitativo, sicuramente non è nulla di speciale tranne per il ritorno nel passato di alcuni pezzi ma che non raggiungono i livelli del pop di Oops… I Did It Again, Stronger, Don’t Let Me Be The Last To Know e Lucky a mio parere… il pop di Taylor segue i grandi successi di Katy Perry e non mi stranisce il fatto che lei stia cercando successo su questi sound… detto ciò, complimentoni a lei!

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like a prayer01 5 Novembre 2014 at 21:00

Blank Space è alla vetta delle Digital Song (18 nella hot 100) e SIO alla 1 nella Bilboard Hot 100

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like a prayer01 5 Novembre 2014 at 20:29

le previsioni per la seconda settimana sono di 300-350 mila copie

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Diano Francesconì 5 Novembre 2014 at 20:07

Le 2 milioni di copie di Lady Gaga nel 2011 con un album come Born this way (che, lasciatemelo dire, è nettamente superiore a 1989, che piaccia o no) non si raggiungono però 😉 Comunque: tanti complimenti! numeroni!

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Pojke 5 Novembre 2014 at 22:50

Ma non sono lontanamente paragonabili e non lo dico con malizia! xD

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loose_92 5 Novembre 2014 at 18:42

MAh 1300 in america e solo 500 nel resto del mondo? Born This Way fece 1100 in america ma butto giù il muro dei 2milioni nel mondo…..
Comunque un mistero questo album, quest’anno la musica non ha brillato, è vero, ma sono comunque usciti album molto migliori, che hanno molto da dire e da dare e sono stati snobbati (Resurrection, LP1, Too Bright, Nabuma Rubberband, In The Lonely hours,I never Learn, Food per quanto non li abbia apprezzati personalmente anche Beyoncè, shakira e Ultraviolence).Questo album rasente appena la sufficienza, ai livelli di Prism, una raccolta di canzoni da classifica, in cui vi è poco spazio ai suoni, con testi facili e buttati li apposta per essere di facile comprensione, e diciamocelo anche banali. Non riesco a capire chi esalta le sue capacità cantautoriali, che per me in questo album sono davvero scarse.
In america è davvero facile diventare virali….

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like a prayer01 5 Novembre 2014 at 19:57

born this way 1,921,000 nel mondo

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Veronica 5 Novembre 2014 at 19:59

Non riesci a capire perchè NON SAI forse? Leggiti i testi di Speak Now scritti a 18 anni, leggiti Ronan, leggiti Didn’t They sull’11 settembre scritta a soli 12 anni e poi ne possiamo parlarle.. In sto album non avrà sfoderato tutto il suo talento, ma non ha pià nulla da dimostrare in quel campo.. L’ha già fatto miliardi di volte e il premio vinto per 6 anni di fila come migliore cantautrice n’è la prova.. Adios.

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Nate Lyless 5 Novembre 2014 at 17:10

Billboard ha corretto la cifra ed è 1 milione 200mila e qualcosa ora..britney inarrivabile

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They? My Everything 5 Novembre 2014 at 16:26

Risultato straordinario considerato il periodaccio della musica.
Comunque se fosse stato reso disponibile su Spotify sicuramente avrebbe venduto un po’ meno.
Comunque questi dati rimangono impressionanti.

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Chris90 5 Novembre 2014 at 16:19

ma per decretarlo un successo bisogna sempre vedere se si mantiene stabile! cmq debutto straordinario! alla faccia della crisi! bisogna però dire che l’album era uscito in rete solo ben 2 giorni prima! non una settimana in anticipo come succede per la maggior parte! kissà Eminem allora! infine da fan della spears posso emettere un respiro di sollievo! ahah a parte anche se lo avesse superato per me non sarebbe cambiato niente!

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Caciucco 5 Novembre 2014 at 16:26

il punto è che SOLO con il risultato di questa settimana nel mondo ( quasi 2 mln di copie ) è già un successo per questo periodo !

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swiftinski 5 Novembre 2014 at 17:28

Red vennere leakkato una settimana prima dell’uscità, ma ha venduto comunque 1.2 milioni nella first week.

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Vamos a la Muerte 5 Novembre 2014 at 15:37

1 Milione e 287 mila copie è il dato finale della Nielsen. Le previsioni di Hits Daily Double erano in eccesso. Comunque un risultato straordinario per un album, a mio parere, Bellissimo. Ma la vera sfida per Taylor riguarderà soprattutto le classifiche dell’Europa Continentale: se Taylor dovesse sfondare e reggere in questo mese, non è escluso che possa aggiungere altre date al suo (finora) magro tour europeo.

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swiftinski 5 Novembre 2014 at 15:52

Lo spero davvero.
Sono proprio pochissime le date ed io speravo di andare ad un suo concerto.

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like a prayer01 5 Novembre 2014 at 16:18

Forse la vera e propria Leg europea ci sarà nel 2016?

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Vamos a la Muerte 5 Novembre 2014 at 16:41

Secondo me dipenderà molto dai risultati in classifica: e, guardando gli aggiornamenti su kworb (per quel che concerne ITunes) i risultati non sono propriamente confortanti (in Francia l’album è già sceso alla 20 e qui in Italia addirittura alla 28). E le classifiche, benché tanti affermano che non contino più come una volta, vengono guardate eccome: Taylor in persona, in un’intervista rilasciata via e-mail a un giornalista di Repubblica (o forse del Corriere, non ricordo di preciso) 2 anni fa in occasione dell’uscita di RED, alla domanda se sarebbe stato possibile un suo concerto in Italia rispose più o meno con queste parole: “…. sarei felice (bla bla bla) … adesso aspetto un po’ che il disco salga in classifica”. Nei Paesi Bassi, 1989 ha già debuttato alla N. 1 (RED raggiunse al massimo la posizione N 7) e, guarda caso (tenendo anche conto della sua invidiabile posizione geografica), Amsterdam è nella lista…

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swiftinski 5 Novembre 2014 at 17:30

Speriamo.
Dipende tutto dalle classifiche alla fine, ma comunque se guardi le date manca l’O2 arena e non penso proprio che la salti.
Quindi magari uno/due concerti li aggiunge, oppure slitta direttamente nel 2016 (cosa che peraltro spero)

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Vamos a la Muerte 5 Novembre 2014 at 16:47

Spero anch’io ma, tenendo conto che il sito di Taylor parla chiaro e tondo di Leg europea (ciò non toglie che possa anche esserne inserita una seconda più avanti), ritengo che, o aggiunge qualche data prima di Colonia o dopo Londra, oppure le date per noi europei saranno queste 5.

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swiftinski 5 Novembre 2014 at 17:32

Secondo me se ne aggiunge qualcuna, lo fa dopo quella di Londra (che tra l’altro è un festival e non una data vera)
In più come ho scritto nell’altro commento, manca l’O2 Arena sempre a Londra e non credo che per questo tour la salti (considerati i 2000 concerti che ha fatto per Red proprio in quel posto)

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Vamos a la Muerte 5 Novembre 2014 at 18:12

Non ne sarei così sicuro! Mi spiego: Ufficialmente non è una data vera ma nella sostanza sì perché al Festival sara headliner e quindi canterà per 2 ore (circa) davanti a un pubblico di 55/60 mila persone (che corrispondono pressapoco a 4 date alla O2 Arena). Tieni conto che a questa si aggiungono altre 2 arene a Manchester e Glasgow (30 mila spettatori complessivamente) e la somma totale arriva a 85/90k persone in UK, superiori quindi alle 75k del RED Tour. Per quanto rigurda l’Europa Continentale passa da 1 (Berlino) a 2 Concerti (Colonia e Amsterdam): quindi da 10 mila a (si spera) 30 mila spettatori circa, cioé il triplo. Ma visto che l’album è dichiaratamente pop pensavo che volesse promuoverlo molto di più in paesi meno “sensibili” al fenomeno Taylor: un po’ come fece con il coraggiosissimo “Speak Now World Tour” che portò in giro per l’Europa quando, allora, non la conosceva pressoché nessuno se non poche migliaia di “precursori”. Per questo non escluderei qualche altra data in Europa anche se, non necessariamente a Londra.

swiftinski 5 Novembre 2014 at 22:01

Ottima osservazione.
Non ho altro da aggiungere, mi sembra però strano che manchi anche la Francia dove tra l’altro ha fatto tappa per il tour promozionale dell’album, anche se i risultati non sono stati evcellenti.
Quindi penso che una possibile leg più corposa nel 2016 (quando avrà verificato il reale successo dell’album in questi paesi) non sia da escludere, ma sia anzi piu probabile dell’aggiunta di due o tre date l’anno prossimo.

Vamos a la Muerte 5 Novembre 2014 at 23:46

Tieni però conto che la Francia è forse l’unico Paese dove Taylor è meno famosa che in Italia: già nel 2012 Taylor fece tappa a Parigi per il tour promozionale di RED ma il risultato fu comunque molto deludente (occorre però precisare che in Francia l’album fu allora lanciato con 14 giorni di ritardo rispetto al resto del mondo, proprio per dare uno “status speciale” ai nostri cugini. Ma la scelta non pagò affatto e l’album debuttò solo al N 30 in classifica). Io semmai mi stupisco che manchino paesi come l’Irlanda (N 1 con 1989 e già 2 anni fa con RED), la Norvegia (popolarissima già dai tempi di SPEAK NOW quando Oslo fu l’unica tappa insieme a Londra a registrare il sold out) e la Svezia che, vuoi la collaborazione “corposa” con gli svedesi Max Martin e Shellback, vede presenti quasi tutti i brani di 1989 nella classifica locale di ITunes. Quindi la tua ipotesi di una Leg 2 Europea nel 2016 è assolutamente possibile anche se (e non lo dico certo per gufaggine in quanto fan di Taylor ma come fredda constatazione) se 1989 dovesse seguire il veloce declino avuto da RED in Italia 2 anni fa, la tappa italiana sarebbe comunque esclusa a priori.
E concludo solo facendo notare che, a meno di sorprese dell’ultima ora, Taylor non sarà presente agli EMA di domenica (è appena arrivata a Tokyo) quando 2 anni fa a Francoforte fu presente, fece incetta di premi (3) ed ebbe l’onore di esibirsi per ultima e chiudere lo show. Io personalmente questa ultima scelta non riesco proprio a capirla.

Alex A 6 Novembre 2014 at 11:55

Ma credo che hai ragione su tutto, ma dimentichi o forse lo sai ma non l’hai scritto che alla fine è sempre la moneta che comanda e stati come Norvegia e Irlanda non garantiscono entrate commerciali e concerti come la Gran Bretagna, non decide lei ma le case discografiche e loro guardano gli introiti e solo nella tappa di Londra farà un pieno incredibile perchè all’Hyde Park può riempire anche 200mila persone, e poi tieni conto che nelle tappe americane ha scelto posti dove può fare anche 70-80 mila persone in certi stadi e li fa il pieno sicuro e poi è giusto che vada nel Sol Levante e faccia tappe li dove la seguono e investono soldi in tutto sia Giappone sia Cina sia Malaysia dove i concerti anche per il Red Tour sono stati un successone, qui da noi è inutile, la musica tira poco già di suo, i palazzetti sono vecchi e obsoleti, merchandising nulla anche dovuto alla contraffazione e alla pirateria e per di più il suo album è già in caduta libera dopo una settimana e queste cose le case discografiche le guardano eccome anche perchè mettere su un concerto ha dei costi per loro e giustamente vogliono guadagnarci il più possibile.
Riguardo alle presenze non ti preoccupare, tanto sono premi già assegnati a priori e quando dovrà ritirarli sarà ben presente nel 2015, quest’anno i premi li daranno a chi ha già fatto i tour dalla Perry a Timberlake alla Cyrus e altri…lei nel 2015 farà il pieno anche di quelli dappertutto..

