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5 brani che avrebbero dovuto essere estratti come singoli – prima parte

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In un album abbiamo spesso brani che si spera sempre vengano estratti come singoli. Brani magari particolarmente originali o radiofonici, magari anche più adatti dei singoli già estratti, ma che ahimè finiscono per rimanere dentro ad un album senza che il grande pubblico li venga a conoscere.

Ecco una selezione di 5 album tracks che sarebbero potute essere ottimi singoli.600x600

  1. ARIANA GRANDE – BETTER LEFT UNSAID (YOURS TRULY)

Il secondo album di Ariana Grande, My Everuthing, l’ha catapultata nel mondo delle popstar che contano, grazie alle hit Problem, Break Free, Love Me Harder e One Last Time. Dal primo album Yours Truly invece sono stati estratti tre singoli: il primo, The Way (feat. Mac Miller) è stata la prima vera hit di Ariana nel territorio statunitense (peak alla #9 nelle Bilboard Hot 100), il secondo singolo Baby I ha riscosso un buon successo in patria (peak alla #21 nella Bilboard Hot 100). Il terzo singolo invece è stato il duetto con Big Sean Right There, che ahimè non ha sfondato nelle charts, probabilmente perché troppo simile a The Way.

Quale altro brano avrebbe potuto sfondare in seguito o al posto di Right There?

La risposta potrebbe essere Better Left Unsaid, ultima traccia della standard edition. Il brano inizia lento, per poi presentarsi come una coinvolgente uptempo R&B al quale unisce una giusta dose di dance, che l’avrebbe resa un singolo davvero perfetto. Il testo parla di alcuni sentimenti che è meglio non rivelare mai, accostato a quel ‘If you wanna party put your hands up’ che rimane in testa.

  1. CHRIS BROWN – ADD ME IN (X)

Il 23 settembre dell’anno scorso il cantante Americano Chris Brown pubblica l’album X, in ritardo di circa un anno rispetto al previsto. Il rilascio dell’album è supportato dal brano New Flame (feat. Usher & Rick Ross), rilasciato però il 30 giugno. Questo brano si è poi rivelato anche l’ultimo singolo (nonostante il rilascio di un video promozionale per Autumn Leaves), visto l’inizio della promozione dell’album congiunto con Tyga Fan Of a Fan.

Sono dell’opinione che, però, un altro brano avrebbe potuto essere rilasciato. Dopo la midtempo R&B sopracitata, una delle scelte più plausibili (e inizialmente pensata) era l’uptempo dance pop Add Me In.

Si tratta di uno dei brani maggiormente dance oriented del disco, tra l’altro influenzato dalla disco, come va di moda al giorno d’oggi. Il testo paragona l’amore per una ragazza alla matematica, risultando simpatico e riuscito. Immaginatevi un video in cui Chris balla, ah, come sarebbe stato bello.

https://www.youtube.com/watch?v=uhmH_bkdmvA

  1. LADY GAGA – SCHEIβE (BORN THIS WAY)

Born This Way non si può dire che sia stato il disco meglio gestito della storia. Dopo il successo del lead single Born This Way, il secondo singolo Judas è stato offuscato dal suo predecessore, mentre The Edge Of Glory è stata una hit. Quarto e quinto singolo sono andati calando: la spettacolare ballad You and I non ha avuto un grande riscontro mentre Marry The Night è stata un flop.

Forse proprio Marry The Night andava gestita meglio: il video, pur ben realizzato, dura pur sempre 13 minuti e la durata è stata un grande handicap, anche perché il brano in sé funziona ed è stata sufficientemente promossa con le esibizioni live.

Ma siamo sicuri che in Born This Way non ci fosse qualcosa di più originale o che facesse discutere? Ebbene sì, una delle possibili tracce tra cui scegliere è la splendida Scheiβe.

Scheiβe in tedesco significa ‘merda’, e già questo basterebbe a catturare l’attenzione. Parliamo di una potente uptempo EDM prodotta col fidato collaboratore RedOne, con un testo femminista (If you’re a strong female, you don’t need permission), perfetta a conquistare sia i club che le classifiche, magari con un bel video con coreografia. Nel 2011 la EDM era il genere che andava per la maggiore, e in Scheiβe si trova nella sua forma più pura.

  1. BRITNEY SPEARS – ALIEN (BRITNEY JEAN)

Dopo il successo di Scream & Shout sembrava che le cose fossero semplici per Britney Spears. Invece, il suo ottavo album Britney Jean si è trasformato nel suo worst-seller album. Tra i motivi dell’insuccesso sicuramente c’è la scarsissima promozione messa in piedi dalla cantante, impegnata nella sua Residency a Las Vegas, oltre ad una cattiva scelta dei singoli.

Il 2013 è stato l’anno in cui l’EDM è iniziata a calare, a favore di pop, R&B e deep house: lo scenario era sfavorevole per il prosperare del lead single Work Bitch, potente uptempo EDM dal testo esplicito, tra l’altro accompagnata da un video con budget record (6,5 milioni di dollari). Il mezzo successo del primo singolo ha portato il secondo singolo Perfume, splendida ballata pop, a floppare miseramente.

In Britney Jean c’è però un singolo che i fan hanno subito amato: la prima traccia Alien.

Il brano è una bellissima midtempo pop’n’b, scritta anche da Brit e prodotta da William Orbit, della quale inizialmente si pensava fosse una featuring con Lady Gaga, poi ahimè smentita. Nel testo Britney parla di come si sia sentita sola per poi capire di non esserlo.

Forse come primo singolo sarebbe stata addirittura migliore di Work Bitch.

  1. USHER – EUPHORIA (LOOKING 4 MYSELF)

Chiudiamo l’articolo con Mr. Enterteinment, Usher!

Il grandissimo interprete americano, forte del successo della collaborazione con David Guetta in Without You, pubblica nel 2012 il brano Climax (prodotto da Diplo), definito come il primo brano electro-soul, in cui l’artista dimostra tutta la sua abilità col falsetto. Il brano fa da apripista all’album Looking 4 Myself, LP che contiene non solo brani R&B ma anche brani più dance oriented, come il secondo singolo Scream.

Tra i brani dance del progetto spiccano le collaborazioni con gli Swedish House Mafia, trio svedese di DJ scioltosi nel 2012: Numb (quarto singolo) e Euphoria.

E proprio di questo spettacolare brano progressive house voglio parlare. Fin dall’inizio del brano si capisce che si ha a che fare con un brano house, ma il meglio arriva con il secondo pre-hook: la base si fa imponente e si fonde con il falsetto di Ush come in pochi altri brani, creando un’atmosfera quasi surreale e intensa. Il brano meritava di essere rilasciato come singolo estivo, al posto di Scream (che comunque era un ottimo pezzo dance pop, ma molto più semplice): nonostante la sua complessità non avrebbe avuto difficoltà nelle charts (analogamente a Where Have You Been di Rihanna).

Il testo parla del divertimento, dell’euforia, di come Usher si sia (ipoteticamente) sentito trascinato nel ritmo del brano.

Questa è decisamente la mia canzone preferita, spero che trasmetta anche a voi ciò che trasmette a me.

Siamo alla fine di questa rassegna. Avete altre album tracks che avreste voluto come singolo? Commentatele!

-a cura di Leonardo Quaggio – A.K.A. They? My Everything

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