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Kanye West-show: ai VMA parla di Taylor Swift, il rapporto tra premi e Arte e…

Agli MTV Video Music Awards Kanye West era ospite d’onore, ricevendo il premio “Michael Jackson Vanguard Award” (qui le ragioni per cui, secondo me, è meritato). Il suo discorso di accettazione è stato particolare ed ecco un estratto dei 10 minuti di discorso.

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Sul rapporto con Taylor Swift e la serata dei Grammy:

Per prima cosa, grazie Taylor per esser stata così gentile ad avermi dato il premio stasera. Grazie. E spesso ripenso al primo giorno in cui ci siamo incontrati. Penso a quando ero dal fruttivendolo con mia figlia ed avemmo una conversazione carina sui succhi freschi al… ci siamo capiti. Ed alla fine pensai 0oh, non è poi così male’ […]

La contraddizione è che io lotto per gli artisti, ma in quella lotta in qualche modo c’è qualche mancanza di rispetto verso gli stessi artisti. Io non sapevo come dire la cosa giusta, la cosa perfetta, ero seduto ai Grammy e vidi Justin Timberlake e CeeLo Green perdere. Gnarls Barkley e l’album ‘FutureSex/LoveSound’ e, Justin, non sto cercando di sminuirti, ma ti vidi piangere. E pensavo che lui meritava di vincere l’album dell’anno. E voi, piccola parte degli intrattenitori di questa serata, come potete spiegarlo? A volte, con tutta questa cosa delle faide e cose così mi sento come se fossi morto per le opinioni degli artisti e affinchè l’artista avesse un’opinione dopo aver ottenuto il successo”

Sul rapporto con l’Arte ed i premi e :

“Non capisco come si possa scegliere il miglior album o il miglio video. Sono combattuto. Vorrei solo che piacessi di più alla gente. Ma al diavolo! 2015. Morirei per l’arte in cui credo e in cambio l’arte non è mai gentile. Adesso starete tutti pensando ‘Mi chiedo se abbia fumato qualcosa prima di venire qui’. E la risposta è sì, ne ho arrotolato una e me la sono fatta. Non so cosa succederà stasera e non so cosa succederà  domani, ma tutto quello che posso dire ai miei artisti è di preoccuparsi solo come si sentono in quel momento. Sono fiducioso, credo in me stesso. Questa è una mentalità nuova. Non controlleremo i nostri figli con i marchi. Non insegneremo ai nostri figli la scarsa fiducia portata dalla tecnologia e l’odio. Insegneremo ai nostro figli che potranno essere qualcosa, che possono lottare per se stessi. Devono credere in se stessi e se mio nonno fosse qui ora non mi cederebbe.

La sorpresa finale:

Non so cosa perderò dopo questo, non mi importa perchè non si parla di me. Si parla di nuove idee, persone con idee, persone che credono nella verità. E sì, come probabilmente avrete capito, ho deciso che mi candiderò come presidente nel 2020″.

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