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Apple Music: un progetto per innovare completamente il mercato musicale

La Apple ha già rivoluzionato in passato il mondo della musica e si prepara a farlo ancora una volta con il nuovo servizio streaming Apple Music.

Già con la creazione di iTunes, programma che quest’anno festeggia il suo dodicesimo compleanno, l’azienda ha rivoluzionato completamente il mercato, dando vita all’invasione del digitale, e rendendo immensamente più pratico l’acquisto e la fruizione della musica, il che ha permesso per la prima volta alle persone di comprare materiale musicale senza uscire di casa.

Ad oltre un decennio dall’inizio di questa rivoluzione, la Apple ha intenzione di lanciarne una nuova, forse ancora più ambiziosa della precedente. Al modico costo di 9,99 dollari mensili,  a partire dal 30 giugno gli utenti di iTunes potranno avviare un abbonamento che permetterà loro di ascoltare in streaming 30 milioni di brani diversi, il tutto senza versioni gratuite dell’app ma con una versione di prova della durata di tre mesi, senza pubblicità, interruzioni e limite alcuno.

Ma questa non sarà l’unica novità prevista dai geni della Apple. Il servizio renderà disponibile l’ascolto di una radio, la Beats 1, emittente che trasmetterà da New York, Los Angeles o Londra. 

Inoltre, il sistema proporrà anche un social network musicale (Connect) che permetterà agli amanti della musica di dialogare tra di loro, comunicare ciò che pensano di determinati brani e (udite udite!) avere dei contatti direttamente con gli artisti che prenderanno parte al progetto.

Ma veniamo ora ad un aspetto cruciale: quali sono, per l’appunto, gli artisti che hanno deciso di partecipare attivamente a questa iniziativa?lady-gaga-pharrell-apple-music-BreatheHeavy

Le prime conferme ufficiali parlano di  Williams e , i quali avrebbero ricevuto unassegno di 19 milioni di dollari per supportare la nuova strategia apple. Confermati anche e , mentre varie indiscrezioni insistono sul coinvolgimento anche di un altro peso massimo del musicbiz: .

In particolare West, il quale starebbe pensando di abbandonare Tidal per passare ad Apple Music, stando alle dicerie dovrebbe pubblicare il suo prossimo album “Swish” proprio in anteprima sul nuovo servizio, un affronto non da poco per gli ex collaboratori, che a questo punto si trovano a dover fare i conti con un colosso molto più potente e quotato di loro.

Riuscirà la Apple a portare a termine per la seconda volta una rivoluzione del musicbiz?


Aggiornamento: ecco uno schema con il confronto fra i servizi offerti ed i costi dei programmi di streaming musicale sul mercato

 apple-streaming-servzio

114 commenti

Yari da Novara 22 Giugno 2015 at 19:23

Hanno praticamente inventato Spotify!! Grandi geni!! =D

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They? My Everything 11 Giugno 2015 at 15:10

Non ho un iPhone/iPod/iPad/Mac, nè un account Apple Pay, nè una carta di credito/debito, quindi metto seriamente in dubbio che utilizzerò questo servizio (uso già Spotify ‘gratis’), ma lo trovo davvero interessante, appena avrò l’opportunità lo proverò perchè davvero sembra ottimo!
Mi dispiace principalmente per Tidal.

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Only One 11 Giugno 2015 at 15:11

Guarda che per usare itunes mica serve un mac per forza.

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They? My Everything 11 Giugno 2015 at 15:12

Ma in ogni caso non uso iTunes…

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Only One 11 Giugno 2015 at 15:13

Ahha ma guarda fai bene!

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Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:30

Comprerò questa app solo per dire a Pharrell Williams di pagarmi i danni all’udito provocati da quella cagata di Happy l’anno scorso.

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 21:31

MI HAI FOTT******* STESO.

