In questi giorni ho avuto il piacere e l’onore di scambiare quattro chiacchiere con Lena Katina, cantante russa nota principalmente per aver fatto parte delle t.A.T.u., duo musicale russo che è riuscito ad ottenere un successo formidabile in tutto il mondo grazie ad hit come “All the Things She Said”, “All About Us” e “Not Gonna Get Us”.

Ad oltre un decennio dal loro periodo di massimo successo, le t.A.T.u. non esistono più ma Lena è pronta a dare il via ad una nuova avventura con un disco in lingua spagnola, “Esta Soy Yo”, in ucita proprio oggi! E’ di questo disco e di molto altro che abbiamo avuto il piacere di parlare, ma non vi anticipo nulla… eccovi di seguito l’intervista!Lena-Katina-image-lena-katina-36379265-1024-768

Umberto: Ciao Lena, grazie per aver dato questa opportunità a noi di R&B Junk. Tu conosci molto bene il mondo della musica, lo vivi praticamente da quando sei bambina, e tuttora continui a starci dentro, come se non ti stancasse mai. Cos’è che determina questa grande passione per l’arte musicale che arde in te? Chi ti ha spinto a provare questa strada, a diventare una cantante?

Lena: Ciao a te! Il mio percorso è iniziato in un modo davvero interessante. Fin da quando sono nata ho sempre passato intere giornate a cantare. Quando avevo 7 o 8 anni per caso mi ritrovai a guardare il film “Dirty Dancing”, e me ne innamorai immediatamente, tanto che è ancora uno dei miei film preferiti! Allora andai dalla mia mamma e le dissi che volevo ballare, così lei trovò una band di bambini che ballavano e cantavano e mi chiese se volevo unirmi a loro per provare se queste attività mi piacevano per davvero. Lo feci, ed ho trascorso qualche anno al suo interno.

Poi, mio padre mi chiese se volevo entrare a far parte di un gruppo di bambini più importante, all’epoca già famoso, che poteva già permettersi di cantare con vari artisti, di apparire in TV, e tutto il resto. Questo gruppo altri non era che Naposedi, band di ragazzini che ottiene successo ancora oggi. E’ qui che conobbi Julia. Successivamente ho partecipato ad un altro casting, e sono stata invitata a prendere parte al progetto creato da Ivan Shapovalov. Questo progetto, successivamente, si è trasformato nelle t.A.T.u.

U: Le t.A.T.u, come ben sai, sono diventate gli artisti russi di maggior successo di sempre a livello mondiale. Tu e Julia avete passato anni al fianco l’una dell’altra, e siete riuscite letteralmente a dominare le classifiche internazionali, oltre che a far parlare moltissimo di voi. Che ricordi hai di quegli anni di grande successo? Come vivevi la fama enorme che ti travolse quando eri ancora una ragazzina?

L: Beh, tutto accadde molto in fretta. Furono anni meravigliosi e molto interessanti, pieni di bellissime esperienze anche… in questi casi si ci può stancare presto delle attenzioni che si ricevono, si ci sente assolutamente al centro dell’universo, ma poi all’improvviso quella situazione finisce, tutte quelle attenzioni svaniscono. Come hai detto tu, io e Julia eravamo soltanto ragazzine, e credo dunque di non aver compreso perfettamente tutto quello che ci accadde in quegli anni339103-tatu

U: Ultimamente, si è parlato molto di una rottura fra te e Julia, di un cambio di vedute che ha impedito la nascita di nuovi progetti insieme. Pensi che un giorno potrebbe nascere una nuova collaborazione fra di voi, almeno per un altro singolo, oppure i  vostri fan devono mettersi l’anima in pace? Sei proprio sicura al 100% che quella al concerto celebrativo del Naposedi sia  l’ultima esibizione ufficiale delle t.A.T.u.?

L: Mi piacerebbe tanto poter dire “mai dire mai” ma dopo la nostra ultima lotta francamente non sento di poter avviare più alcun tipo di collaborazione con Julia, almeno per adesso. Ho accettato di partecipare alle celebrazioni per i 25 anni di Naposedi semplicemente perché mi sarei sentita troppo in colpa se avessi rifiutato, non sarebbe stato giusto.

U: Qualche anno fa sei riuscita finalmente a debuttare nella scena come solista con il tuo album “This Is Who I Am”, un disco che ci è piaciuto moltissimo e che il tuo fanbase ha davvero adorato. Qual è la tua traccia preferita fra quelle incluse nel disco? C’è una canzone che davvero hai amato registrare e cantare live nelle performance?

L: Amo moltissimo tutte le mie canzoni, ma se proprio devo scegliere le mie preferite sono “An Invitation”, “Lift Me Up”, “All Around the World” e… beh, è meglio che non vada oltre altrimenti finirei per citare l’intero album! Inoltre ci sono delle canzoni che non sono state incluse nel progetto ma che io amo ugualmente e che starei pensando di inserire in una versione deluxe di “This Is Who I Am”.

 U: In questo 2016 hai sorpreso tutti ritornando in scena con un album cantato interamente in lingua spagnola. Questa  è stata una sorpresa davvero notevole dato che non capita tutti i giorni che una cantante russa rilasci un progetto in una lingua così lontana da quelle che sono le sue origini. Cos’ha determinato in te questa scelta?

L: Ho un seguito abbastanza ampio da parte di persone di lingua spagnola, dunque ho deciso di tradurre alcuni brani in spagnolo e di registrare un intero album in questa lingua. E’ stata dura perché non parlo lo spagnolo, ma è stato anche molto soddisfacente perché amo davvero profondamente la musicalità di questa lingua. Un ringraziamento speciale va a Karina Nuvo per aver tradotto le canzoni e per avermi dato una grossissima mano con l’accento. Spero che ne sia venuto fuori un buon lavoro, ma io non posso certo giudicarlo.

L’INTERVISTA CONTINUA A PAGINA 2

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  • Enna

    L: Mi piacerebbe tanto poter dire “mai dire mai” ma dopo la nostra ultima lotta francamente non sento di poter avviare più alcun tipo di collaborazione con Julia, almeno per adesso. Ho accettato di partecipare alle celebrazioni per i 25 anni di Naposedi semplicemente perché mi sarei sentita troppo in colpa se avessi rifiutato, non sarebbe stato giusto. A parte che questo frammento mi ha spezzato il cuore LOL, in questa intervista sono sempre più sorpresa di come Lena sia una persona cosi aperta, dolce e molto semplice. Se all’inizio tra le due l’omofoba era lei, la più chiusa era lei la situazione si è ribaltata, praticamente anche per vestiario, pensieri potremmo dire che Julia è diventata la vecchia Lena e Lena la vecchia Julia, solo più seria, acculturata e saggia. Ora andrò a sentire Esto Soy Yo sperando presto di sentire nuovi lavori da tutte e due e che anche Julia torni ad essere aperta come un tempo..