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Lady Gaga: ecco la toccante lettera che parla di malattia mentale e suicidio

Il 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale, la star statunitense ha pubblicato una lettera trattante il delicato tema della salute mentale sul sito del giornale The Guardian, volta a sensibilizzare le persone su un argomento spesso non trattato adeguatamente

È un periodo d’oro per Lady Gaga, il suo debutto cinematografico con il film A star is born si sta già rivelando un successo, ma la star di origini italiane ha deciso di sfruttare questa grande visibilità per trasmettere un importante messaggio a tutte le persone

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ricorrenza celebrata il 10 ottobre di ogni anno sin dal 1992, Lady Gaga ha pubblicato una lettera profonda scritta a quattro mani insieme al presidente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Si tratta del dottore Tedros Adhanom Ghebreyesus, la lettera é stata pubblicata su The Guardian allo scopo di sensibilizzare le masse riguardo ad un argomento delicato e spesso trattato superficialmente.

Lo scritto si apre con una frase scioccante ma che rappresenta la triste realtà:

Quando avrai finito di leggere questo, almeno sei persone si saranno uccise in tutto il mondo.

Lady Gaga prosegue poi evidenziando la rilevante cifra delle persone morte suicide ogni anno e citando due tra le perdite che hanno fatto più scalpore negli ultimi mesi, ovvero Anthony Bourdain, cuoco e scrittore che aveva una relazione con Asia Argento, e Kate Spade, stilista e imprenditrice:

Quelle sei sono una piccola frazione delle 800.000 persone che si uccideranno quest’anno – più della popolazione di Washington DC, Oslo o Città del Capo.

A volte sono nomi famosi come Anthony Bourdain o Kate Spade che fanno notizia, ma sono tutti figli o figlie, amici o colleghi, preziosi membri di famiglie e comunità.

Evidenzia inoltre come il suicidio sia solamente l’ultimo dei sintomi, quello massimo e più evidente:

Il suicidio è il sintomo più estremo e visibile della più grande emergenza di salute mentale che finora non abbiamo affrontato adeguatamente.

Stigmatizzazione, paura e mancanza di comprensione aggravano la sofferenza delle persone colpite e impediscono l’azione coraggiosa che è così disperatamente necessaria e attesa da troppo tempo.

Sono molti coloro che hanno a che fare con le malattie mentali, e il suicidio risulta essere una delle principali cause di morte tra i giovani:

Uno su quattro di noi dovrà affrontare una condizione di salute mentale ad un certo punto della propria vita, e se non siamo direttamente interessati, è probabile che lo sia qualcuno a cui teniamo.

I nostri giovani sono particolarmente vulnerabili, con il suicidio che è la seconda principale causa di morte a livello globale tra i 15 e i 29 anni e la metà di tutte le malattie mentali a partire dall’età di 14 anni.

Il più delle volte però questo problema è trascurato per timore di toccare corde sensibili o per imbarazzo:

Tuttavia, nonostante l’universalità del problema, facciamo fatica a parlarne apertamente o ad offrire adeguate cure o risorse. All’interno delle famiglie e delle comunità, spesso rimaniamo zittiti da una vergogna che ci dice che quelli con malattia mentale sono in qualche modo meno degni o in colpa per la loro stessa sofferenza.

Destabilizzanti i dati che rivelano quanta poca attenzione ricevano le malattie mentali, quanto poco interesse vi sia al riguardo:

Attualmente la salute mentale riceve meno dell’1% degli aiuti globali. I finanziamenti nazionali su prevenzione, promozione e trattamento sono altrettanto bassi. Al momento, ogni nazione del mondo è un paese in “via di sviluppo” in merito alla salute mentale.

Lady Germanotta invia però un messaggio di speranza ed esorta ad aiutare coloro che sono affetti da malattie mentali o lo saranno in futuro, anche noi possiamo contribuire attivamente per affrontare questo problema:

Tutti possiamo aiutare a costruire comunità che comprendano, rispettino e diano priorità al benessere mentale. Tutti noi possiamo imparare come offrire supporto alle persone care che attraversano un momento difficile.

E tutti possiamo far parte di un nuovo movimento – incluse le persone che hanno affrontato personalmente la malattia mentale – per chiedere ai governi e all’industria di mettere la salute mentale al primo posto nel loro programma.

Parole che fanno riflettere quelle di Lady Germanotta e del dottore Ghebreyesus, che dimostrano come il problema non sia così distante da noi come sembra, e come sia necessario combattere la poca consapevolezza.

Voi eravate a conoscenza di questi dati e della gravità della situazione a livello mondiale?

Pensate che la voce di personaggi influenti come Lady Gaga possa contribuire a dare una svolta significativa in modo tale che questi argomenti non siano più considerati tabù?

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