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Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:36

Solo verità! 😉

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gagadiamonds 10 Giugno 2015 at 21:10

Io ormai ho tutte le canzoni in M4A, mp3 who?? LOL
L’Apple per me è la migliore e questo nuovo progetto potrebbe fare molto successo 😉

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blackbeauty 10 Giugno 2015 at 20:56

Prepariamoci all’ennesimo colpo di Apple, un impero inarrestabile grazie a produttori geniali. Proverò di certo il servizio e se ne sarò soddisfatto abbandonerò Spotify più che volentieri. Ciò che non ho ben capito è se pur non acquistando brani da iTunes si possa sfruttare il servizio

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@cbreezyitalia 10 Giugno 2015 at 22:17

Si certo

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One Piece 10 Giugno 2015 at 20:49

Io mi trovo benissimo con Spotify versione free ma se vedo un’opportunità con questa non me la precludo. Sicuramente gli darò una chance dato che ti da la possibilità del free come Spotify 😀

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matteventu 11 Giugno 2015 at 11:47

Ti da la trial gratuita di tre mesi, terminati i quali non c’è un piano gratuito come quello di Spotify.

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Only One 10 Giugno 2015 at 20:46

Ricordo che i 256kbps di Apple non sono mp3 ma MPEG-4 (m4a), più specificatamente AAC ed a parità di compressione offrono una qualità audio maggiore rispetto all’mp3 per via di un algoritmo più sofisticato.

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 20:53

Visto che tu ti intendi di formati audio, sapresti dirmi se è migliore il wav o il flac?

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Only One 10 Giugno 2015 at 21:13

Allora dipende. Innanzitutto FLAC è un formato compresso ma senza perdita dati quindi considerato “lossless”. Questo perchè spezzetta il file audio in parti più piccole (tipo una sorta di zip) e sarà poi il player e decodificare il tutto. Quindi tu puoi convertire qualsiasi cosa in FLAC, bisogna vedere la qualità del file alla fonte. Il più delle volte il file audio originario non è altro che quello del cd in wav, file ovviamente più grossi. Dunque se parliamo di cd rip, ti consiglio il flac (a meno che tu non rippi i tuoi stessi cd utilizzando il semplice programma EAC che ti consiglio, almeno sai che sei tu che rippi il cd alla velocità che vuoi e sei certo che il cd è in stato ottimale).
Poi però ci sono i flac che hanno frequenze anche maggiori rispetto ai wav ma lì si finisce in un regno fatto di aggeggi molto costosi. I flac purtroppo non sono comuni e dunque pochi lettori sono in grado di leggerli. Per il pc ti consiglio il player Foobar, apre qualsiasi file. Per il cellulare ti consiglio la linea xperia z (il z3 compact è pauroso) che legge i flac e non solo. Se no sempre la sony ha lanciato nuovi walkman digitali che supportano hi-res music. Ovviamente per sentire questi file devi utilizzare delle cuffie di qualità, il minimo da spendere è 50 euro ma ovviamente più alzi la cifra e più rimarrai sorpreso da ciò che le tue orecchie potranno sentire…ma è una cosa infinita perchè arriverai a trovare cose dalle cifre esorbitanti. Quindi ti consiglio di scaricare tutto in flac, su torrent trovi di tutto e ci sono anche tanti store digitali dedicati a questi file. Ovviamente la qualità del file dipende dal master originale e purtroppo oggi giorno la musica viene compressa direttamente alla fonte per renderla itunes-friendly quindi non ti stupire se non sentirai grosse differenze dal flac all’mp3 di Anaconda di Nicki per citare il tuo nickname,,,i master fanno tutti schifo ahah! Scusa per il papiro!

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 21:16

Bella spiegazione.. 50€ per delle cuffie.. ma anche no! XD Però voglio ”esplorare” il mondo dell’alta qualità 😀

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Only One 10 Giugno 2015 at 21:22

Se usi quelle in dotazione dei telefoni non sentirai la minima differenza, forse sì ma non ne vale cmq la pena. Io ti consiglio le Sennheiser Momentum over the ear. Le trovi tra i 150-200 euro. Le migliori in quella fascia di prezzo. Se stai sotto i 150 ti consiglio sony o panasonic.
Ovviamente evita le beats come la peste nera!

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 21:25

150-200???????????????? 150???????????? *INFARTO MODE ON* O___O Esagerato dai…. con le cuffie prese al centro commerciale e con un equalizzatore audio (aumento i bassi lol) mi trovo bene XD Però sperimenterò lol

Only One 10 Giugno 2015 at 22:10

Spesso l’aumento di bassi rovina la qualità generale. Con 150 euro ti porti a casa già un ottimo prodotto ma non stiamo di certo parlando di top di gamma. Le mie di listino fanno 250 euro e per l’uso che ne faccio sono ottime.

