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The Weeknd da Rolling Stone: “Ho cambiato la cultura black”

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Negli ultimi tempi abbiamo assistito alla nascita di una vera e propria stella dell’R&B: Abel Tesfaye, in arte The Weeknd.

Il cantante è attivo da qualche anno, ma solo nell’ultimo biennio è riuscito ad aumentare significativamente successofama, e tutto questo grazie alla colonna sonora del film “50 Sfumature di Grigio”, alla collaborazione con Ariana Grande, e ad un paio di singoli davvero molto fortunati.

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In questi giorni la celebre rivista Rolling Stone ha incontrato l’artista per parlare con lui dei suoi progetti futuri, della trilogia di mixtape con la quale iniziò a farsi conoscere, e di molto altro ancora.

Ecco alcuni estratti di questa interessante chiacchierata con Abel:

I progetti futuri:

La gente mi dice che sto cambiando la cultura. Già ora non posso più accendere la radio. Credo che farò uscire un altro album, un altro progetto molto solido, e dopo mi prenderò una piccola pausa – per andare a Tokyo, in Etiopia o da qualche altra parte.

Iniziare come una nuova persona, The Weeknd:

Non ero un tipo in forma. Non ero un bel ragazzo. C*zzo se ero imbarazzante. Non mi piaceva come uscivo nelle foto, ogni volta che guardavo la fotocamera, tra me e me dicevo ‘Eeeh’.

I primi mixtape:

Hanno decisamente cambiato la cultura. Ora nessuno può realizzare una trilogia senza ringraziare The Weeknd. Un sacco di artisti hanno inizato a fare musica più velocemente dopo quello che ho fatto: Justin Timberlake ha fatto uscire due album in un anno, Beyoncé ha rilasciato un disco a sorpresa… Non farò nomi, ma basta sentire la radio. Ogni canzone è una sorta di “House of Balloons” 2.0.

L’incontro con Taylor Swift:

Mi ha decisamente insegnato cose utili. Quando ci siamo incontrati mi ha detto ‘Ho ascoltato “The Morning” (da “House of Balloons”) per anni… E’ una delle mie canzoni preferite di sempre!’ Potrebbe aver semplicemente visto su Google, ma a me è sembrata genuina… Però per tutto il tempo della conversazione mi ha… accarezzato i capelli! Forse ne era semplicemente attratta – e doveva bevuto sicuramente qualche drink! Chiaramente non le ho detto di fermarsi, era una sensazione molto bella! Quando ha iniziato a giocare con i miei capelli, ho sentito l’impellente bisogno di un drink.

Sul non aver finito la scuola:

Dato che non ho finito la scuola, dentro di me provo ancora una certa insicurezza quando parlo con qualcuno che ha avuto una buona educazione. Però non voglio che mi guardino come un ritardato – nessuna mancanza di rispetto, grazie!

Il nuovo singolo, “In The Night”:

Se funziona, sarà una bomba! E’ come quando cerchi di contenere una scarica – sto aspettando l’esplosione di soldi

I suoi capelli:

Voglio essere ricordato come un artista icona e differente. E quindi mi sono detto ‘C*zzo, lascerò crescere i miei capelli come vogliono’. Probabilmente li taglierò nel momento in cui inizieranno a intralciarmi la vista. Adesso riesco a vedere abbastanza tranquillamente. Però tagliandoli, assomiglierei a chiunque altro, e questo per me sarebbe molto fastidioso.

Il sesso nella sua musica:

Nessuna ragazza finora è svenuta mentre la ascoltava, ma se non è questo quello che intendi, allora si. Non voglio sembrare quel tipo di ragazzo che è completamente sicuro e sfacciato al riguardo, ma ho fatto molto sesso.

La musica pop:

Molta gente mi accusa di essermi venduto e di fare musica pop, e allora? Sono cose che capitano! E non è affatto facile. Posso essere onesto? Vedi tutto quello che fanno le pop star di questi tempi? Io posso solo sognare qualcosa del genere! Io la ascolto ma non mi ci metto proprio! Questa m*rda è difficile.

Essere misterioso:

Viviamo in un’era in cui tutto è eccessivo, quindi credo che sia come una boccata di aria fresca quando qualcuno si chiede ‘Chi c*zzo è quello?’. Ritengo che questo è il motivo per cui la mia carriera durerà nel tempo: non ho dato già da ora tutto alla gente.

La paura di fallire:

Secondo me la cosa peggiore che si possa dire di un artista è: ‘Poteva diventare un grande’. Ho sempre avuto paura che la gente potesse dire questo di me, ‘poteva diventare un grande. Poteva diventare una star’. Avevo paura di guardare quelli che ce l’avevano fatta e chiedermi: ‘Loro sono meglio di me? Perché? Perché hanno dei singoli di successo? Posso ottenerli anche io.  Posso capire anche io come fare.’ E onestamente è quello che ho fatto negli ultimi due anni. E’ un’ottima sensazione. Io mi sento magnificamente.

Si tratta di parole molto significative a mio avviso, che ci lasciano la sensazione di un artista sicuramente valido, ma che forse rivalutare la considerazione che ha di sé e del suo lavoro. Quello che questi ultimi anni ci hanno insegnato è che il mondo della musica ha poca memoria: un attimo prima premia e innalza un artista e l’attimo dopo si mostra pronto a voltargli le spalle.

Ci auguriamo chiaramente che questo non sia il caso di Abel, ma ci piacerebbe che mostrasse un atteggiamento leggermente più umile, visto che ancora nessuno ci assicura che non si tratti dell’ennesima meteora urban destinata a sparire dalle classifiche da un momento all’altro. E, solitamente, essere così megalomani dopo pochi successi non porta mai a nulla di buono. Anzi.

E voi, cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti

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