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Hilary Duff – Breathe In. Breathe Out. | Recensione CD

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“Breathe In Breathe Out” è il quinto studio album di Hilary Duff ed il primo sotto RCA Records. La cantante precedentemente si era sempre affidata all’etichetta Hollywood Records, di proprietà della Disney, con cui ha chiuso ogni rapporto nel 2008.

Dopo ben 7 anni di attesa dall’uscita di “Dignity” (che è considerato dai più il suo miglior album), nel 2014 la Duff torna con i due singoli pop-folk “Chasing The Sun” e “All About You”, che non convincono il pubblico e spingono Hilary a prendersi del tempo per creare nuovamente il suo comeback album partendo da zero, nella speranza di trovare la giusta formula per il successo.

Ci sarà riuscita? Analizziamo il progetto traccia per traccia e vediamo di trarne le conclusioni:

1) Sparks

Primo singolo del progetto. Prodotto da Bloodshy (lo stesso di Toxic di Britney Spears) ed in collaborazione con Tove Lo, il pezzo è una uptempo pop che sicuramente non ha nulla di innovativo, ma è estremamente catchy, mette allegria ed ha un sound molto fresco. Uno dei brano migliori all’interno dell’album, colpisce subito l’ascoltatore.

2) My Kind

https://www.youtube.com/watch?v=qaJJZLgOoUw

My Kind è una midtempo synthpop e reggae-pop dal sound allegro e spensierato. Devo dire che le somiglianze con il comeback single “Baby Don’t Lie” della collega Gwen Stefani sono fin troppo evidenti. Presa a sè la canzone è molto bella, ma purtroppo il paragone con la canzone di Gwenny viene naturale. Creare una traccia molto simile a quella di un altro artista ne pregiudica la ricezione e rischia di farla apparire come un qualcosa di falso.

3) One In A Million

https://www.youtube.com/watch?v=4z_wDBZ5cYM

One In A Million è un’altra canzone oltre a Sparks dove si sente chiaramente l’impronta di Tove Lo. Il sound qui è fin troppo teen, siamo ai livelli di alcuni brani degli One Direction di qualche anno fa (già!). Il pezzo è piacevole, ma ovviamente sa tutto di già sentito. Per quanto riguarda il testo, Hilary si scaglia contro la persona con cui ha una relazione, che le ha chiesto un periodo di pausa per riflettere, per lei infatti la soluzione migliore sarebbe quella di affrontare i problemi, e non accetta di essere ignorata in quanto “One In A Million”. Proseguiamo.

4) Confetti

https://www.youtube.com/watch?v=icz11E3Diu0

Il titolo di questa traccia devo dire che è simpatico e mi aveva molto incuriosito, ma ascoltandola sono rimasto veramente deluso. Non ci siamo proprio. Se prima il sound era teen, qui direi che neanche ci arriviamo ai 13/14 anni: sembra la sigla di un cartone animato. Si tratta di un brano EDM che ricorda molto lo stile di Zedd (ma una filler di Zedd, neanche un buon brano).  Io direi di passare oltre, perchè potrei scrivere un tema su questa canzone e quanto la trovi sciocca. Nella parte finale del brano c’è un sample random della famosa “Heaven Is A Place on Earth” di Belinda Carlisle.

5) Breathe In Breathe Out

https://www.youtube.com/watch?v=uLAPAMAzMog

La title track mi piace parecchio invece e spero (e credo) che venga estratta come singolo. Rimaniamo sempre nell’ambito del teen come sonorità, non vi aspettate niente di diverso. Il brano è molto orecchiabile, il timbro dolce di Hilary ci sta benissimo, la strofa parte alla grande, il ritornello convince, ma la parte che preferisco è il bridge.

Per quanto riguarda il testo, si tratta senz’altro di uno dei brani più personali del disco. Hilary ripercorre le fasi iniziali di una storia d’amore, per poi arrivare al malinconico momento dell’addio, in cui la cantante dichiara di essere consapevole di tutte le sofferenze che la aspettano, ma che comunque andrà avanti, in un modo o nell’altro.

I made a top 10 list of all the things I’d miss
Your lying eyes and lips they didn’t make it
And when I’m cold at night, I know that I’ll survive
Until I feel alright, I’m gonna fake it
Breath in, breathe out

6) Lies

https://www.youtube.com/watch?v=p9ker_UX-dQ

La prima strofa di Lies ci fa illudere di trovarci di fronte a qualcosa di diverso, una traccia pop che abbandoni una dance così facile, ma ci ricrediamo nel giro di una quarantina di secondi. “Baby Don’t Lie” clone part 2.

Per quanto riguarda il testo, si tratta di uno dei brani più drammatici dell’album, lei è arrabbiata per le bugie dei suoi ex, con cui decide di chiudere definitivamente.