AnacondaTop 11 Giugno 2015 at 12:05

Veramente i bassi sono più favorevoli all’ascolto (secondo me) ..

@cbreezyitalia 10 Giugno 2015 at 22:23

Era il discorso che facevo io. Le cuffie buone non se le comprano tutti perché costano abbastanza. Con 50 euro non fai nulla. Senza contare che appunto tidal costa pure il doppio.

Only One 11 Giugno 2015 at 12:45

Ma forse in Italia. Io ho vissuto quasi due anni a Londra e sono molto diffuse. Cmq non importa, ripeto io palo da un punto di vista economico. Invece che far pagare lo streaming potrebbero puntare sull’hi-res…con un pò di sano marketing si potrebbe vendere qualsiasi cosa e io la vedo come una strada molto più percorribile.

They? My Everything 11 Giugno 2015 at 15:14

Cavolo hai dato una spiegazione mostruosa! Complimenti!

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Only One 11 Giugno 2015 at 15:22

Grazie 😉

Veronica (clean) 10 Giugno 2015 at 19:54

A me lo streaming non interessa, sarò sempre team cd fisici

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Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:33

CD Fisici e MP3 Converter! 😉
Io ho discografie intere di cantanti con i CD fisici, ma penso che spendere soldi anche per una singola canzone sia stupido,raramente però compro anche la musica (Pretty Girls per esempio LOL Non ammazzatemi)

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Veronica (clean) 10 Giugno 2015 at 23:06

No neanch’io compro, per carità XD Compro cd, ma nell’mp3 ho canzoni prese da yt XD

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Black Widow 10 Giugno 2015 at 23:23

Grazie pensavo di essere l’unico! LOL

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matteventu 11 Giugno 2015 at 11:49

Piango per le tue orecchie, sappilo.

Rispondi
Veronica (clean) 11 Giugno 2015 at 12:23

Per quale assurda ragione?

matteventu 11 Giugno 2015 at 12:26

Per la qualità delle onde sonore che invadono il tuo canale uditivo (e non mi riferisco ai tuoi gusti musicali).

Veronica (clean) 11 Giugno 2015 at 12:44

Perchè ascolto le canzoni prese da yt?

matteventu 11 Giugno 2015 at 12:46

Ovviamente si.

Only One 11 Giugno 2015 at 12:50

La musica compressa provoca emicrania e fischi alle orecchie, contenti voi!

Veronica (clean) 11 Giugno 2015 at 12:52

Non mi pare che nessuno dal 2000 si è mai lamentato XD

Only One 11 Giugno 2015 at 13:00

Sai perchè? Perchè molti di quelli che utilizzano gli mp3 su base giornaliera sono nativi digitali con un’educazione musicale minima o nulla, ed è raro avere genitori attenti a queste cose. I miei per fortuna lo sono sempre stati e ora sono felice di avere queste conoscenze. In ogni caso io mi accorsi subito della differenza di qualità tra i miei primi cd originali ai mediocri mp3 scaricati con limewire ed emule e messi sul mio primo mp3 da 128 mega! Insomma pur non sapendo nulla di file digitali, compressioni ecc sentivo che le canzoni grattavano e sembravano ovattate e polverose rispetto al suono dei cd.

Veronica (clean) 11 Giugno 2015 at 13:03

Io invece le sento come quelle del cd, sarà che oggigiorno chi mette su yt mette le canzoni presa da Itunes 🙂

Only One 11 Giugno 2015 at 13:08

La qualità audio iTunes non è pari a quella cd, per niente. Poi ripeto, se ascolti musica solo con le cuffiettine da 10 euro in dotazione è normale che tu non senta una differenza concreta tra youtube e cd…anche se fidati un 128 kbps è molto diverso anche solo da un 320 con cuffie mediocri.

Diano Francesconì 10 Giugno 2015 at 19:39

E io che vorrei che si tornasse ai cd fisici e ai vinili.. E’ un modo tanto più bello di ascoltare musica

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michele 10 Giugno 2015 at 19:41

vero!! la copertina, il libretto delle canzoni, le foto (alcuni le mettono), pure il cd ha la la copertina stampata, tutta un’altra roba….

