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Barack Obama saluta la Casa Bianca: le reazioni del musicbiz

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Obama dice addio alla Casa Bianca: ecco come ha reagito il mondo della musica

blct83cL’ormai ex Presidente degli Stati Uniti Barak Obama, con sua moglie Michelle e le loro splendide figlie, sta per salutare la Casa Bianca. Dopo otto anni al governo del Paese, questa sarà l’ultima settimana di permanenza nello studio ovale. Nel discorso televisivo rivolto all’intera nazione, Barak Obama ha scelto di concludere questa sua esperienza con le stesse parole con cui era iniziata: “Yes we can”. Che oggi diventano “Yes we did”.

Tra le celebrità che più ammiravano Barak Obama, da sempre spiccano note personalità del mondo della musica. E’ naturale, perciò, che le parole di Obama abbiano commosso ancora una volta molti personaggi del music business. Ecco le reazioni e i commenti online di alcuni di loro.

 

— KATY PERRY (@katyperry) 11 gennaio 2017

 

Women’s March on Washington nel primo giorno della Presidenza Trump

Due tra questi artisti hanno però deciso di usare la loro voce per dare sostegno a quanti si sono mostrati preoccupati dall’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Katy Perry e Zendaya hanno infatti deciso di unirsi a Cher e Angelique Kidjo tra le celebrità che parteciperanno ad un’importante manifestazione. Alla Women’s March on Washington è prevista la partecipazione di oltre 100.000 persone. Il prossimo 21 gennaio, il primo giorno della Presidenza di Donald Trump, Washington D.C. sarà invasa da migliaia di manifestanti. Tra essi spiccano anche molti nomi noti di artiste politicamente impegnate. Tra queste spiccano Scarlett Johansson, Amy Schumer, Chelsea Handler, Debra Messing, Frances McDormand e Julianne Moore.

America Ferrera ha annunciato l’evento dicendo:

“Dalle elezioni in poi, molti hanno avuto paura che le loro voci sarebbero rimaste inascoltate. Come artiste, donne e, soprattutto, americane devote, è indispensabile unirsi nella solidarietà, insieme, per la protezione, la dignità e i diritti delle nostre comunità. I diritti degli immigranti, i diritti dei lavoratori, le leggi sulla riproduzione, i diritti LGBTQIA, la giustizia razziale e i diritti dell’ambiente non sono interessi speciali. Riguardano tutti noi.”