Vamos a la Muerte 6 Novembre 2014 at 22:08

Sono d’accordo su molti punti ma sui palazzetti invece mi permetto di dissentire: perché se è vero che in Italia le strutture sono vecchie e ne occorrerebbero di nuove (specialmente nelle grandi città dove i concerti si contano a decine e quindi non sarebbero cattedrali nel deserto come potrebbe diventare un grande palazzetto in provincia) è altrettanto vero che nell’Europa del Nord le strutture sono modernissime e costruite sulla falsariga di quelle americane: e un concerto in Norvegia o Dublino renderebbe quanto uno in Malaysia o nelle Filippine. Secondo me forse la verità e un’altra: essendo ormai Taylor al Quinto Album e avendo visto che in Francia e Germania (i due paesi più importanti d’Europa insieme a UK discograficamente parlando) anche con 1989 non c’è stato lo “sfondamento” sperato (e a questo punto, ahimè, mai ci sarà), è chiaro che il suo staff consideri ‘Asia (visto il Trionfo del RED TOUR di quest’anno in più Paesi come giustamente ricordavi) come il suo secondo mercato di riferimento: e non mi stupirei che nel 2016 la Leg Asiatica del Tour duri MOOOOOLTO di più dei 15 giorni di quest’anno.
Sui premi nulla da eccepire: ma un conto sono i premi e un conto le performance che sono utilissime ad arrivare a più gente possibile. Ma forse la spiegazione è già contenuta in quello che ho scritto prima: l’Europa è data per persa e questa assenza agli EMAs potrebbe semplicemente esserne la conferma. Ma certo questa è soltanto la mia opinione.

Alex A 7 Novembre 2014 at 09:54

Si per carità le strutture a nord sono modernissime, sono pienamente d’accordo con te, ma alla fine è anche un discorso logistico, per fare un unica tappa ad Oslo per dire è quasi inutile ormai anche per i costi non sono pochi e gli incassi sono quasi definiti dal numero e dal prezzo dei biglietti, quindi il suo entourage tende a rimanere in un posto (vedi Londra) dove sa che i biglietti li vende comunque e può aggiungere anche date come ha fatto l’anno scorso che dovevano essere 3 se non sbaglio e poi sono diventate 5-6 solo a Londra; è altrettanto vero come hai detto che il disco in Europa non sfonda e infatti credo che le date europee saranno solo quelle alla fine e ripeto il Sol Levante è una miniera ormai non solo per la musica ma per tanti altri settori, hanno moneta in tasca e spendono cifre che qui da noi parliamoci chiaro non spenderebbe nessuno, mancano soldi ed è un peccato ma d’altronde le strutture son vecchie i posti scomodi, servizi ormai nulli, sonoro osceno..è inutile anche in questo campo il nostro paese è riuscito a distruggere tutto.
I premi non li considero neanche più di tanto io, sono tutti assegnati e scontati e anche le performances che vengono fatte sono costruite a volte in playback..credo che un artista quando nasce conquista pubblico a priori, sono dei meccanisimi che non riesci a gestire o a prevedere o a conquistare per me..le boyband è inutile nella storia della musica hanno sempre fatto il pieno e anche ora gli OneDirection stanno sbancando dappertutto paesi più o meno forti economicamente..riguardo la Swift purtroppo ha il suo mercato negli states in canada e gran bretagna ma fuori da quei 3 paesi non è vista, non piace non è considerata e credo obiettivamente che il passaggio al pop alla lunga le farà perdere credibilità, perchè il pop è un genere commerciale che stanca perchè le canzoni son sempre uguali..per me doveva rimanere nel country con le sue ballads, vendeva magari meno ma aveva la sua schiera di fans fissi e continui..

Vamos a la Muerte 8 Novembre 2014 at 02:47

Il tuo ragionamento non fa una piega: i concerti a Oslo e Dublino avrebbero un senso se integrati in una rete di date su tutto il continente europeo, partendo dall’indispensabile UK ma proseguendo poi in grandi Paesi come Francia, Germania e, in misura minore, Italia e Spagna, per poi arrivare a “Paesini” come Norvegia, Irlanda e affini. Nessun artista europeo si sognerebbe di fare 4, 5 concerti a New York e poi 2 sole date in North Dakota e Idaho: North Dakota e Idaho hanno un senso unicamente all’interno di un grande tour che tocchi tutto il continente americano. E questo vale anche, ovviamente, invertendo l’ordine degli addendi. Nulla da eccepire. Su Londra hai ragione: le date inizialmente furono 3 e, visto che andarono esaurite in poco più di un’ora, il suo staff aggiunse prima una quarta e, subito dopo, anche la quinta. 15 giorni dopo fu la volta di Berlino che, a mio parere, fu concepito come concerto-pilota: cioè, se avesse registrato un sold-out immediato o quasi, non sarebbe stato da escludere l’aggiunta di altre date in Germania e, più in generale, in Europa Continentale. Ma Berlino andò quasi subito esaurito ma non si esaurì mai del tutto e, visto l’andazzo, il suo staff probabilmente decise di non aggiungere altre date. Sul Giappone è proprio di oggi la notizia che Taylor farà partire il suo tour proprio da Tokyo con ben 2 date (durante il RED Tour fu una): ma, l’anno prossimo, mi aspetto un tour asiatico molto più corposo con, probabilmente, tante date in Cina che, come dicevi, rappresenta un mercato ancora in forte espansione (per il momento) e con il bacino di utenza più invidiabile del mondo.
Sull’ultima considerazione: il mercato della Swift è in tutti i paesi anglofoni (oltre a quelli da te citati anche Australia e Nuova Zelanda e minori) più il Giappone (52 mila copie per 1989 la prima settimana) e tutta l’Asia, come dicevamo poc’anzi. Il fatto è che, per noi occidentali, il mondo che conta è composto innanzitutto da Usa ed Europa e, se non hai successo pieno su una delle due sponde dell’Atlantico, è come essere zoppo da una gamba. E l'”Abiura” del Country (il passaggio al Pop è iniziato, gradualmente, già nel 2010 con SPEAK NOW), unitamente alla storia patetica, commerciale a uso e consumo dei tabloid con Harry Styles dei One Direction, serviva proprio a questo: aumentare la sua popolarità per conquistare l’Europa, sempre restia verso gli artisti country, anche solo di nome. Il risultato di 1989 sembra invece essere stato quello di aumentare ancor di più, se possibile, la sua popolarità dove già era popolarissima, rimanendo pressoché invariata laddove invece era più debole. Ma io aspetterei ancora un paio di settimane per il responso definitivo sul progetto.

Alex A 8 Novembre 2014 at 11:44

Tutto corretto, hai anche toccato argomenti sconvenienti come le varie storie fasulle di 35 giorni con i vari astri nascenti del settore per aggregarsi e far soldi, cosa che poi invece si è rivelata un vero flop, anche perchè la negatività che la Swift si è caricata dopo la sua uscita con Styles degli 1D è stato qualcosa di irripetibile.
Le sue scelte commerciali sono comunque condivisibili, penso stia cavalcando l’onda di un successo che piano piano potrebbe affievolirsi e ora come ora prova in tutte le maniere a creare nuovi mercati ma vedo che ormai l’album da noi è in caduta libera quindi non c’è niente da fare penso che per fine novembre vada già fuori classifica e comunque a questo punto ottenesse anche 2-3 milioni di copie vendute penso sia già un gran successo e le rimane comunque un tour dove i cantanti continuano a fare soldi a palate senza contare i vari sponsor e merchandising che pompano ulteriormente le loro tasche.
Ma guarda un paio di settimane fa quando era uscito l’album avevo decretato la mia modesta opinione; è tutto molto triste ormai il campo musicale purtroppo rappresenta molto quello che sia ormai un declino socio-culturale della nostra società.
Io credo che la musica sia sempre stata una componente importante nella vita di tutti, ma come avevo già scritto non riesco ad innamorarmi di questi cantanti, dalla Swift, alla Perry a Lady Gaga a Bieber o 1D oppure altri di questo tempo..sicuramente le canzoni sono orecchiabili ma dopo 10 volte che le senti stufano non dicono nulla sono tutte uguali, ritmi creati in studio voci distorte da cori ed elettronica; mi è difficile anche se ho solo superato i 30 anni credere che la musica sarà solo questo..ma cos’era la musica negli anni 70-80??..ho la fortuna di viaggiare per lavoro e andare negli States e quando vado in certi posti a New York mi rendo conto che ci sono ancora persone che fanno buona musica solo per il gusto di farla e non per vendere dischi amorfi senza anima e cuore..credo che la musica sia altro e sostengo che le case discografiche stesse stiano facendo fallire il loro sistema creando personaggi finti, cantanti e gruppi finti costruiti a tavolino che ormai se non prendono cifre iperboliche neanche più si esibiscono in pubblico…non so quanto andrà avanti questo sistema, ormai la pirateria e la mediocrità generale della musica hanno creato un vortice di autodistruzione per me e se non tornano alle vecchie maniere coltivando e producendo buona musica, andranno incontro a sicuri fallimenti..

Vamos a la Muerte 8 Novembre 2014 at 20:22

Che la storia con Styles sia stata un flop dal punto di vista pubblicitario non mi trova del tutto d’accordo: cioè, è fuor di discussione che si è tirata addosso l’ira di decine, forse centinaia, di migliaia di ragazzine dall’ormone impazzito (con annesse minacce di morte che però, sui social networks, sono ormai quotidiane anche per Pinco Pallo); ma è altrettanto vero che in quel periodo Taylor era su tutti i giornali di gossip americani e, soprattutto, del UK dove la sua popolarità doveva ancora esplodere del tutto. E, tenendo conto che il giorno della “rottura” (se di rottura si può parlare per una storia pianificata da pubblicitari e addetti stampa) il Sun (3 milioni di copie giornaliere, mi vengono i brividi solo a pensarci) gli ha dedicato la prima pagina, almeno dal punto di vista della popolarità acquisita, Taylor ne ha giovato eccome. E poi sai meglio di me che una delle regole della pubblicità talvolta è “parlarne anche male purché se ne parli”. Certo, qui da noi sul Continente la maggiore popolarità non si è però tramutata in più dischi venduti e quindi si può anche parlare di flop.
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo ragionamento mi dissocio unicamente per quel che concerne il nome di Taylor: sono un suo fan ormai da anni e, personalmente, i suoi testi ricercati mi hanno sempre trasmesso qualcosa e mi “arrivano” in modo particolare. E anche quest’album, benché all’inizio fossi scettico sulla sua svolta pop, devo ammettere che mi piace davvero parecchio anche se, ed era inevitabile vista la struttura delle canzoni pop che richiedono sempre e comunque un ritornello (anche ossessivo), dal punto di vista delle liriche queste ultime canzoni non sono neanche paragonabili al livello delle sue ballate (che sono quelle che amo di più) dove viene fuori il suo talento di scrittrice. Ma, come giustamente dicevi, la svolta pop è una scelta commerciale che, piaccia o meno, si è rivelata pienamente azzeccata. Ma legarsi troppo a personaggi come Max Martin (0% Arte, 100% Business) alla lunga potrebbe danneggiarla. Ma comunque,Taylor rappresenta per me un’eccezione e quindi, in generale, il tuo discorso sul “campo musicale che purtroppo rappresenta molto quello che è ormai un declino socio-culturale della nostra società” posso tranquillamente farlo mio anche perché, ripeto, preferisco di gran lunga una ballata a una canzone pop con “ritmi creati in studio voci distorte da cori ed elettronica”. Solo che, e chiedo scusa se trasudo pessimismo ma il mio pensiero è questo, credo che tale sistema andrà avanti fino alla sua distruzione: pensa anche soltanto ai talent show dove, per trovare un talento Vero (e non parlo solo di Italia ma di tutto il mondo, anzi. I talent nascono nel mondo anglosassone e quindi, almeno su una cosa, non siamo i principali colpevoli) occorrono 10 edizioni di X-Factor, 10 di The Voice, 10 di American Idol, ecc…… E nonostante ciò, i talent si perpetuano all’infinito col solo scopo di “creare personaggi finti, cantanti e gruppi finti costruiti a tavolino” la cui carriera, già lo si sa, durerà l’arco di qualche stagione: qualche stagione che però permetterà al falco rapace, in grado di fiutare la meteora stagionale (Simon Cowell e affini), di fare ottimi affari. Ma questa non è più Arte: è solo Business. E per me è molto triste.