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badblood 10 Giugno 2015 at 19:38

ma esiste già Spotify, che è G R A T I S.
cioè, io capisco i servizi aggiuntivi e la qualità maggiore blablabla ma è inutile creare una piattaforma streaming che possa competere con Spotify, che ha raggiunto un numero elevato di users è una popolarità altrettanto elevata.

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:42

Tidal dopo il nuovo servizio di Apple è finito… con Spotify, la Apple, piano piano, potrà competere..

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badblood 10 Giugno 2015 at 20:24

farà meglio di TIDAL solo perché lanciato da Apple ma la storia è sempre la stessa … in pochi oggi come oggi sono disposti a spendere soldi per ascoltare musica (sigh!) e Spotify, beh, ci ha visto lungo … è venuto incontro alle esigenze della maggior parte dei consumatori

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badblood 10 Giugno 2015 at 20:33

tra l’altro mi chiedo cosa succedesse al mercato discografico italiano se tutti gli utenti di RnBJunk smettessero di comprare musica … probabilmente crollerebbe visto che siamo solo noi a comprare ancora musica LOL

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 20:49

Il mercato italiano veramente (da come so io) ha avuto un miglioramento.. hanno alzato anche la soglia delle certificazioni per i singoli lol

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badblood 10 Giugno 2015 at 23:12

secondo me vale solo per canzoni che sono passati in radio 24/7 o per le canzoni italiane … per gli album secondo me hanno avuto un miglioramento solo quelli italiani, altrimenti non si spiegherebbe perché praticamente tantissimi cantanti stranieri schifino l’Italia durante i tour (MONDIALI, tra l’altro)
-___-

Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:35

Io compro solo CD Fisici.
Penso non sia giusto spendere soldi per canzoni due volte, un esempio:
Io mi compro Fancy di Iggy Azalea su ITunes, e poi mi compro The New Classic in versione fisica. Dimmi perchè devo pagare due volte la stessa canzone? (Tre se consideriamo anche Reclassified LOL)
I miei soldi per i dischi fisici gli bastano e avanzano LOL

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badblood 10 Giugno 2015 at 23:10

Fai benone! Io faccio lo stesso! Canzoni e singoli li compro su iTunes (ma solo se mi piacciono particolarmente), gli album che mi interessano li compro in copia fisica e poi li esporto sul iTunes. Altrimenti vado di piattaforme streaming, che sono più comode.
Anche perché va bene tutto, ma le mie finanze sono comunque limitate!

Black Widow 10 Giugno 2015 at 23:27

Siamo in due!
Ma poi non ha senso spendere due volte i soldi…solo per le canzoni appartenenti ad album che non ho compro o soundtrack (non sempre però)..
ad esempio quest’anno di singoli ho comprato solo Pretty Girls,Love Me Like You Do,Go Hard Or Go Home e All About You ..
ma il resto no LOL

badblood 10 Giugno 2015 at 23:33

Idem … più che altro non mi va nemmeno di comprarle perché mi conosco e sono canzoni che magari ascolterei in loop per una settimana prima di cadere nell’oscuro oblio del nulla. Molte delle canzoni che ho acquistato, ad esempio, sono successi e canzoni del passato that never go out of style.
Sul fatto di spendere due volti i soldi, sono d’accordissimo. Nel mio caso, se ho la copia fisica del CD, non vado mica a comprare i singoli.
Cioè, Taylor io ti voglio bene, ma hai un patrimonio di 200$ e puoi fare anche a meno dei miei 89 centesimi. Un abbraccio … Gianni

Black Widow 10 Giugno 2015 at 23:51

Stesso ciò che penso io per Iggy LOL
Ha un anello di 500 mila dollari, un euro del singolo comprato da me non fa nulla LOL

Only One 10 Giugno 2015 at 19:32

E non dite che Apple e svariate majors sono anche indagate per quest’affare? E’ ora di finirla col monopolio Apple! E comunque lo streaming è la tomba della discografia mondiale, l’hi-res audio è il futuro.