7) Arms Around A Memory

https://www.youtube.com/watch?v=wc4YEOME7yU

Ci troviamo di fronte ad una power dance ballad dal testo anche qui drammatico, molto personale. L’atmosfera è leggermente più cupa che nelle altre tracce del disco.  Mi dispiace dirlo, ma il brano non decolla mai. Beat dance Zedd inspired (ancora?!), che perartro sovrasta la voce della Duff. Ma dov’è finita la Hilary di Dignity?? Questa traccia l’avrei proprio esclusa.

8) Stay In Love

https://www.youtube.com/watch?v=Zm7JvsXUtvM

Questo è un brano che mi piace, molto catchy. Il tema è sempre quello della rottura con il proprio uomo bugiardo, nonostante lei desideri che le cose fossero andate secondo i suoi piani. Ovviamente non si tratta di un brano di chissà quale fattura, ma nettamente al di sopra della media di quest’ album. Il registro basso della Duff è molto azzeccato su queste note.

9) Brave Heart

https://www.youtube.com/watch?v=L3vNOKHyT-M

Questa canzone mescola diversi stili: pop, dance e rock. Hilary parla di lasciarsi andare e di fare affidamento su ciò che davvero le appartiene, il suo “cuore coraggioso”. Questo brano lo trovo molto sentito da parte della cantante, e sicuramente questo è un fattore che traspare, sono certo che sarà apprezzato da tutti i suoi fans, perchè sembra provenire direttamente dal cuore di Hilary. Il bridge mi piace molto. Brano promosso.

10) Tattoo

https://www.youtube.com/watch?v=mnu60bug95I

Veniamo a parlare della tanto attesa collaborazione con Ed Sheeran, annunciata tempo fa. Questo è un brano che è stato tenuto dalla versione precedente (pop-folk) dell’album. Che dire? Mi piace tantissimo e riesce a mettere pienamente in evidenza tutte le qualità vocali di Hilary. L’influenza di Sheeran è palese nelle melodie. Ma non sarebbe stato meglio provare a lanciare comunque un album in questo stile, piuttosto che puntare su un pop-dance così spicciolo?

11) Picture This

https://www.youtube.com/watch?v=wASrfOlO9ZE

Brano che mette allegria, scorre in maniera molto piacevole. Il testo descrive tutta l’intimità che si può creare con il proprio partner, intimità fatta di momenti bellissimi e che ci coinvolgono pienamente, e che perciò vorremmo congelare. Ma intendiamoci, rimane comunque una album filler.

12) Night Like This ft. Kendall Schmidt

https://www.youtube.com/watch?v=-ehqbUN2VBk

Chiude l’album in versione standard un altro brano preso dalla versione precedentemente registrata dello stesso. Si tratta di una collaborazione con l’ex membro dei Big Time Rush, Kendall Schmidt. Le voci dei due interpreti si fondono molto bene. Il brano ha sonorità country-pop, non è il miglior duetto di sempre, ma è ben fatto.

BONUS TRACKS

13) Belong

https://www.youtube.com/watch?v=fJx5YjOcAgc

E’ strano come Hilary (o chi per lei) abbia scelto di escludere i due singoli del 2014 dall’album, per poi includere materiale del vecchio progetto. Questa Belong è una traccia molto bella, purtroppo ridotta ad una semplice bonus track. Pop e country sono mescolati in maniera sapiente. La voce di Hilary viene valorizzata moltissimo. Ma perchè, perchè? Perchè non ha rilasciato un album così? Spero che almeno abbia un riscontro commerciale, io sono deluso da questa scelta.

14) Rebel Hearts

https://www.youtube.com/watch?v=RipUFxUdVyk

Un altro sapiente miscuglio tra pop e country, che però strizza più l’occhio alla dance. A questo punto il mio consiglio è: se dovete comprare l’album, prendete la versione deluxe, perchè queste due tracce sono veramente ben riuscite.

Commento finale: come avrete capito dai giudizi relativi ad ogni brano, io personalmente non sono entusiasta di questo album. Avevo aspettative molto più alte da Hilary, che con Dignity riuscì a proporre un pop di qualità, che si distingueva da tutto ciò che c’era in circolazione quando uscì, e non il tripudio di banalità che si possono ascoltare qui.

Questo album io non lo boccio totalmente, è piacevole da ascoltare, allegro, ci sono tracce più riuscite, altre meno, ed alcune veramente ben fatte. Dopo ben 8 anni mi sarei aspettato qualcosa di totalmente diverso, e penso che avrebbero dovuto proporre (parlo della label) lo stile pop-folk, fregandosene del mancato successo dei singoli apripista. Certo, i fan più accaniti della Duff, assetati come erano di nuova musica, saranno comunque entusiasti di questo progetto. Voi cosa ne pensate?

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