Alex A 8 Novembre 2014 at 21:48

VA beh dai mi permetto di darti del”tu”allora ormai dopo tutto..confidenza per confidenza non conoscevo particolarmente Taylor prima del suo concerto fatto a Milano del 2011, ho accompagnato la mia ragazza in quel marzo del 2011 e ammetto che ho cominciato ad ascoltarla con simpatia Taylor..le canzoni di quell’album erano molto belle senza eccezioni e da li quando ascolti canzoni simili comincia a piacerti una certa tipologia di musica ( anche perchè la mia ragazza cominciava a infilare cd e mp3 in macchina, casa, computer ); con “Red” ero sfiduciato dalle prime 2 canzoni “we are never getting back..” e “I knew you’re trouble”, già si sentiva l’impronta pop ma poi le canzoni dell’album erano molto belle da “All too well” a “begin again” e via allora non viene in Italia allora andiamo a Londra alla prima data di febbraio con la ragazza per rivederla e devo ammettere che vedere Ed Sheeran è stato molto bello e l’atmosfera all’O2 Arena è stata fantastica..ora quest’album è completamente Pop e obiettivamente credo che non sia di sua produzione o idea..tendo ad ascoltare più la mia ragazza che la ascolta dal primo album e mi dice fosse per lei non avrebbe cantato certe canzoni e credo abbia ragione..la canzone su tutte “Welcome to New York” è secondo me inopportuna ma non come canzone ma perchè cantata da lei..non è il suo stile, non è un suo testo e non le si addice per niente..e come hai ben capito anche te il suo stile sono le ballads con chitarra e con la sua voce..”1989″ tende a non dare un impronta definitiva, rimane un qualcosa che col tempo rischia di avviefolirsi..allora noi siamo dell’idea che lei dopo 4 album, aveva il successo, la forza, i soldi e la padronanza per poter imporre il suo volere e rimanere su un prodotto di sua produzione, magari avrebbe venduto meno ma i suoi fans non l’avrebbero abbandonata di certo anzi..così rischia di rimanere un prodotto generico nel calderone del pop senza un timbro particolare..quest’album di sue canzoni credo ce ne siano poche, c’è troppo l’impronta di altri produttori e di altre persone che le hanno tolto la cosa più importante, ovvero l’essere cantautrice unica dei suoi album e questa cosa è un danno alla lunga.
Torno alla prima parte del tuo discorso sulle storie varie e sulla pubblicità: qui parlo da quello che mi racconta la mia ragazza e dice che è troppo plagiata da un sistema e da un entourage che le dice cosa fare e come muoversi..è troppo personaggio costruito da quel punto di vista..storielle costruite per popolarità cosa le giovano alla fine?..credo proprio nulla anzi creano una pubblicità finta alla fine oppure odio come è successo per la sua finta storia con Styles..li dovrebbe lei capire che deve decidere lei per la sua vita e non farsela costruire dagli altri..come purtroppo succede a tanti personaggi della musica e di altri settori..nella vita meglio poco e fatto bene e col cuore che tanto di poca qualità per segure un finto successo e soprattutto per i soldi..lei è brava potenzialmente e faceva prodotti buoni semplici ma sopratutto suoi..qualcuno nll’industry la sta sfruttando per far più soldi rendendo il suo prodotto scadente alla lunga e spero che lei se ne accorga prima di diventare una della tante..

Vamos a la Muerte 9 Novembre 2014 at 16:49

Probabilmente ho cominciato io a darti del tu perché abbiamo disquisito scambiandoci opinioni nel massimo rispetto e trovandoci anche quasi sempre d’accordo: e devo ammettere che su Internet tendo a mantenere il “lei” e un certo distacco perché purtroppo capita sovente di “incrociare” sui forum persone che scambiano luoghi di discussione per il proprio giardinetto di casa dove poter pontificare e salire in cattedra bastonando quelli che non la pensano come loro (a quelli che utilizzano i luoghi di confronto come i cessi pubblici è meglio proprio non rispondere). E poi, en passant, siamo anche coetanei…
Tu mi dici che prima di marzo 2011 (al concerto ero presente anch’io con mio sorella, a volte il caso…) non la conoscevi tanto: bèh, io cominciai ad ascoltarla assiduamente l’Ottobre dell’anno prima trovandomi, quasi per caso, sottomano il suo album Fearless: e, è difficile anche da spiegare, mi colpì al primo ascolto (per me aveva il Quid, direbbe qualcuno). Dopo due settimane uscì Speak Now (il suo marchio di fabbrica, un album unicamente scritto da lei e pieno di ballads, il mio album preferito) e, anche in quel frangente, l’album mi colpì immediatamente. Di lì a un mese uscirono i biglietti e a marzo ero ad Assago. Su RED forse ti sembrerò eccesivamente accomodante, ma non posso che darti ragione: We are never ever… mi spiazzò alquanto e anche I Knew you were trouble non è certamente nelle mie corde: poi capita che ascoltando e riascoltando l’album ti arrivino anche a piacere (quasi) ma la VERA Taylor è quella di All Too Well (per me una canzone capolavoro), Begin Again, State of grace… E a oggi We are never e I knew you.. continuano a essere le canzoni che mi piacciono meno (sia di RED che in generale). Ah, presi anch’io i biglietti per il Tour ma andai a Berlino (dove però anche lì ci fu Ed Sheeran che, a me personalmente è un cantante che non dice nulla, ma cantò I see fire che reputo bellissima).
Quest’album (che a me comunque piace ma Speak Now è oggettivamente un’altra cosa) è Pop: e quindi, come dicevo nel commento precedente, il suo talento di scrittrice è stato messo in ghiaccio quasi del tutto affidandosi alle “cure” di Max Martin (produttore esecutivo e coscrittore di 7 canzoni su 13 quando in Red erano solo 3 su 16). Il rischio di scivolare verso l’anonimato (una delle tante come dicevi) è concreto.
Concludo dicendoti che, innanzitutto la tua ragazza ha ottimi gusti ed è molto saggia: e poi che, secondo me, è plagiata, in parte dal suo entourage che le dice cosa fare: tieni presente che, da quello che ho letto, Taylor è sempre stata una ragazza a cui piacevano e piacciono TANTO i ragazzi, sin dai tempi del “liceo” (e lo dico senza il benché minimo moralismo: è bellissimo essere innamorati). Che adesso da circa 2 anni, di punto in bianco, abbia smesso di frequentare chicchessia puzza molto di decisione presa da qualcun altro e a cui lei si sia adeguata. E poi, e qui magari la tua ragazza ha un’opinione chiara al riguardo, secondo me è plagiata in primis dalla sua famiglia in generale e da sua madre in particolare: ora, che Taylor sia arrivata dove è arrivata grazie ai suoi genitori è un dato di fatto ed era, inevitabile. La mamma che le fa prendere lezioni di equitazione, di canto, di teatro, che la porta a Nashville per farle fare il giro delle etichette discografiche per rilasciare i suoi demo, che a 13 anni prende la decisione di trasferirsi a Nashville per “darle la possibilità” di avere un futuro nel mondo della Musica (P.S. pensa alla frustrazione delle migliaia di bambini con genitori simili che purtroppo non hanno il talento necessario a sfondare): e fin qui nulla di strano. Beyoncé, Michael Jackson, Miley Cyrus, Selena Gomez ecc. sono solo alcuni esempi di figli con genitori onnipresenti alle spalle che cercano di farli sfondare: ma adesso che Taylor è una superstar globale, è perlomeno bizzarro che sua madre sia SEMPRE a TUTTI i suoi concerti (e non solo ai concerti), quasi fosse una bambina insicura che ha sempre bisogno del sostegno della mamma. Non capita a nessun altro cantante al mondo. E’ una mia personalissima opinione, ma credo che il vero “nemico” forse ce l’abbia in casa.

Alex A 10 Novembre 2014 at 10:59

Guarda, sono assolutissimamente d’accordo di mantenere le distanze su internet anche perchè non sai mai chi ti trovi, mi son permesso per la cortesia e perchè viaggiamo più o meno sullo stesso binario di pensiero..ieri sera abbiamo letto la tua risposta e l’ho fatta leggere anche alla mia ragazza e ha cominciato a fare un castello in aria e a discuterne su, dandoti ragione alla fine.
Vado per punti Speak Now è un vero “masterpiece” bello orecchiabile, testi semplici e si vede scritti da lei, canzoni che tuttora non stufano a sentirle, melodie gradevoli, veramente un album completo semplice e bello in tutto e per tutto; Red invece ha già la spinta penso della sua casa discografica che vuole farla diventare Pop, ha canzoni belle come AllTooWell Begin again state of grace come ci siam detti ma credere e soprattutto spingere We’re never gett..e I knew you’re trouble, come canzoni fulcro dell’album già li mi fan pensare quanto spingessero Taylor verso il cambiamento, ma non è lei per noi e basta; con “1989” la svolta è definitiva, le abbiamo ascoltate più volte le canzoni ma obiettivamente su certe siamo già al capolinea, ovvero non le si ascolta più, sono ripetitive, anche se orecchiabili rimangono canzoni nel calderone pop, dopo 10 ascolti stufano..posso ancora dirti che This Love e You’re in love sono canzoni che possono assomigliare alle sue melodie, ma non lo sono per niente, la sua voce è sempre nascosta dal coro e dall’elettronica che la fa da padrona in tutto l’album, prima non era così, si sentiva la sua voce ( che obiettivamente non è quella di Cristina Aguilera per farti un esmepio ) ma era gradevole perchè semplice quasi normale e poi a mente fredda vedere video come Shake it Off di lei che balla “obbligata” e vederla in begin Again girare in bici per Parigi credimi sembrano 2 persone completamente diverse.

Ora vedere i numeri che fa a livello vendite è spaventoso perchè ieri sera leggevamo che ha venduto 1.6 milioni di album in tutto il mondo ed è incredibile, ma a questo punto quanto tutto questo ha senso in ambito “musica”?..la sua scelta per noi è sbagliata a prescindere dai soldi che fa e dalle copie che vende..un cantante rimane lui per come si distingue dalla massa: ieri sera a vedere gli Ema e guardare la Minaj vincere per noi era spaventoso…che musica è?? dov’è finita la musica?..è questo che ci voglio proporre??..no e no..come ho già scritto in altri post, meglio ascoltare cantanti vecchi piuttosto che questo pop osceno.
Punto Gossip/Vita: qui hai scatenato la mia ragazza che ha cominciato ieri sera a montare un castello in aria, ma alla fine dite la stessa cosa; lei sostiene come te che ci siano forze esterne dalla casa discografica in primis che la costringono a certe scelte, poi il fattore famiglia è sicuramente un fattore dominante e il fatto che la madre la segua dappertutto è un fattore di debolezza da parte sua e di dominanza da parte della madre ma come hai detto te di casi di questo genere ce ne sono a decine quindi sai che sia un punto di forza o un punto debole è difficile sostenerlo alla fine; ma quello su cui la mia ragazza si è scatenata è il fattore gossip, entro il quale lei non è riuscita a tutelarsi e nessuno l’ha protetta da quello che han scritto e fatto..che esco con una persona per 1-2 mesi e poi ci scrivi un album intero sopra è un segnale poco chiaro di come possa tutto essere vero o finto e non puoi più di tanto lamentarti se il sistema poi mette in dubbio che tu lo faccia solo per scrivere canzoni ed avere maggiore pubblicità..( lei sostiene siano spaventose le voci sulla sua perdita della verginità con Jake Gyllenhaal oppure l’incidente con Styles in montagna o la rivalità con Kate Perry o altri episodi che la stampa ha spiattellato in pubblico ), ma la privacy dove sta uno pensa?, oppure vuoi che escano queste notizie pesanti per rimanere sulla cresta dell’onda??..tutto questo noi lo troviamo terribile e finto, vuol dire quasi distruggere una ragazza di 24 anni, alla fine costretta a girare con le guardie del corpo e senza avere il minimo sentore di poter avere una vita normale; come puoi crearti un amore, un amicizia vera così?..forse qui si torna al tuo discorso che la famiglia ha un influenza totalmente negativa in questo senso…ma la mia ragazza aggiunge che un altra influenza negativa ce l’ha la pseudo amica come dice lei Lena Duham che frequenta e che le mette in testa queste idee di femminismo e di indipendenza dagli uomini per poi sul più bello infilare il fidanzato della Duham nella produzione di “Out of the Woods”..quindi anche qui 5 minuti di meditazione su quanto sia circordata da amicizie vere o da approfittatori??..
Morale della discussione credo sia che alla fine di tutto i soldi cambiano le persone nel bene e nel male e l’avidità rimane una componente importante sopratutto in quel mondo dove le rivalità sono enormi e le falsità si moltiplicano con i soldi che incassano..forse è tutto normale e nessun ne fa caso, ma se la musica sta crollando, come anche tanti altri settori di questo mondo, credo sia dovuto proprio all’importanza che viene dato al denaro rispetto a tante altre componenti importanti del lavoro o di qualsiasi altra cosa nella nostra vita, ovvero amicizia, amore,ma soprattutto la semplicità e l’umiltà di potersi anche accontentare a volte nella vita ed essere felici di ciò che si è..