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:34

Hi-res? Sarebbe? Veramente lo streaming è il futuro della musica.. Apple ha rivoluzionato già una volta la musica, può rivoluzionare di nuovo no? 😉

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Only One 10 Giugno 2015 at 19:38

Innanzitutto Apple qua arriva in ritardissimo e io infatti mi aspettavo il lancio di Hi-Res iTunes store. Hi-Res vuol dire musica non compressa ossia niente perdita di informazioni e dati e dunque qualità audio superiore. Ci sono vari formati e la qualità dipende anche dalla qualità del master originale stesso. Tidal se non altro offre qualità cd (formato wav). Io speravo davvero in uno store pieno di album in flac ad alte frequenze, inizierei a comprare di brutto…altro che streaming. E ormai con le micro sd giganti che ci sono in commercio non c’è nemmeno più il problema dello spazio in memoria.

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Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:50

Tidal offre un suono superiore ed è vero (ma in quel caso costa il doppio), ma comunque per sentire la differenza devi avere cuffie buone sennò è inutile.

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Only One 10 Giugno 2015 at 19:53

Le cuffie buone sono ormai di moda e abbastanza diffuse…basta fare informazione e spingere su questo modello piuttosto che quello attuale e sono convinto che in 5-10 anni ne gioveremmo tutti.

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:54

Eh saranno pure di moda, ma ti assicuro che non le hanno tutti 🙂

Only One 10 Giugno 2015 at 19:59

Non devono mica essere un obbligo, ma se major, artisti, produttori ecc promuovessero i flac e l’uso di cuffie di qualità (bastano un paio di cuffie da 40-50 euro per sentire la differenza tra mp3 e wav/flac) invece dello streaming che semplicemente non fa soldi sono sicuro che i numeri sarebbero diversi a fine anno.

Only One 10 Giugno 2015 at 20:06

Per esempio, se iTunes offrisse, oltre ai normali file compressi, anche file non compressi (che hanno già tra l’altro, si chiamano ALAC) come alternativa, chi ha cuffie dignitose potrebbe trarne beneficio e sarebbe disposto a scaricare un singolo o un album che prima magari avrebbe scaricato illegalmente o sentito su spotify, di fatto non contribuendo per niente a livello economico.
Si avesse una promozione limitata nel tempo dove gli ALAC costano meno dei file compressi ci sarebbe un ovvio boom e la cosa genererebbe nuovo interesse.

Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:38

Scusate se mi intrometto, ma parlate in modo che noi terrestri capiamo? PLEASE.

LOL

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 21:39

Si capisce dai lol

Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:40

flac,wav,ALAC, MA CHE CAZZ? LOL

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 21:41

Sono formati audio… lol

Black Widow 10 Giugno 2015 at 21:41

Non ne capisco lol

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 21:42

Vai da Adam Kadmon LOL

Only One 10 Giugno 2015 at 22:04

Esiste Wikipedia dai. Come fai ad ascoltare musica senza sapere nulla di tutto ciò?

Black Widow 10 Giugno 2015 at 23:23

Io basta che sento LOL

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:25

R.I.P. Tidal. Ci sarà anche una versione gratis? Da come ho letto, credo di no.. Molte belle le idee di esprimere opinioni su dei brani e di avere ”contatto” con gli artisti..

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Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:27

Infatti, utilissima per gli utenti di junk! 🙂

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:28

Se c’era una versione gratis, poteva competere con Spotify secondo me..

Rispondi
Only One 10 Giugno 2015 at 19:36

Spotify sta facendo danni inenarrabili e presto anche lui abolirà il freemium e offrirà un abbonamento base con ads a pagamento ed uno senza ads con una maggiorazione e servizi aggiuntivi. Lo streaming non genera denaro, è inutile girarci attorno…tt queste major che cantano vittoria solo xk la pirateria è calata non si stanno forse accorgendo che gli introiti annuali sono sempre più bassi e che grazie a Spotify anche i dowload digitali LEGALI oltre che le vendite fisiche sono crollate? Tidal, tralasciando il fatto che è stato lanciato da una setta di invasati, offre se non altro una qualità audio decente e come ho già detto la musica non compressa è il futuro perchè è l’unico modo per ridare valore alla musica stessa.

