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5 Canzoni che avrebbero dovuto essere singoli – Quinta Parte

Album-track sprecate e lasciate nel dimenticatoio da parte degli artisti e dei manager alle loro spalle. Quali brani sono stati ingiustamente snobbati a favore di altri nella scelta dei singoli? Scopriamolo insieme con una nuova lista di canzoni.
PARTE5

 

Venus – Lady Gaga

Andando a spulciare tra le tracce dell’ultimo album di inediti di Lady Gaga, Artpop, una canzone che non passa certo inosservata è Venus, brano mai stato estratto come singolo ufficiale, ma che avrebbe sicuramente meritato questa nomina per la sua peculiarità.

Venus venne prodotto dalla stessa Gaga e composto da Paul “DJ White Shadow” Blair, Hugo Leclercq, Dino Zisis, Nick Monson, and Sun Ra, e pare il giusto compromesso tra il synth-pop e la dance. Il testo del brano presenta la cantante come la dea dell’amore, riprendendo la celebre obera di Botticelli “La Nascita di Venere”.

Il pezzo inizialmente venne pianificato dal management della Germanotta come secondo singolo della Artpop era ma, successivamente al successo di Do What U Want, venne lasciato in disparte come singolo promozionale a favore di questo.  Nonostante ciò il brano ebbe successo in alcuni paesi, riuscendo a raggiungere la top 10 in Spagna, Francia, Italia, Svezia e Corea del Sud.

Perché sarebbe dovuto divenire singolo? Perché una traccia così energica non avrebbe fatto altro che migliorare le sorti dell’ultimo lavoro di Miss. Germanotta, riuscendo magari nell’intento di diventare un’altra hit.

Acting Out – Ashley Tisdale

Era il lontano 2009 quando una giovane Ashley Tisdale rilasciò il secondo album di inediti, intitolato Guilty Pleasure: l’album includeva diverse tracce pop-rock molto interessanti, ma a causa del generale insuccesso dei singoli e dell’LP stesso, la cantante riuscì ad estrarre solamente due singoli, quali It’s Alright, It’s Ok e Crank It Up.

Tra i pezzi più interessanti di questo progetto non passa di certo inosservata la track numero 1, Acting Out. Il brano è una traccia pop-rock molto incisiva in cui Ashley spiega cosa voglia dire togliersi la maschera e dimostrare chi si è veramente, rompendo le catene che ci tengono legati all’essere bravi ragazzi e facendo uscire il nostro vero “Io”.

Acting Out sarebbe stato un ottimo terzo singolo per Ashley: in quel periodo il pop-rock spopolava tra i teenager e non solo, e un brano di questo tipo avrebbe senza ombra di dubbio aiutato l’ascesa della star.

Breaking Dishes – Rihanna

Traccia numero 4 del fortunato Good Girl Gone Bad, terzo album studio di Rihanna, Breaking Dishes è stata forse una dei pezzi più sprecati di sempre come album track.

Il brano è una traccia pop in cui la cantante si altera di fronte a comportamenti omissivi del compagno nei suoi confronti e spiega che lo sta aspettando a casa di notte breaking dishes, rompendo piatti.
La canzone è stata prodotta e composta da C. Tricky Stewart e Terius Dream Nash, produttori ricorrenti all’interno dell’intero album.

Breaking Dishes avrebbe invaso le classifiche, perché una traccia aggressiva come questa non sarebbe certo passata inosservata. Il management della cantante però probabilmente ha preferito fermarsi al quinto singolo, in vista del rilascio di una riedizione dell’album.

Towers – Little Mix

Tratto dal loro secondo LP inedito, Salute, questo brano della band britannica Little Mix è una ballad molto dolce che avrebbe meritato un suo posto all’interno delle classifiche musicali mondiali.

Towers, a differenza degli altri brani presenti in questo articolo, è una ballad pop in cui risaltano le doti vocali delle varie componenti della girl band; prodotto da Jamie Scott, Little Nikki, Edvard Forre Erfjord e Henrik Michelsen, la canzone tratta di una brusca rottura da parte di un “lui” in una relazione malsana: vengono citati litigi, noncuranze e sentimenti traditi, ma nonostante ciò, lei pare ancora legata fortemente al compagno, perché lui era il suo “tutto”.

Dopo brani carichi di energia come Salute e Move, una ballad non sarebbe certo guastata per concludere un’era iniziata col botto, magari con un’estrazione nel periodo autunnale e un video ben fatto. E’ probabile che la label abbia voluto evitare ciò a causa del flop della bellissima “Little Me”, unica ballad estrapolata dal progetto.

Who’s That Boy – Demi Lovato feat. Dev

Demi Lovato con il suo terzo album di inediti Unbroken ha veramente fatto centro in quanto a buoni pezzi: spulciando tra le tracce mai estratte troviamo perle quali Together (con Jason Derulo), Unbroken, la title-track, All Night Long, in collaborazione con Missy Elliott e Timbaland e, ultima ma non per importanza, Who’s That Boy, brano cantato con la collega Dev.

La canzone è stata composta e prodotta dal duo Ryan Tedder – Noel Zancanella, autori di numerosi brani di successo quali Maps dei Maroon 5, Burn di Ellie Goulding e Ghost di Ella Henderson. In questa traccia Demi parla indirettamente di un ragazzo che la attrae molto, ma del quale non sa molto, e si domanda per l’appunto Who’s That Boy?, Chi è quel ragazzo?

Il brano sarebbe dovuto essere estratto come secondo singolo della Unbroken Era, ma a causa della maternità di Dev non fu possibile e si decise quindi di deviare le attenzioni sulla ballad Give Your Heart A Break.

Noi siamo certi che Who’s That Boy sarebbe riuscito a ottenere un discreto successo nelle chart liberando così Dev dallo status di One Hit Wonder e, considerato che sono stati promossi solo due singoli da Unbroken, questa traccia come estrazione finale avrebbe chiuso magistralmente l’era.

Secondo voi questi brani sarebbero dovuti essere estratti o le decisioni dei management delle star sono state corrette?

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