Vamos a la Muerte 10 Novembre 2014 at 17:14

Guarda, personalmente trovo anche molto interessante guardare la storia discografica di Taylor proprio perché, rileggendola passo dopo passo, si possono vedere i cambiamenti in fieri che hanno alla fine portato a 1989: Speak Now per certi versi era già stato un album di “rottura”. Cioè, rispetto a Fearless, il country comincia a defilarsi in modo evidente (il banjo si sente quasi soltanto in “Mean”, tra l’altro, la canzone più osannata dalla Critica e premiata con ben 2 Grammy) ma non si interviene in maniera massiccia sulla strumentazione e la chitarra (che per una cantautrice è una compagna di vita) la fa da padrona: in più le canzoni sono tutte scritte Interamente da lei, non una virgola viene dall’esterno. Risultato: testi semplici (ma non banali che è cosa è ben diversa, e soprattutto mai ripetitivi: insomma, penso sia innegabile che il suo talento di scrittrice sia quasi unico nel mondo della musica odierno) e melodie gradevolissime MA non commerciali. E infatti in Inghilterra (per esempio) torna a essere snobbata dopo i fasti di Love Story. RED è lo step successivo: secondo me, e certamente l’ho anche già scritto, è il tentativo di commercializzarsi pur mantenendo la propria anima di cantautrice (9 canzoni su 16 sono scritte unicamente da lei) e una, seppur piccola, ancora al mondo country (pressoché soltanto Begin Again). Risultato: in Inghilterra sfonda definitivamente (e nel frattempo la storia con Styles fa aumentare ulteriormente la sua popolarità in UK anche se si porta dietro tutto un carico di negatività di cui parlavi) ma anche in Giappone e nel resto dell’Asia la sua popolarità cresce esponenzialmente. Ed è qui che, secondo me, succede l’irreparabile: la tua chiosa finale in cui usi la parola “accontentare” secondo me è molto significativa. Oggi, tale parola è considerata una parolaccia o comunque un termine da perdente: ma in essa è contenuta l’aggettivo “contento” che è bellissimo. Ora, in un mondo in cui la pubblicità ci martella in continuazione cercando di farci desiderare sempre e comunque cose nuove (e quasi sempre inutili rendendoci perennemente scontenti), il tuo auspicio, che ovviamente condivido e faccio mio, purtroppo non potrà mai essere accettato. E, dopo RED, qualcuno (probabilmente tutti, mamma inclusa) non si accontenta: nasce così 1989. Pop puro che, come hai detto, rientra nel calderone anonimo della musica odierna facendo perdere a Taylor la propria identità: perché se è vero che a me alla fine l’album piace (ma ripeto: con Speak Now il paragone non regge proprio), è innegabile che le liriche, suo punto forte, siano molto più anonime. E anche la musica è molto più commerciale (il paragone che hai fatto tra This Love, forse la mia preferita di 1989, e Begin Again è emblematico: This Love è carina ma di una categoria inferiore).
Per quanto riguarda il tuo paragone fra il video di Begin Again e SIO, mi verrebbe da dire che ti piace vincere facile: secondo me c’è un abisso addirittura col video di We are never…: lì, perlomeno c’era ancora una ragazza col pigiamone che si divertiva facendo una festicciuola a casa sua a Nashville, in SIO invece… En passant, anche il tanto ostentato trasferimento a New York è tutt’altro che genuino: ormai da 2 anni Taylor viveva a Los Angeles (che non è da meno rispetto a New York), ma in ogni intervista prima continuava a ribadire il suo amore per Nashville e continuava a definirla la sua residenza (che nei fatti non era già più). Oggi parla a ripetizione di quanto sia magnifica NY: ma la sensazione è che il sottotitolo di “Welcome to New York” possa essere “Farewell Nashville” per evidenziare una rottura chiara e netta col mondo country (di forma più che di sostanza perché, ripeto, a Nashville ultimamente ci stava davvero molto poco) in funzione di conquistare altri mercati (per adesso il tentativo è fallito) e ingigantirsi ulteriormente. Su Lena Dunham che dire: la tua ragazza ha semplicemente ragione, e lo stesso pensiero l’ho pensato anch’io: sia sul fatto di aver infilato il suo ragazzo nel disco della cantante americana più famosa del momento (business is business) sia sul fatto che sia un'”amica” per interesse e non certo genuina. E non credo che sia l’unica “amica” di tal foggia che giri intorno a Taylor…

Alex A 10 Novembre 2014 at 22:25

Oddio stiamo creando un album di ricordi e di critica qui…dopo cena la mia ragazza mi chiede..ti ha risposto sul post di Taylor??..ahah si è presa nelle critiche e nei forum ormai; ma ci piace alla fine trovare criticità costruttive e soprattutto obiettività molto rara ormai.
E’ inutile negare che stiamo qui a rimpiangere la vecchia Taylor, ormai è risaputo, anche la mia ragazza ha amiche con le quali condivide la passione e tra di loro sono deluse in fondo anche se in giro rimane questo clima di euforia anche giustificata.
Stasera è uscito il suo ultimo video “Blank Space” e ti confermo quanto scritto per i video precedenti..il genere è ormai cambiato, il video in se è anche simpatico ma ormai lo stampo è decisamente sull’onda pop sexy di questo tempo e vederla in un mega villone con un super modello vestiti costosi stanze principesche e tutto il resto denota quanto la situazione sia in caduta libera e conferma i nostri post precedenti..è tutta una evoluzione studiata nei minimi particolari e credo non si fermerà più..mi diceva prima ma il video di “Ours” tutta goffa e vestita semplice dov’è finita?? qui addirittura ammazza il suo uomo??..non ci è piaciuto per niente, però a questo punto ci poniamo ora una domanda e te la giro amichevolmente..quanto abbiamo creduto che la vera Taylor fosse quella di prima e quanto sia veramente lei ora?..è senza dubbio come ben scrivevi plagiata da famiglia e tutto il suo entourage ma quanto allora fosse costruita e vera prima rispetto adesso?..fosse tutta una manovra per arrivare qui?..anche Miley Cyrus ha più o meno la stessa storia di taylor essendo addirittura di Nashville lei, spinta da un padre che ha fatto la storia nel suo genere e ora cosa è diventata?..io sono stato dispensato dal suo concerto di Milano ma ci è andata la mia ragazza e 2 sue amiche e ha detto che era bello ma allo stesso tempo osceno..
A questo punto non si sa più cosa seguire e in cosa credere..può essere per Taylor un momento di passaggio e magari tornerà al country ( fortissimi dubbi ), oppure è definitivamente un progetto a lungo termine per portarla nel mondo e cominciare magari non dico già da ora ma magari dal prossimo album a finire come la Cyrus o la Perry o Lady Gaga ad “amoreggiare” sul palco con uomini e donne??..IO spero di no, noi speriamo di no però le evoluzioni in negativo sono veramente tante e forse la crisi della musica non permette più progetti a lungo termine ma solo incassi stellari a breve termine..forse ha ragione lei, sua madre e chi le sta dietro o forse abbiamo ragione noi, ma resta il fatto che questa musica non permette di creare più, l’elettronica ha distrutto tutto, come scrivevi la chitarra tanto amata da taylor è diventata un lontano ricordo e anche la sua band simpatica che la seguiva è sparita.
Sul discorso degli spostamenti mi trovi perfettamente d’accordo..io per lavoro vado negli States e ho visitato sia Ny che Los Angeles e mi permetto di dire che dove stanno loro (diciamo ricchi vip ) è pazzesco sono posti fantastici tra Hollywood e Beverly Hills mentre Ny dove sta ora a Tribeca ma neanche morto andrei a spenderci 20 milioni di dollari come ha fatto lei, però come scrivi tu prima osanna Nashville, poi LA e ora NY, ma ripeto passi Nashville, passi LA ma Ny dove sta ora proprio per niente..città fantastica viva 24 ore su 24 ma a viverci tutto l’anno è da morire sopratutto in quartieri come il suo e sa tutto ancora di bluff di business studiato a tavolino.
Le amicizie purtroppo ormai sono misere non solo per i ricchi e famosi come loro ma anche per i comuni mortali come noi, quindi sta anche a lei rendersi conto della situazione.
Morale finale non credo nel bene o nel male che questi cantanti facciano alla fine una bella vita, noi vediamo le cose belle, i vestiti gli abiti, le macchine le vacanze e tutto il resto e crediamo sia un mondo perfetto, ma a scavare a fondo trovi tanta povertà d’animo, tanta tristezza forse e tanta falsità in fondo che non credo siano molto felici neanche loro perchè alla fine manca a tutti loro cose come amicizia, amore, fedeltà, e sopratutto un pò di umiltà che renderebbe tutti migliori..

Vamos a la Muerte 11 Novembre 2014 at 19:26

Penso che i forum nascano proprio per dialogare, scambiarsi opinioni (ovviamente su argomenti e passioni comuni), per essere stimolati anche a guardare le cose da una prospettiva diversa e porsi magari qualche dubbio (non credo ci siano persone più povere di coloro che abbiano solo certezze nella vita). Credo che se andiamo avanti da qualche giorno a scambiarci opinioni e impressioni (critiche, come dicevi) su ciò che era Taylor non meno di qualche anno (forse mese) fa e ciò che è (sta) diventata (diventando) oggi, sia proprio perché, oltre a interessarci ovviamente l’argomento, consideravamo Taylor qualcosa di “diverso” dal panorama abbastanza deprimente dello showbiz odierno (l’esempio che facevi della Minaj è emblematico ma la Minaj è una, il dramma è che ormai i fenomeni da baraccone non si contano più). Ma la domanda, o sarebbe forse meglio dire, il dubbio, che ti ponevi è deprimente ma, oserei dire, è doveroso porselo: qual è la Vera Taylor? Quella di ieri o quella di oggi? Ti dirò, avendo abbandonato l’infanzia già da qualche tempo, non ho mai pensato che Taylor fosse genuina al 100% perché, in fin dei conti, di fronte a una telecamera chiunque di noi cercherebbe di essere diplomatico il più possibile (e d’altronde la diplomazia è anche un po’ l’arte dell’ipocrisia perché se tutti noi fossimo sempre sinceri fino in fondo…) e, quando i soldi che girano sono tanti e lo staff che ti sta intorno così gigantesco, la costruzione del personaggio fa parte del gioco. Però, vuoi i suoi atteggiamenti, il suo modo di porsi e, soprattutto la sua musica, semplice ma non banale, genuina e poco costruita (ovviamente fino a Speak Now) o costruita fino a un certo punto (Red), mi ha sempre portato a credere che al di là di tutto fosse comunque, ripeto, Diversa. L’essere partita da un genere nobile come il country, avere fatto la gavetta (opening act per Rascal Flatts, George Strait…) la mettevano su un piano neanche lontanamente paragonabile dalle varie stelline Disney (Cyrus, Gomez, Lovato, ecc): e, come ti dicevo, anche il fatto di non vivere nei fatti più a Nashville ma comunque di continuare in qualche modo a considerarla casa sua, la facevano sembrare una ragazza se vuoi anche un po’ antica, nel senso di legata alle sue radici. Dal 18 Agosto, sembra quasi che si sia gettata la maschera svelando un volto che, oltre alla delusione, mette proprio l’amaro in bocca: buttarsi nel pop (un genere ormai trash), abiurare il country arrivando a definirlo una sorta di “Allenamento” (ora, da che mondo è mondo, l’allenamento è una parte importantissima per uno sportivo ma lo si fa in funzione di qualcosa di molto più importante che è la gara) e, di fatto, affermando che per lei è stato come un taxi utile per arrivare al pop, cominciare a fare video sexy (e dove arriverà? ti chiedi e vi chiedete. Per adesso la Cyrus è ancora lontana non anni luce, di più, ma il problema è proprio questo. PER ADESSO… e, il primo passettino , anche se molto piccolo , in quella direzione, l’ha comunque fatto…) e, adesso, con l’uscita del nuovo video, ti invita anche a scaricare una app per vedere ore di dietro le quinte del video per fidelizzare ancora di più i suoi fans (en passant, rincretinendoli ancora di più davanti a un computer, come se i media non provino già a farci diventare degli automi con programmi e spettacoli demenziali): insomma, per rispondere alla tua domanda, non so oggettivamente se la vera Taylor sia quella di ieri o quella di oggi (anche se, ora come ora, la mia risposta sarebbe alquanto negativa visto gli esempi che ti ho portato). Qualunque sia la risposta sta di fatto che oggi abbiamo di fronte una macchina da soldi che, come tutte le macchine da soldi, comincia anche a essere un po’ inquietante. E per quel che mi riguarda, non ho mai invidiato attori, cantanti e chicchessia proprio perché li ritengo personaggi costruiti, falsi e vuoti. Grazie al cielo i miei punti di riferimento sono altri (e penso anche i tuoi): ma pensavo che Taylor rappresentasse una eccezione rispetto a quel mondo finto e l’ho sempre quindi seguita con simpatia e, se vogliamo usare un termine romantico, anche con molto affetto. Forse mi sono/ci siamo semplicemente sbagliato/i.