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AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:39

Capisco il tuo ragionamento.. Secondo me, lo streaming è stato introdotto sia (secondo me) per ”combattere” la pirateria e sia offrire un servizio dove è possibile ascoltare qualsiasi artista legalmente.. gratuitamente anche poi XD La pirateria esisterà sempre però..

Only One 10 Giugno 2015 at 19:43

La pirateria ha fatto molti meno danni…la gente ha anche smesso di comprare musica per la crisi economica mondiale mica solo per l’avvento di internet. Io penso che lo streaming sia utile x promuovere singoli o cataloghi davvero vecchi, molto utile per i locali come bar e ristoranti che hanno bisogno di continue playlist di genere ma non ha senso mettere interi album. Cioè se uno rilascia un album e lo stesso giorno lo posso sentire su spotify gratis cosa ci lamentiamo che poi anche nomi importanti vendono 20-40k copie?? Poi ci lamentiamo che fanno un solo video che non promuovono e che gli album sono mediocri e pieni di filler…le major non investono più soldi perchè ne girano molti meno e quasi tt quelli che ci sono arrivano dai live dove solitamente ci sono terze parti coinvolte. Io sono molto contro lo streaming e paradossalmente supporto la “pirateria” xk permette alla gente di avvicinarsi ad un artista ed in seguito investire il suo denaro su quell’artista specifico come e quanto vuole. Non dare una tantum di 10 euro al mese che vengono poi misteriosamente divisi tra tt le major, artisti, scrittori, autori e produttori ecc…cos’è? comunismo?

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:44

Concordo in minima parte, preferisci i cd fisici allora lol

Only One 10 Giugno 2015 at 19:47

Certo, io degli artisti che seguo e che amo compro la loro musica, vado ai loro concerti e compro il merchandise. Se spendo 20 euro per un artista so che quei 20 euro vanno alla sua casa discografica, al suo team, ai produttori ecc…non a spotify che poi li divide chissà come..per cosa poi? ascoltare un album compresso a 128 kpbs in shuffle mode?? no grazie! Mentre sarei più che felice di spendere 10-12 euro per un album in flac con qualità audio superiore a quella del cd.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:49

Punti di vista… però la shuffle mode è presente solo nella versione mobile.. nella versione desktop no (è presente solo la pubblicità)

Only One 10 Giugno 2015 at 19:56

Io, fossi un artista, sarei molto più felice se un mio fan scaricasse illegalmente il mio album e lo gustasse senza interruzioni, da traccia 1 a traccia 12 in ordine come l’ho ideato io e in alta qualità. Perchè sono sicuro che in questo modo il rapporto, anche economico, tra fan e artisti sia molto più forte.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:59

Però con lo streaming, puoi ascoltare musica dove vuoi e quando vuoi, indipendentemente dalla qualità (320kpbs sono più che buoni.. )

Only One 10 Giugno 2015 at 20:01

Perchè con 128 gb di memoria nel telefono non posso? Posso eccome e senza usare un app terribile che crasha continuamente si blocca e mi spamma gli stessi 4 artisti che ovviamente pagano per avere un’esposizione maggiore sulla piattaforma. Inoltre la compressione è di 128kbps nella versione gratuita e 320kbps in quella a pagamento…ed è sempre uno squallido mp3.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 20:05

Certo che puoi.. Anche io degli album nella mia libreria musicale (32 GB sono più che sufficienti lol) però chi ha ad esempio l’iPhone per passare la musica dal pc, è molto difficoltoso, e quindi è meglio (a meno che non scarichi la musica da iTunes) usufruire del servizio streaming.. per chi è ”standard” non tiene conto della qualità (e la maggior parte delle persone non gli importa della qualità, a quanto ne so io) Con Android è più semplice avere un mp3 perchè lo si può scaricare illegalmente e facilmente.. Ci sono tanti modi di usufruire la musica..

Only One 10 Giugno 2015 at 20:10

A parte che iPhone e qualità nella stessa frase mi fanno ridere. Io comunque sto parlando da un mero punto di vista economico e di marketing. Io personalmente sono mezzo audiofilo quindi bado a queste cose, ma potrebbero puntare su questo per fare molti più soldi e ridare pregio all’idea di musica. Quante campagne marketing sono state fatte sul cibo biologico? C’è un effettivo incremento di qualità ma magari qualcuno stava bene già col cibo della linea economica del discount…però sotto effetto di pubblicità ecc a fine anno magari spende di più di quello che spendeva prima no?

