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Urban Strangers: il sound internazionale approda ad X-Factor Italia

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Quante volte, da buoni fruitori della musica estera, ci siamo trovati a guardare i talent show nostrani sperando di poter trovare una VERA risposta tutta italiana ai trend musicali internazionali? E quante volte ci siamo trovati a rimanerne puntualmente delusi, vedendo trionfare l’ennesima Pausini-wannabe?

Quando parlo di sound internazionale non intendo una semplice imitazione di qualcosa che all’estero c’è già e fatto infinitamente meglio.

Quello che intendo è una proposta realmente moderna, qualcosa che possa davvero competere nel mercato internazionale e che nel nostro paese non c’è. Una boccata di aria fresca in un panorama italiano mainstream che spesso appare inevitabilmente riciclato e stantio.

Ma quest’anno X-Factor Italia torna a farci ben sperare, proponendo nella nuovissima categoria “Band” diversi prodotti di alta fattura, fra cui spiccano gli Urban Strangers.

Gli Urban Strangers sono un duo chitarra-voce composto da Gennaro Raia a Alessio Iodice, due ventenni napoletani che suonano insieme dal 2012, data di formazione del gruppo. I due ragazzi con un’immensa passione per la musica sanno districarsi davvero bene fra sonorità Hip Hop ed elettroniche grazie ad un’ottima padronanza della chitarra, ma anche di synth e drum machine.

Il gruppo si è presentato alle audizioni del talent show con un’ esibizione di “No Church In The Wild” di Jay-Z e Kanye West da pelle d’oca: salta subito all’orecchio il punto di forza del gruppo, ovvero la straordinaria amalgama vocale fra i due ragazzi accompagnata allo stesso tempo da una evidentissima personalità di ciascuno di loro, nel momento in cui si esibiscono singolarmente.

Ovviamente, guardando ed ascoltando questa performance, il paragone con Simon & Garfunkel balza subito alla mente di Elio (e di molti altri), così come quello con i più moderni Kings of Convenience, aggiungo io. I due ragazzi dallo spirito Indie conquistano pubblico e giudici, grazie anche ad una fisicità che, se all’apparenza può sembrare semplice e poco avvenente, è indubbiamente perfetta per incarnare quello stile un pizzico Underground che cercano di proporci.

Fin qua – direte – ci si ferma ad una bella performance, ma nulla di straordinario che lasci presagire un successo internazionale.

La vera sorpresa arriva quando, stregato dall’ esibizione degli Urban Strangers, vado ad invocare l’aiuto della rete per cercare di saperne di più sul passato pre-X Factor del duo. Scopro allora che i ragazzi hanno già pubblicato un EP con l’etichetta indipendente “Lava Records” ed ascoltandolo mi accorgo che non si tratta di un fuoco di paglia.

Sì, perché gli Urban Strangers sono un progetto a fuoco, con una chiara identità musicale ed una personalità ben definita che si esprime anche (e soprattutto) attraverso i loro pezzi inediti, oltre che una bravura su cui non c’è da porre alcun dubbio.

Ascoltare per credere: il video mostra i due ragazzi mentre ci regalano una live acoustic del loro singolo “Last Part”.

Che dire? Ascoltando questo pezzo mi sono letteralmente fomentato e credo di aver consumato il tasto “replay”.

Ovviamente gli Urban Strangers sono ancora due esordienti, con mezzi limitati ed una pronuncia della lingua inglese ancora da perfezionare, ma io vedo finalmente un germoglio per quella che può essere imposta come nuova tendenza per la musica nostrana: non per forza in inglese, ma viva, personale, AL PASSO COI TEMPI. Credo che col supporto di un buon team ed una produzione appropriata possano davvero fare scintille.

Al momento i due giovani hanno superato la fase dei casting di X-Factor con grande successo e potremmo vedere come si comporteranno ai Live, con le bellissime scenografie alle quali il format ci ha abituato e davanti ad un pubblico ben più ampio. Solo allora sapremo con certezza se avranno la personalità per potercela fare.

Qui sotto, il player di Spotify per ascoltare il loro primo EP:

 

E voi cosa ne dite? Pensate che gli Urban Strangers potranno riuscire a proporre qualcosa di veramente innovativo per il nostro paese? O credete che, nel caso di un loro boom, verranno snaturati con brani totalmente inadatti al talento dei due ragazzi?

Io, da inguaribile ottimista, spero nella prima alternativa.