Alex A 12 Novembre 2014 at 10:57

Ehh vedo che hai centrato il punto, nel post sul nuovo video “Blank Space” di questo sito mi sono intrufolato nella discussione con 3-4 persone e c’è uno che ha pesantemente condannato Taylor per il nuovo video e ti dico sinceramente che non posso dargli tutti i torti..è vero lui parla addirittura di cose pensati quali l’anoressia, la magrezza la perfezione, ma io invece ho toccato punti meno seri come questo sfoggiare il lusso sfrenato nel video che è a dir poco anche fastidioso.
DI video come quello ce ne sono a centinaia tra villoni, lusso, vestiti firmati, modelli, auto di lusso ferrari maserati mercedes e qui addirittura un auto d’epoca costosissima, ma dove sta il senso del video?..prendere in giro il personaggio Taylor vista come mangiatrice di uomini, oppure il messaggio già toccato del femminismo “dunhamiano” nel quale loro donne non si sottomettono a nessuno??..vediamola in tutte 2 le versioni, ma lo stereotipo del lusso è vecchio e anche sbagliato in tempi come questi; per me poteva fare un bellissimo video anche nell’East Village a NY vestita in jeans e ballerine come avrebbe fatto un tempo e sarebbe stata molto più simpatica e poteva dare lo stesso messaggio sia mangiatrice di uomini come la vedono i giornali, sia femminista, e invece perchè il lusso??..
..e qui dico la mia come nell’altro posti del video..perchè il lusso attira, perchè una vestita in jeans non la fila nessuno mentre abiti firmati macchinoni gioielli sale principesche fanno sognare le persone, perchè lei è ricca ormai e questo è il messaggio più antico del mondo e chiara dimostrazione di quanto l’Industry la stia plagiando nella vecchia strada del classico video stile rapper con catene d’oro, Lamborghini e gnocca al seguito..sempre i soliti video stereotipati e anche lei ci è caduta dentro in pieno col modello più pagato al mondo per di più tanto per far vedere quanto è lei..guarda anche la mia ragazza che la adora, trova il video esagerato e poco suo..lei è questo ora e ha capito che fare i soldi è un altra cosa che star con la chitarra in mano.
Come hai ben ricordato ieri ha lanciato addirittura una nuova app, ma attenzione neanche sua dell’American Express…ma ci rendiamo conto cosa significa??..l’American Express che lancia un app per Taylor??..solo come download sarà esplosa quindi anche qui una partnership commerciale forte con un colosso delle carte di credito e via altri soldi.
Ti lascio una riflessione sull’articolo ufficiale emanato dal CEO di Spotify se non l’hai letto, è interessante e ti invito a leggerlo come lui risponda alla Swift con i numeri finalmente e non con le parole..l’ultimo anno Spotify le ha staccato un assegno di 6 milioni di dollari..non le bastano dice??..cosa vuole anche?? non fa nulla per noi, noi prommuoviamo, noi mettiamo in rete non le chiediamo di farci pubblicità e le abbiamo staccato un assegno da 6 milioni di dollari e non le basta ancora??..
E’ illuminante come lei di primo impatto abbia detto che Spotify sia un cattivo esperimento al quale lei non vuole partecipare, ma la realtà è che lei vuole solo una cosa ora, ovvero i soldi e allora torno ai primi nostri discorsi dicendoti che è tutto triste..non credo più alla musica come un tempo, non credo più sia neanche giusto pagarla le cifre che vogliono loro, non fanno più le cose con amore e passione ma solo per il loro rendiconto economico ed è triste e anche loro cantanti hanno le loro colpe, ma la realtà è che l’avidità è una componente esagerata e ormai radicata di questa società, l’avidità ormai è una dote non più un peccato, l’avidità è diventata una sorta di giustificazione per tutte le cose maligne della nostra società, ma anche i cantanti come tanti altri settori devono ricordarsi che niente dura in eterno e ripeto il mio concetto di base che con l’avidità non si va da nessuna parte perchè alla fine il loro successo è dato da chi compera i loro dischi, e l’umiltà differenzia le persone vere da quelle finte..e a volte è giusto imparare l’arte più importante ovvero quella di accontentarsi ed essere felici in qualsiasi momento e condizione della propria vita..

Vamos a la Muerte 12 Novembre 2014 at 18:23

Ho letto i tuoi (e non solo i tuoi) commenti al video di Taylor e, non posso che condividere quanto da te scritto (ovviamente anche qui sopra): un video assolutamente stereotipato, benché fatto molto bene e senza le scurrilità dei rappers, ma pur sempre di stereotipi stiamo parlando. Il lusso, il castello (dal sapore vagamente kitsch, si vede che non siamo in riva alla Loira ma a Long Island) la donna mangiauomini e indipendente da “femminismo dunhamiano” (ti faccio un applauso per questa definizione): che poi, e apro una parentesi, Taylor fino all’altro giorno non sapeva manco cosa significasse la parola “femminismo”: parole sue, pensava che volesse dire “essere contro i maschi”. Ora, è da quando avevo 10 anni o giù di lì che io ne conosco il significato (anche perché è semplicemente l’opposto di maschilismo e non certo di maschio), ma questo la dice lunga sulla vita di Taylor: nata da una famiglia ricca e agiata (a proposito, il papà lavorava per Merryll Lynch, uno di quei “soggetti” che questa crisi l’ha creata e non certo subita come la quasi totalità del mondo), sia da parte di padre che di madre, è normale che non abbia mai conosciuto il significato di tale parola, ma proprio perché nata e cresciuta in un mondo dorato che non aveva a che fare con simili problematiche. Ma la cosa drammatica è che la stesso vale anche per la Dunham (di famiglia ricchissima) che, senza sapere manco di cosa si tratti, pontifica di femminismo e di altre cose a lei ignote per poi finire, come ricordavi giustamente qualche commento fa, a infilare il suo ragazzo nella produzione del disco di Taylor, sfruttando la loro amicizia (o presunta tale). Ma gli Usa (e non solo loro) sono un po’ così: a seconda delle stagioni si innamorano di un particolare argomento e la menano fino a che non ne trovano uno nuovo, e quindi poi finire per dimenticarsi completamente del precedente (e non lo dico in senso negativo, la mia è una semplice constatazione). Che ci vuoi fare, adesso è il momento di un rigurgito di femminismo (peraltro bislacco e che non ha nulla a che fare con quello serio di decenni fa). Parlavi poi che avrebbe comunque potuto trasmettere lo stesso messaggio anche con jeans e maglietta e con un ragazzo che non fosse il “modello più pagato del mondo” (l’ho letto anch’io, posso dirti: “Che Tristezza!”): forse sono io che sono completamente disilluso ma… come giustamente ricordavi, la app che ha lanciato non è manco sua ma dell’American Express! Non credo ci sia bisogno d’aggiungere altro. Anzi sì: nel video di SIO, già quello alquanto forzato e commerciale, alla fine si vedeva Taylor che ballava coi suoi fan che, con tutto il rispetto, sembravano scelti col lanternino fra quelli che gli americani (non di certo io) chiamano sprezzantemente “losers”. Ecco, siamo passati dai losers di SIO e al video che si sforzava (non riuscendoci) di essere genuino allo stereotipo del lusso e della bellezza fittizia di un modello per mutande. Di male in peggio. Leggevo di un commento (credo di Veronica) che si lamentava del fatto che Taylor venga trattata come il diavolo dai suoi critici: no, Taylor non è certamente il diavolo ma, come è possibile che siano passati meno di 3 anni dal video di “Ours” (lo ricordava la tua ragazza e la ringrazio perché il video non mi veniva più in mente da un po’ di tempo)? Quel video era bellissimo non solo perché si vestiva da ragazza normale, ma aveva la capacità di sembrarlo davvero. Oggi, e credo sia ormai pacifico, e ogni giorno che passa (ultimo quello del video) non fa che confermarlo, il Personaggio Taylor ha totalmente fagocitato la sua persona. Si parla se Taylor tornerà mai al country: anche se non sono passati neanche 3 mesi da 18 agosto, con quel mondo (a parole e nei fatti) ha alzato un muro talmente insormontabile che io ne vedo possibile un suo ritorno solamente da figliol prodigo non certo per scelta consapevole.
Ho letto la risposta del CEO di Spotify a Taylor: 6 milioni, Tanta roba! direbbe qualcuno. Ma tu dici bene, AVIDITA’! 6 Milioni: una persona sana pensa che siano tanti soldi; una persona avida pensa che siano bruscolini rispetto a 60 Milioni. Questo è quanto: il resto sono chiacchiere; non credo che Taylor stia tutto il giorno con la calcolatrice in mano a calcolare milione più milione meno. E’ evidente che sia il suo staff (a partire, lo ripeto, dai suoi genitori che alla lunga la rovineranno del tutto) a dirle in questo campo come muoversi e cosa dichiarare alla stampa. Ergo: ormai abbiamo di fronte non il Diavolo ma un personaggio totalmente costruito e plagiato. E’ triste ma è così.