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 20:13

Mha.. come ho detto prima (secondo me) lo streaming ha portato vantaggi e svantaggi.. però oggi la maggior parte del pubblico ascolterà sempre in streaming.. forse per comodità, forse perchè si ha voglia di scoprire nuovi artisti, forse perchè quando si vuole ascoltare un vecchio album lo si può trovare in 1 minuto.. e comunque, secondo me, la qualità è buona.. decente..

Only One 10 Giugno 2015 at 20:17

Infatti non lamentatevi se poi anche spotify partirà da 5 euro al mese, poi 10 fino ad arrivare a 20. Sarà inevitabile. Se a questo modello, più caro e si spera efficente (e più incentrato ai singoli, vecchi album, remix e playlist di genere più che album nuovi) si affiancasse anche un iTunes store lossless credo che avremmo finalmente un modello vincente. Di certo lo streaming non sparirà, ma così com’è ora non serve a niente e sta facendo solo danni. Ti parlo da un punto di vista economico non di comodità di noi utenti.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 20:19

Spotify secondo me (quante volte l’ho detto? XD) rimarrà sempre gratis.. infatti pochi giorni fa ha annunciato che ha raggiunto 75 milioni di utenti di cui 20 milioni (premium) attivi lol .. Dovrebbero solo attuare delle strategie migliori..

Only One 10 Giugno 2015 at 20:30

Non penso proprio, Spotify è sempre vittima di scaramucce legali riguardo i pagamenti e le case discografiche non sono comunque contente degli introiti così miseri. Certo in molti sono ottimisti e si accontentano di due bricole oggi rispetto al niente della pirateria ma io ho una visione più ampia. Vedremo il tempo cosa ci dirà!

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 20:48

Ben detto 😉 Solo il tempo deciderà!

Only One 10 Giugno 2015 at 20:38

Inoltre con le nuove porte usb e i nuovi ssd il passaggio di dati è rapidissimo. Sony sta da tempo investendo sull’hi-res con telefoni dall’ottimo dac, che supportano i flac e la musica hi-res…con la tecnologia che abbiamo ci meritiamo modelli e soluzioni anni luce avanti a spotify.

matteventu 11 Giugno 2015 at 12:00

Quoto praticamente tutti i tuoi commenti, ma qui hai fatto un piccolo errore: i telefoni Sony hanno la DAC standard integrata nello Snapdragon(così come anche LG, HTC…) che utilizzano, a differenza dei Samsung, alcuni ZTE, Xiaomi e Vivo 😉

Only One 11 Giugno 2015 at 12:49

Ah grazie ricordavo di aver letto che i sony montassero un dac più decente. In ogni caso ho un ifi nano che nonostante il nome non è molto pratico da portare in giro ma per quando sono fuori casa i flac con le mie cuffie bastano e avanzano. Lo uso molto in casa se attacco il cellulare alle casse grosse in sala o per ascoltare tranquillo qualcosa con le cuffie dal pc.

matteventu 11 Giugno 2015 at 12:53

Lo vorrei io *-*
Mi accontento di un basico FiiO X1 per ora xD

Only One 11 Giugno 2015 at 12:57

I Fiio sono buoni dai! E’ inutile arrabattarsi per prodotti sempre migliori, è davvero un circolo infinito. Una volta che trovi la qualità ottimale per te e per il tuo portafoglio, evita di sognare…stai solo male ahahah!

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 20:04

Ma la domanda che mi faccio io è, se non gli conviene perchè lo rendono possibile?

Only One 10 Giugno 2015 at 20:19

Perchè hanno il pallino della pirateria -.- cmq è chiaro che stiamo attraversando un periodo di esperimenti e di grandi cambiamenti. Tidal e ora Apple avranno sicuramente un servizio a pagamento e sarà questioni di pochi mesi e anche Spotify sarà a pagamento. Inoltre tutta la questione fiscale e di retribuzione andrà sistemata e regolamentata meglio…Kobalt Music è un’azienda che sta facendo tantissimo in questo senso.