Alex A 13 Novembre 2014 at 10:30

E’ un duro commento il tuo, ma non credo sia tanto lontano dalla verità..siamo di fronte ormai da un fenomeno plagiato e costruito sotto tutti i punti di vista..non so quanto sia giusto o sbagliato alla fine per noi è facile giudicare dal basso dei nostri gradini con tutto il rispetto, ma credo sia altrettanto vero che bisogna ritrovarsi nelle singole situazioni per poter giudicare nel migliore dei modi le varie sfaccettature delle cose.
Io dico che nella gente normale è ovvio e scontato che si guardano questi personaggi con ammirazione se ti piace ciò che fanno, con sarcasmo a volte se non ti piacciono, fino all’odio se ti danno fastidio, ma è inutile fare gli ipocriti, a chiunque piace una vita agiata, chiunque se domani mattina ci dicessero, basta potete non lavorare più oppure potete fare una professione che vi porta in tasca milioni di euro e dollari con poco sforzo, è ovvio che tutti vorremmo avere un possibilità simile nella vita e a volte per ottenere ciò devi arrivare a dei compromessi inprescindibili ai quali non puoi rinunciare.
Però c’è differenza secondo me da uno che fa una gavetta e arriva in alto, per farti un esempio, io sono stato negli States a lavorare e ho avuto l’occasione e l’onore di conoscere personaggi incredibili, veramente partiti dal nulla e che son riusciti a costruire miniere di soldi con l’ingegno e il senso degli affari; un conto come dici tu arrivi da famiglie ricche ( la storia del papà che lavorava alla Merryl non la sapevo, grazie perchè è molto significativa )giochi con la vita, canti e ti va bene e fai milioni e ora ti ritrovi in un cerchio e in un mondo dal quale non esci più.
Lei ormai è nata così come mi hai fatto notare e non le do neanche tante colpe a questo punto, a 25 anni crede sia normale girare con le guardie del corpo come fosse un generale dei seals in ricognizione in Afghanistan, è una vita nata nel lusso e nello sfarzo e credo che quando nasci così non puoi pretendere nulla..sia destinata a fare solo soldi e a vivere in mezzo ai soldi perchè la tua famiglia stessa ti ha trasmesso quello da sempre.
La storia di Spotify è palese quanto lei non si accontenti più di nulla e obiettivamente, parlando da un punto di vista manageriale, credo sia una scelta giusta..sta cercando di caricarsi più soldi possibili in assoluto e questa cosa le sta riuscendo benissimo..forse non farà una gran vita ma è anche per questo che credo ogni uomo le si avvicini scappa alla velocità della luce, penso che lei voglia il controllo di tutto e alla fine una vita simile non la vuole nessuno.
Come tutti i personaggi li guardiamo li seguiamo ma arriva un momento che si scoprono se sono falsi e forse piano piano questo momento è arrivato anche per lei..

Vamos a la Muerte 13 Novembre 2014 at 20:55

Quello dici è senz’altro giusto: per poter giudicare correttamente (qualsiasi cosa, persona o situazione) bisognerebbe sempre esserne parte in causa: e ancora questo forse non sarebbe sufficiente perché a quel punto dovremmo ancora liberarci dai nostri pregiudizi, cosa tutt’altro che facile (e che abbiamo tutti, chi più chi meno). Ma non essendo questo possibile è evidente che giudichiamo situazioni e persone in base a quello che dicevi: con ammirazione, soddisfazione, sarcasmo e, talvolta, con amarezza, sempre ovviamente in base al nostro sentire e alle nostre inclinazioni. E, avendo sempre ammirato (musicalmente parlando) Taylor e provato simpatia per il suo personaggio, questa svolta poppettara, stereotipata e costruita a tavolino non può che provocarmi amarezza: poi, sul fatto che dal punto di vista manageriale oggi come oggi sia la cantante migliore del mondo con il management migliore del mondo non credo possano esserci dubbi. I suoi numeri continuano a crescere in maniera esponenziale (già era difficile migliorare i numeri di Speak Now, figuriamoci quelli di Red) e la sua immagine è ai massimi: quindi, da questo punto di vista, chapeau. Ma, la mia concezione della musica è un po’ diversa: io, forse sbagliando, la considero ancora una forma d’arte e non un puro mezzo per fare a soldi. Tutto qui: Speak Now aveva la pretesa di essere arte, in 1989 (che, ripeto, per me è comunque gradevolissimo) vedo solo un bel prodotto confezionato per fare soldi. Poi, se il suo (dei suoi genitori, staff) era solo questo, allora l’obiettivo è stato perfettamente centrato e non si può far altro che fare i complimenti a tutti loro: ma questi sono affari loro e non certo miei.
E sottoscrivo la tua chiosa finale aggiungendo: la vita è anche l’amico che ti delude o la donna che ti tradisce. Quindi, da questo punto di vista, molto meglio subire una simile delusione da un cantante.

Alex A 14 Novembre 2014 at 10:39

Il tempo ci dirà cosa diventerà ma concordo in pieno su tutto, alla fine è solo lei causa del suo destino, e le sue decisioni influenzeranno il suo futuro, ma io rimango “romantico” e credo che possa ancora tornare sui suoi passi e non finire alla Miley Cyrus, proponendo spettacoli ormai osceni per chiunque.
Avrà modo di riflettere e fare ancora più soldi ma la musica deve restare il suo obiettivo e se invece finirà magari col tour in minishort minigonne e pose oscene anche lei, allora saremo al solito spettacolo già riproposto e rivisto e come tutte le cose, come hai detto bene dalle amicizie agli amori, le cose finiscono e anche la musica di taylor se questa è la strada finirà con l’appassionarci..io spero che questa società non finisca per essere un conto economico continuo..ha dei forti dubbi di poter ricredermi ma voglio sperare che le cose cambino non solo per Taylor ma un pò per tutto..la nostra vita di tutti è incentrata troppo sul denaro e sta rovinando un pò tutto secondo me..

Vamos a la Muerte 14 Novembre 2014 at 20:03

Null’altro da aggiungere: anch’io sono un romantico ma, da realista, non credo che Taylor tornerà indietro dalla strada intrapresa se non fra in decennio e, ripeto, da figliol prodigo. Ma spero vivamente di sbagliarmi.
Sulla società di oggi incentrata troppo sui soldi che ci sta facendo uscire fuori di strada, come sopra: condivido in toto solo che, ahimé, non si vedono in giro idee fresche, nuove e alternative a questo modello di sviluppo e quindi, piano piano ma inesorabilmente, ci stiamo dirigendo verso il baratro. Tempo per tornare indietro e ripensare alla vita non solo in chiave economica ce n’è ancora però…

Veronica 15 Novembre 2014 at 18:28

Non fa nulla per noi? Non fa nulla per noi? Ma stai scherzando? Se c’è una cantante che si fa in 4 per i fan è Taylor Swift, trovamene un’altra che invita i fan ad ascoltare l’album in antemprima nella SUA casa (e quando la madre le chiese se non si sentiva a disagio a invitare i fan, lei rispose che senza di noi non avrebbe una casa..just saying) o che fa m&g GRATIS o che risponde sui social ai commenti..

Alex A 16 Novembre 2014 at 11:54

..sono d’accordissimo che ama i suoi Fans la Tay, ma potrebbe amarli di più ricordando quando cantava sulel rive del Cumberland come ho già scritto e nessuno la filava..potrebbe provare ad accontentarsi credo e a vedere che non tutti possono spendere per tutto per lei..e ripeto uscire da Spotity per me è stato un brutto gesto, e solo dovuto dalla casa discografica che perdeva soldi, se leggi su siti americani condannano la BigMachine per la messa in vendita alla Universal e per tirare più soldi possibili e restare in Spotify avrebbe diminuito il prezzo di vendita e questo non vuol dire salvaguardare la propria musica ma solo aumentare il prezzo della propria casa discografica per la vendita, quindi non si parla di amore per la musica, ma solo di business purtroppo e forse è anche giusto così..ma se fra 6 mesi quando lei passerà sotto la Universal e la big machine sarà venduta alle cifre che vogliono loro e lei rientrerà con i suoi album sotto Spotify, allora ne riparleremo…sarà come penso io, è tutto un business alla fine..

Alex A 6 Novembre 2014 at 09:47

credo anche io che a Londra ci ritorna anche perchè son soldi certi in Gran Bretagna è amata e forse tornerà anche a Berlino ma nel resto d’Europa avendo già inserito Amsterdam e Glasgow ho i miei forti dubbi..qui da noi il disco è già in caduta libera dopo una settimana e tieni conto che costa una cifra assurda la versione DLX quindi non ha speranze di essere acquistato da molti..tutto sta in base alle vendite, non li decide certo lei i concerti e la Gran Bretagna è una miniera per strutture e tasso di cambio..

swiftinski 6 Novembre 2014 at 14:24

Esattamente, quoto.
Infatti se noti tra la data di Manchester e quella ad Hyde Park ci sono tre giorni libero e non penso che lasci il regno unito per poi tornarci dopo tre giorni neanche.

Alex A 5 Novembre 2014 at 20:53

Per la cronaca Londra è un concerto vero e proprio ma fatto all’Hyde Park quindi di proporzioni enormi, può arrivare anche a 200 mila persone come han fatto i ROlling Stones l’anno scorso, in pratica con una data è come se facesse 20 concerti e col cambio in sterline…da quel punto di vista le date e le locations del tour sono eccezionali..

swiftinski 5 Novembre 2014 at 21:57

Chiedo scusa.
Ero malinformata su questa location.
Comunque non ho dubbi, ma sono sicura che andrà anche all’O2 arena, alla fine l’hanno scorso ha fatto moltissime date, è un’arena importante e non penso che per questo tour rinunci.

like a prayer01 5 Novembre 2014 at 15:36

Perché Bilboard riporta 1,287,000 copie mentre HITS Daily Double 1,316,000. Comunque le famose copie vendute da Microsoft a 99 centesimi non sono state conteggiate

Rispondi
Faggiollo 5 Novembre 2014 at 15:53

Il dato giusto è, come sempre, quello di Billboard, che quando si parla di vendite in America è una Bibbia. HDD aveva fatto una previsione, rivelatasi sbagliata!

Rispondi
Nate Lyless 5 Novembre 2014 at 17:12

I dati di billboard, che poi li prende da Nielsen soundscan sono quelli ufficiali

Rispondi
Mialich 5 Novembre 2014 at 14:08

C’est la vie LOL

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swiftinski 5 Novembre 2014 at 13:51

Ottimo risultato.
Personalmente mi basta questo, non pretendevo di certo che battesse questo record (anche perchè secondo me non ha un elevato valore)
Taylor resta comunque un’artista che ha superato il milione in tutte e tre le sue first week, quindi con il record o senza ha comunque ottenuto ottimi risultati che pochi raggiungono in questi anni.

Comunque vedo che citate tutti Adele, quando lei alla fine vende tanto nel corso del tempo e non nella first week.
Non ha piazzata numeroni simili lei, ma ha album che si mantengono costanti e che nel corso dei mesi vendono tanto.

Rispondi
Alberto Dioguardi 5 Novembre 2014 at 13:43

” taylor swift non supera il record di britney spears ” con un solo titolo avete messo in risalto l’antipatia di questo sito verso la swift .. In novembre 2014 una popstar vende nella sua First week 1 MILIONE e 287 mila copie , numeri praticamente quasi dimenticati e voi riuscite a trovare il pelo nell’uovo .. Ma vi rendete conto che abbiamo ormai first week di 100 mila copie per poi sparire dalle classifiche e questa qui ne ha fatte in piena crisi quasi quanto quelle di britney spears in due periodi totalmente diversi sotto svariati punti di vista? Lei non è assolutamente la mia cantante preferita anzi non ci sono mai andato troppo dietro alla swift ma di fronte a tali risultati non posso che dire chapeau !! Ma poi 3 first week sopra il milione mica siamo negli anni 90 ! Giuro che ancora non ci credo che l’album è già platino in questo periodo stramorto è quasi incredibile la notizia, l’unica tra l’altro nel 2014

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Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 14:25

Avrà pure 3 album sopra il milione, ma nella seconda settimana crolla eh…Lei fa sempre il botto ma poi dopo vende 5 o 6 milioni di album complessivamente. Che è cmq tanto, sia chiaro. Ma 20-15 milioni di copie ad ogni album come faceva la Spears può solo sognarsele 😉

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like a prayer01 5 Novembre 2014 at 15:47

Inve Britney che ha l’ultimo album di VERO successo datato al 2003

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Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 17:07

Non capisco questo astio che hai nei confronti di Britney…Il Great The Hits My Prerogative vendette 10 milioni di copie mondialmente ed era il 2004, Circus sta a quota 5-6 milioni (2008) e Blackout ne ha venduti 3.5 senza promozione, gli unici album che si possono definire flop sono FF ma soprattutto BJ, visto che comunque i singoli di FF sono andati bene considerando la promozione inesistente. Britney sarà pure calata con le vendite e tutto il resto, ma almeno ha rischiato nella sua carriera.. Già con Britney e I’m A Slave 4 U ci fù la svolta definitiva nella quale iniziò a vendere meno, perchè appunto era maturata, aveva cambiato sound ed era contornata da un immagine più sessuale. Ma meno male che ha fatto questa svolta…Taylor invece è da 8 anni che da di sè sempre la stessa immagine di ragazza acqua e sapone, dove parla dei suoi ex e le solite robe…

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like a prayer01 5 Novembre 2014 at 20:05

da una parte sono d’accordo (nel senso che Britney è storia del pop e io personalmente anche se in alcuni commenti non sembra io l’adoro). Io non mi riferisco alle vendite di Britney (15 mnl) e ITZ (11 mnl) ma a quelle di Blackout (3,5 milioni vendute però senza promozione), a quelle di Circus (4 milioni venduti, in questo caso c’è stato un ottimo debutto ma a parte le prime 4 settimane l’album non è stato per nulla costante). Poi gli altri due sono veri e propri flop (uno non tanto al punto di vista dei singoli). Quindi anche se negli ultimi 10 anni Britney c’è stata (eccome prendiamo Blackout album capolavoro) ma non è stata mai la popstar più importante (e penso che se si fosse impegnata di più promuovendo lo sarebbe stata di sicuro). Comunque W Britney

Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 21:20

Secondo me invece si. Tra il 99 e il 2004 era onnipotente nel pop. Era ovunque, vendeva a palate di dischi, e con lei è iniziata una nuova epoca dopo Madonna. Poi dopo si, si è persa…Ma ognuno la pensa come vuole, apprezzo comunque il commento sincero e obiettivo.

Caciucco 5 Novembre 2014 at 16:24

ma che centra , voi state paragonando ariste diverse e sopratutto PERIODI DIVERSI !
Basta solo un esempio per descrivere come solo dal 2009 sia calato il mercato discografico tantissimo : Nel 2009 un album che vendeva 89 mila copie si classificava 14esimo , ora un album che ne vende 84 mila si classifica 2 ! Figuriamoci dal 2000 !!!!!

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They? My Everything 5 Novembre 2014 at 17:22

Esattamente. E’ la tesi che sostengo anch’io.

Rispondi
They? My Everything 5 Novembre 2014 at 16:28

Però i tempi sono cambiati,nel 2000 non c’erano Deezer e Spotify. e neanche la crisi.
Per cui i risultati di Taylor,come hai detto tu,sono ottimi.

Rispondi
Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 17:13

Ora qualsiasi persona nel mondo può comprare la SWIFT da casa anche in un paese sperduto dell’India dove ci sia anche una sola connessione internet con un CLICK. Inoltre i costi dei dischi erano + alti del costo di una copia digitale. Non è la stessa cosa alzare il culo e andare in un negozio.

Rispondi
They? My Everything 5 Novembre 2014 at 17:19

Quello sì,è vero,un disco costava di più.
Però c’erano anche più soldi che giravano.
Io per primo,se nel 2011 compravo di tutto e di più,quest’anno ho comprato solo A.K.A. di JLo e My Everything l’ho ascoltato su Spotify.15 euro li devo risparmiare.
Io ora sto aspettando il disco di Rihanna,che è l’unico per i quale tornerò a spendere,forse per The Pinkprint.
Il mio è un esempio,ma veramente al giorno d’oggi o si scarica illegalmente con il click di cu parlavi prima,o Deezer.
Perchè non costano nulla,o costano poco.

Alex A 5 Novembre 2014 at 21:43

Basta non esiste non si può spendere 20 euro o anche 14 dollari in america per un CD ma chi li ascolta più i CD, io li odio basta…non saprei neanche dove metterli per ascoltarli ormai anche in macchina attacchi l’Iphone o un lettore MP3 ormai..o cambiano il sistema e finiranno per chiudere..i cantanti guadagnano cifre iperboliche solo per i concerti e introiti loro pubblicitari e ormai non dedicano più tempo e qualità alla cosa più importante che è la musica..

Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 17:18

E comunque Taylor non ha messo 1989 in streaming da nessuna parte! Ne su Spotify, ne su Deezer, ne su soundcloud, ne su YT.
Quindi è stata anche più facilitata…

Rispondi
They? My Everything 5 Novembre 2014 at 17:21

Esattamente,proprio per quello ha avuto la vita più facile.
Ma tantissimi album li ascolti su spotify appena hai un po’ di wifi sei a posto. Non serve che lo compri.Ecco perchè le vendite sono scese (oltre che per la crisi e chissà quali altri mille motivi) e i numeri di Taylor sono elevati.

Alberto Dioguardi 5 Novembre 2014 at 17:30

Grazie parliamo della grandissima britney ed erano anche altri tempi sta cosa ovvia che hai detto così a cavolo non la capisco sarai un fan sfegatato di britney

Rispondi
Faggiollo 5 Novembre 2014 at 13:24

La cifra corretta è 1’287’000 (fonte Billboard).
Se avesse venduto realmente 1’316’blabla come ha detto giustamente Mialich qualche giorno fa, la casa discografica avrebbe trovato il modo di comprare quelle tremila copie mancanti o comunque in generale di gonfiare la cifra per superare il record (e come loro così tutti).
Detto questo, ho già detto come la penso. Sebbene Britney resti un’ icona a livelli inarrivabili per la Swift, vendere 1’287’000 copie nel 2014 con alle spalle un album come “Red” resta, nel contesto, un risulato migliore che venderne 1’319’000 nel 2000 e con alle spalle un disco come “…Baby One More Time” che ha avuto un impatto che “Red” si sogna.
Quindi complimenti alla Swift. Il disco sto veramente faticando ad ascoltarlo, sia per motivi di tempo sia perchè si sono veramente impegnati a renderlo introvabile in rete, comunque ho quasi finito d’ ascoltarlo ed è un buon prodotto, mi sa che lo comprerò.

Rispondi
Veronica 5 Novembre 2014 at 13:36

Prova su dailymotion, lì ci sono tutte 🙂

Rispondi
Faggiollo 5 Novembre 2014 at 15:49

Ti ringrazio! 🙂

Rispondi
michele 5 Novembre 2014 at 14:17

ma sta di fatto che “oops.. i Did it again” vendette ben 10 milioni di copie sul suolo americano, Taylor Swift con “red” vendette 4 milioni di copie sempre in America, anche quest’ultimo album penso si sgonfierà già dalla prossima settimana

Rispondi
Faggiollo 5 Novembre 2014 at 15:51

Certamente, non paragono i risultati finali, ed è anche mia opinione che quest’ album avrà una vita più breve in classifica dei suoi predecessori… Ma analizzando il dato della prima settimana, come ho detto, siamo sempre davanti a qualcosa di straordinario. Il record è stato sfiorato, e questo a fronte di meno hype, molto meno hype, e soprattutto in un mercato che in confronto a quello del 2000 fa pena.

Rispondi
6luca6 5 Novembre 2014 at 15:59

Eh se paragonavamo i risultati delle prime settimane di Katy Perry o Rihanna allora eravamo davanti a qualcosa di disastroso?? invece mi sembra che i loro album si sono dimostrati dei successi in termini di continuità….
Quindi bisogna fare attenzione ad esaltare certi dati…si tratta solo della prima settimana e come ha ricordato qualcuno, anche se il record è stato sfiorato, il risultato totale tra oops e 1989 sarà molto diverso…..

Rispondi
Faggiollo 5 Novembre 2014 at 19:34

Ma ripeto, il mio non è un discorso sui risultati finali, bensì sul dato della prima settimana. Non ho nessun interesse a screditare Britney (che, come ho detto, è un’ icona della musica moderna a livelli inarrivabili per Taylor. Inoltre la Spears mi è sempre piaciuta moltissimo, tralasciando l’ ultimo disco e l’ ultima era in generale) nè tantomeno a idolatrare Taylor (che musicalmente, fino ad oggi, non mi è mai piaciuta, sebbene ne rispetti le doti… E come ho detto molte altre volte, anche ora che ha proposto un disco del genere musicale che è quello che io più ascolto, non riesco comunque ad apprezzarla al 100% in quello che fa, perchè non la vedo convinta. Personalmente poi non mi è mai stata simpatica, men che meno nei tempi recenti come potrai capire dalla mia immagine profilo…), ma non si può negare che il debutto di “1989” sia sensazionale. La discografia è a livelli che dire pessimi è dire poco, le più grandi star di questi tempi arrancano per superare i 3 milioni mondiali, qualche settimana fa Fedez, che vende solo in Italia, è riuscito ad entrare nella classifica MONDIALE, classifica in cui oggi, quarantacinquesima settimana dell’ anno, in quarantesima posizione si vendono 16.000 copie, uno schifo…. E in tutto questo la Swift per poco non batteva un record stabilito anni fa, in un periodo molto più proficuo per le vendite, e da una che aveva un impatto culturale che Taylor si sogna. Questo è un grandissimo risultato.
Che poi possa crollare le prossime settimane, che possa non vendere bene in generale, che possa, ancora una volta, non riuscire ad imporsi nel resto del mondo quanto in quello anglosassone… Sono altri discorsi 🙂

Caciucco 5 Novembre 2014 at 16:19

ma tu non puoi paragonare il mercato del 2000 a quello di oggi !

Rispondi
michele 5 Novembre 2014 at 16:49

io stavo parlando della costanza nelle vendite, che Taylor Swift ha perso negli ultimi album, facendo ottimi debutti ma dopo qualche settimana le vendite crollano….. prevedo che anche con 1989 succederà altrettanto rilasciando un secondo singolo piuttosto debole. Comunque per fare un esempio “frozen” debuttò con cifre ridicole per poi raggiungere 3 milioni e mezzo di copie vendute!

Rispondi
Caciucco 5 Novembre 2014 at 18:00

si ma solo con questo risultato si è assicurata ben 2 mln di copie nel mondo !

Veronica 5 Novembre 2014 at 20:04

Ma che ti aspetti? Che venda un milione ogni settimana? Ma io boh ahahahah le previsioni della prossima parlano di 300-350.. numeri che le puttan pop non fanno neanche nella loro prima first week

6luca6 5 Novembre 2014 at 13:03

Numeri incredibili ma immeritati per un album come 1989
Contento che il record rimanga a Britney almeno Oops ha segnato un epoca nella storia della musica pop
Dubito che 1989 possa fare altrettanto…….

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Veronica 5 Novembre 2014 at 13:20

Che palle voi e questa vostra ossessione di ”fare la storia” E GODETVI LA MUSICA!

Rispondi
Black Widow. 5 Novembre 2014 at 12:44

Wow!

Potete dire quello che volete, ma trovatela un’artista che con tre album di seguito debutta con più di un milione di copie!
Io sono felice per Taylor, e 1989 mi piace moltissimo!

Complimenti a Taylor.

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Angelica 5 Novembre 2014 at 12:37

I complimenti sono d’obbligo ma a mio parere questo risultato fa capire come della qualità della musica non freghi più niente a nessuno, basta saper creare un personaggio ad arte e fargli recitare una parte. Tutti nel mondo dello spettacolo sono dei personaggi ma quello della Swift è particolarmente azzeccato, ed è inutile negare che le vendite non siano legate al suo nome perchè se lo stesso album l’avesse rilasciato un Pinco Pallino qualsiasi nessuno se lo sarebbe filato di striscio.

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Alex A 5 Novembre 2014 at 11:37

Niente da dire ma rimango perplesso su una cosa….perchè tutto questo clamore per la vendita di un disco nella prima settimana?..scusate ma che record è??..io trovo questa cosa ancora una gran bufala della Industry musicale che cerca in tutte le maniere di aggrapparsi a qualcosa di inesistente..che vuol dire vendere un disco nella prima settimana??..poteva anche battere Britney Spears e il “record” di Eminem, ma voglio ricordare che la Spears ha venduto tra “Baby one more time” e “oops..” circa 55 milioni di copie nel 2000 circa e non è che la pirateria non esistesse anche in quei tempi, potevi girare per strada e comperare cd dove volevi…stiamo parlando di un record, obiettivamente, che non esiste e non ha senso…la musica se è bella la vendi comunque a prescindere, cosa dovrebbe dire Michael Jackson che vendeva 50 milioni di copie ad album allora?..un album lo vedi a lungo termine, una canzone la vedi a lungo termine non in una settimana.
Ripeto ormai la musica si sta aggrappando a tutto per poter sopravvivere ma è inutile negare che anche l’uscita da Spotify da parte della Swift è un altro campanello di come si stia cercando in tutte le maniere di andare contro corrente al progresso e al futuro di un settore.