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:39

Prima di Spotify c’era uTorrent. Non diciamo sciocchezze. Le vendite sono calate per la crisi economica.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:40

Sono calate.. la Swift che vende 8 milioni in pochi mesi.. non penso che si tratta di crisi 😉

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:41

Io parlo in generale.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:42

Si, lo so, ma se veramente c’era la crisi, la Swift non vendeva 8 milioni (esempio)

Only One 10 Giugno 2015 at 20:34

Gurda che in giappone, da sempre restio al digitle e allo streaming, per quanto stia soffrendo anche lui della crisi e del disinteresse generale per gli album fisici, i numeri sono proporzionalmente molto più alti che nel resto del mondo. Namie Amuro, solista in attività dal 95, ha appena pubblicato il nuovo album, per altro fighissimo, e nel primo giorno ha fatto oltre 81 mila copie FISICHE nel solo giappone! Koda Kumi, in attività da 15 anni piazza ancora album alla #1 e fa tour enormi. Io non disco di copiare il modello giapponese xk non avrebbe culturalmente il minimo senso, ma almeno dedicare lo stesso impegno e la stessa cura dai!

Only One 10 Giugno 2015 at 19:54

Infatti la swift si è tolta da spotify, ha un team pazzesco lei e i risultati si vedono.

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:55

Vabbè la Swift vende da anni ed anni. Dai…

Veronica (clean) 10 Giugno 2015 at 19:55

E’ un genio del marketin, sempre detto io!

Only One 10 Giugno 2015 at 19:45

Sì infatti io penso sia stata la crisi economica la principale causa. Ma spotify legalizza e rende moralmente accettabile non pagare per ascoltare quello che vuoi e dove vuoi. I risultati si vedono, infatti lo streaming sta facendo molti più danni della pirateria. Ma non è che me lo sto inventando…basta leggersi i report annuali sull’andamento del mercato musicale.

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:46

Mi sembra logico che le persone ascoltano in streaming invece di spendere 10€ per un album.. Lo streaming ha portato svantaggi e vantaggi.. (secondo me)

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:46

Ma la crisi c’è stata da prima. Spotify da quanto e che c’è? Lo streaming è solo un tentativo di far soccombere la pirateria. E’ una soluzione, non una causa della crisi.

Only One 10 Giugno 2015 at 19:52

Sì spotify è nato come cura ma sta facendo solo danni, è evidente. La crisi è inizata prima ma ormai molti paesi ne sono in parte fuori. Ripeto non è questione di opinioni ma di numeri. Inoltre come ho detto prima, lo streaming credo stia facendo danni culturali enormi proprio legitimmando l’idea di contribuire all’industria discografica senza pagare o pagando pochissimo per un servizio oltretutto di pessima qualità. E io ribatto dicendo che è la qualità l’unico modo per ridare valore alla musica ed incentivare la gente ad investire nei propri cantanti preferiti, allora ci sarà di nuovo una scremazione tra artisti di talento e validi e gentaglia che butta roba su spotify e itunes perchè tanto costa 6 euro farlo. In tutto questo apprezzo che Tidal abbia almeno avuto l’idea di offrire la qualità cd, che di questi tempi sembra chissà cosa ma è proprio il minimo insindacabile.

matteventu 11 Giugno 2015 at 11:55

Si ma fin tanto che c’è gente che ascolta la musica scaricata da YouTube dove vuoi andare a parlare di qualità?

Povere orecchie…

Only One 11 Giugno 2015 at 12:47

Infatti credo che sia dovere morale oltre che econimico delle case discografiche e degli artisti quello di promuovere e puntare sull’hi-res.

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:37

Ci sarà una prova gratuita di tre mesi! Anzi ora aggiorno con una foto molto utile con i confronti tra i servizi di streaming

Rispondi
AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:37

Mi abbonerò immediatamente 🙂

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:48

Comunque ho aggiornato! 🙂

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:49

Ma allora illuminami : è già disponibile il servizio?

Davidernbjunk 10 Giugno 2015 at 19:51

dal 30 giugno

AnacondaTop 10 Giugno 2015 at 19:53

Non centra ma : per chi non vuole usare la versione mobile di Spotify, c’è Deezer che è gratis senza pubblicità, e si possono scaricare gli album per ascoltarli in modalità offline (gratis).

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