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Caciucco 5 Novembre 2014 at 12:22

ma anche che lei calerà , cmq avrà già venduto 2 mln di copie nel mondo , cosa che ormai pochi riescono a fare come risultato totale ! Pensa tu 🙂

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Alberto Dioguardi 5 Novembre 2014 at 13:46

Scusa renditi conto un attimo dei dati di vendita dell’ultimo anno .. Riguardati tutti gli articoli e ci ripenserai se questo è un risultato importante o banale, per il resto nessuno nega che la costanza sia importante ma se alcuni artisti anche se con la costanza arrivano a stento al disco d’oro figuriamoci al platino ! Questa in una settimana ha venduto più di quanto tutti i cantanti attuali o quasi si sognano ormai

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Alex A 5 Novembre 2014 at 20:45

Ripeto non si può aggiungere molto di fronte a 1,2 milioni di copie vendute, ma alla lunga ripeto venderle nella prima settimana per me non ha senso…rimango dell’idea che un album debba vendere e rimanere nelle classifiche a lungo termine…vendere in una settimana e poi magari non arrivare a 3 milioni non ha senso anche perchè di quelle copie lei prenderà al massimo il 20% quindi una cifra ridicola, invece ho notato e qui devo fare i complimenti che nel suo tour ha inserito dei posti pazzeschi e farà veramente un botto di soldi, solo a Londra potrebbe fare anche 200 mila persone in una sola data cosa che in pratica servono 20 concerti per farli..e poi anche in america posti con capienze assurde..da quel punto di vista il suo entourage ha azzeccato i concerti e soprattutto le locations..

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Caciucco 5 Novembre 2014 at 11:23

Contento che il record rimanga a Britney , ma per me è cmq record perchè nel 2000 si vendeva MOLTO dipiù quindi in realtà con lo stesso successo nel 2000 1989 avrebbe fatto come o dipiù di Britney !
Cmq a parte questo contento che c’è qualcuno che riesce ancora a fare questi numeri da capogiro nell’industria musicale , ora però voglio vedere nella seconda settimana , anche se solo con questo risultato non è un flop anche se dovesse scendere tantissimo , avrebbe cmq già venduto quasi 2 mln di copie nel mondo ! PAZZESCO

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Liuk 5 Novembre 2014 at 10:23

Risultato oggettivamente STRAORDINARIO, forse irripetibile, sicuramente storico per il contesto in cui ci troviamo. Detto ciò, sono IN ESTASI, contentissimo che il record rimanga a Oops! e a Britney, per la l’importanza mediatica e “culturale” che ha avuto ai suoi tempi (nell’ambito della musica pop commerciale, s’intende). Mi stupisce tantissimo, con la scelta di non pubblicare nulla su Spotify credevo avessero dato la zampata finale alle vendite e invece non è bastato neanche quello. Tanto di cappello a Taylor e al cd, che generalmente mi piace, soprattutto le prime 9/10 tracce, ma tanta felicità per Brit! (Che tra l’altro penso neanche sapesse di tutta questa storia, cucciolona svampita che non è altro <3)

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CURTIS 5 Novembre 2014 at 10:13

CONTENTO PERCHè PER QUANTO DEMOLISCA OGNI VOLTA BRITNEY SPEARS COME ARTISTA, AMMETTO CHE CIO CHE LEI HA FATTO DAL 98 IN POI HA ISPIRATO GRAN PARTE DI UN TIPO DI POP CHE ORA VA FORTE,MADONNA HA ISPIRATO UN ALTRO TIPO DI POP DI CUI QUELLO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO è QUELLO DI GAGA ( UN POP RAFFINATO E NON BANALE CHE LE SCIACQUETTE CHE SI ISPIRANO A BIRTNEY SPEARS SI SOGNANO), PER CUI è GIUSTO CHE IL RECORD RIMANGA A LEI, PER ORA!!!! DICO PER ORA IN QUANTO SPERO FORTEMENTE CHE ADELE PIAZZI ALMENO 2 MILIONI DI COPIE MONDIALI NELLA FIRST WEEK, LE MERITA SICURAMENTE , è UN ARTISTA NON UN PALO BIONDO CHE FA FINTA DI ESSERLO.

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Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 10:25

WOW! Il tuo primo commento che leggo obiettivo e coerente 🙂 Bravo. Anche se ognuno ha i suoi gusti, e può ascoltare chi cacchio gli pare. Anche se: GaGa pop raffinato e non banale?? What? Sei serio?? Telephone, G.UY, o Judas sono l’emblema del trashume…lol Boh. Vabbè. Tra l’altro GaGa ha detto una decina di volte di essersi ispirata anche a Britney…Ma apprezzo comunque il tuo commento.

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CURTIS 5 Novembre 2014 at 10:41

INTENDO POP RICERCATO E DIVERSO DA QUELLO SEMPLICIOTTO PROPOSTO DALLE EREDI DI BRITNEY SPEARS, PERDONAMI MA ARTPOP COME ALBUM POP MANDA A CASA PARECCHI ALBUM POP DELLA DECADE! COMPRESI GLI ALBUM DI BRITNEY SPEARS, E GAGA PER QUANTO ABBIA AFFERMATO DI ESSERSI ISPIRATA A BRITNEY UNO è LIBERO DI CREDERCI OPPURE NO, INFATTI A MIO PARERE GAGA è TOTALMENTE ISPIRATA A MADONNA, MA CON DEL PERSONALE NON è UNA COPIA DI MADONNA! E COMUNQUE IL POP è IN GENERALE MUSICA FACILE DA CLASSIFICA, ARTPOP è UNA RICERCA CONTINUA DI SOUND E ATMOSFERE CHE BRITNEY NON HA MAI FATTO.

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Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 10:57

Questo è un tuo pensiero. Blackout dove lo lasci scusa??? Vabbè. Non voglio iniziare a discutere. Ognuno la pensa come vuole…Amen.

Rispondi
Liuk 5 Novembre 2014 at 12:23

Esatto, le opinioni sono quasi sempre legittime, ma dimenticare Blackout quando si parla di album che hanno influenzato il Pop degli ultimi anni è esagerato 🙂 La ricerca e la sperimentazione lì c’è stata decisamente, e ha fatto da apripista (insieme a Confession di Madonna e Futursex/Lovesounds di Justin) a tutto il pop femminile che abbiamo ascoltato fino ad almeno un anno fa.
Poi certo, a Gaga va dato atto di ricercare sempre la novità e la perfezione (che poi ci riesca è un altro discorso e le opinioni variano). Senza dimenticare che il lavoro di Blackout, sicuramente supportato da un team con i controcoglioni, è farina del sacco di Britney, che ricordo è Executive Producer del progetto. Poi si, pace 🙂

CURTIS 5 Novembre 2014 at 12:41

IO BLACKOUT è L’UNICO ALBUM DI BRITNEY CHE HO ASCOLTATO LO AMMETTO CON MOLTA SCHIETTEZZA, CE L’HO NELL’MP3 PERCHè MI PIACCIONO MOLTO LE PRODUZIONI DI DANJA, PERCIò I QUESTO VI DO RAGIONE.

Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 13:55

Liuk concordo con te in tutto 🙂 Se non fosse per Blackout la musica dance ed eclectro pop che conosciamo oggi sarebbe totalmente diversa. Compresa la musica di GaGa.

Diano Francesconì 5 Novembre 2014 at 20:02

“Telephone GUY Judas sono l’emblema del trashume” ODDIO COSA MI TOCCA LEGGEREEE

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Pojke 5 Novembre 2014 at 23:13

Hai citato 3 canzoni di Gaga che rappresentano tutt’altro che il trashume!… Ti bastano i video per capire la storia che c’è dietro a queste tre canzoni! Ahahah

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Spiripatico0 5 Novembre 2014 at 10:00

Mi aspettavo che raggiungesse certi numeri ma pensavo sarebbe riuscita a superare Britney. Beh intanto è l’unico album che ha raggiunto il platino in questo periodo, quindi tanto di cappello, ma forse meglio così, perché l’album non e che sia così bello e poche tracce meritano, per il resto penso che Blank Space non eguaglierà Shake It Off l’unica canzone che potrebbe essere un degno successore sarebbe Welcome To New York che però non è stata scelta come singolo

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уσυ ∂яινє му ¢яαzу 5 Novembre 2014 at 09:39

Ci avrei scommesso ! Ero quasi sicuro che Taylor si avvicinasse al record stabilito precedentemente da Britney , ma che non riuscisse a superarlo per un soffio .
Complimenti comunque alla Swift , che nonostante il mercato “povero” di questo periodo riesce a raggiungere determinate cifre . Se devo essere sincero però sono contento che il record rimanga alla Spears .
Dell’album 1989 le uniche ( per ora ) traccie che mi non mi dispiacciono sono Wildest Dreams , Out Of The Woods , Welcome To New York , Clean e Bad Blood la canzone contro Katy Perry ..( anche se a mio giudizio nel testo ci sono un po’ troppi “Baby” che urtano il mio sistema nervoso LOL ) .
OFF TOPIC : Qualcuno ieri è andato al concerto di Lady Gaga a Milano ?

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Jasmine Feliz 5 Novembre 2014 at 09:05

Sono 1.287 le copie vendute. Billboard ha confermato. Godo da matti <3 Ma brava comunque Taylor 🙂

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Aldo 5 Novembre 2014 at 08:47

Non resta che aspettare il prossimo disco di Adele e vedere se lei ci riesce.

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SoundPost 5 Novembre 2014 at 08:38

Numeri impressionanti prevedibili… L’album secondo me merita e il periodo di Natale e Black Friday non potrà che aiutare le vendite già buone di loro

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Federico Benedetto 5 Novembre 2014 at 08:28

Non capisco tutto questo entusiasmo per lei e per questo disco… ok, lei nel suo genere è anche bravina e se non altro non deve troieggiare più di tanto per vendere un paio di copie in più, ma non è niente di eccezionale! Di questo disco poi l’unico pezzo che meriti davvero è “Clean”, più che altro perchè l’ha scritto Imogen Heap (quella di “Hide and Seek”, se non la conoscete recuperatela immediatamente che merita!) ed è qualcosa di davvero nuovo per la Swift. Per il resto è pop piuttosto vuoto, banale e con arrangiamenti spesso piatti. Boh, de gustibus…

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swiftinski 5 Novembre 2014 at 13:48

L’ha coscritto Imogen.
Dimentichi che Taylor si scrive da sola le canzoni. Ovvio ci sono altri produttori, ma la parte più importante è di Taylor Stessa, i produttori contribuiscono poco in confronto.

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Alex A 6 Novembre 2014 at 09:52

Ma sai che obiettivamente sentendo l’ultimo album credo proprio che lei abbia scritto proprio poco invece??..ho la netta sensazione che questa volta sia stata quasi obbligata a passare al pop e a cantare canzoni così, non riesco a vederla mentre scrive Welcome to New York con quel ritornello ripetitivo, non mi sembra lei rispetto alle sue ballads romantiche e malinconiche stile “Begin Again” o “All too Well”…li credo si vedeva la vera Taylor, in questo album non lo sento tanto suo..

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swiftinski 6 Novembre 2014 at 14:22

Non credo.
Clean è nel suo stile, si addice a lei e comunque Taylor ha sempre scritto le sue canzoni, pop a parte. Non ce la vedo a cantare canzoni di altri.
Clean direi che è proprio quella che vedo più nel suo stile tra tutte le canzoni (in alcuni passaggi mi ricorda red, non chiedermi il motivo, è una mia impressione probabilmente)

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Miano 5 Novembre 2014 at 08:27

Io da un altra parte ho letto 1.287 mil. In ogni caso sono numeri impressionanti, record o no. Penso che nessuno riesca più a raggiungere cifre simili. Congratulazioni. PS: felice che il record rimanga a Brit. PPS: anche sul sito Billboard riportano 1.287

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