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Ma che fine ha fatto Cher Lloyd? Ripercorriamo la sua carriera!

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Non sempre il successo bacia davvero chi lo merita di più, e non sempre partecipare ad un talent molto noto garantisce anni e anni di dominio incontrastato nelle classifiche, anche quando le basi per costruire una grande carriera ci sono assolutamente tutte. Questo è assolutamente il caso di Cher Lloyd.

La cantante ha debuttato partecipando all’edizione del 2010 di X Factor UK, occasione in cui si fece notare alla grande per un talento vocale grandioso e per la sua personalità. Ripercorriamo insieme alcune tra le performance migliori proposte in questa sede.

https://www.youtube.com/watch?v=paxAlqDYY4U

https://www.youtube.com/watch?v=U1jNweINEIQ

Nonostante sia arrivata soltanto quarta sul momento il successo non è tardato ad arrivare: il suo primo singolo “Swagger Jagger” ha debuttato alla no.1 in UK, ed anche le successive “With You Love” e “Want You Back” si sono comportate molto bene in patria, permettendo all’album “Sticks and Stones” di ottenere un buon successo in UK ed Irlanda.

Ciò avvenne grazie ad un sound pop semplice ma d’impatto, ad una personalità forte e decisa ma che non per questo mentiva sull’età dell’artista, la quale si mostrandosi al pubblico per quello che era: una adolescente di talento ed intenzionata a divertirsi. E la formula funzionò alla grande.

Forte di questi risultati così inaspettati, la cantante ha tuttavia compiuto lo stesso errore che ha bruciato molte sue connazionali: puntare sugli USA. Come per molte di loro, questo esperimento è partito benissimo con il grande successo di “Want You Back” (disco di platino) e con i grandi apprezzamenti della critica per le versioni US dei video di tale singolo e di “With Your Love”, ma a partire dalla release della versione per gli USA del disco questa favola ha iniziato a rovinarsi.cher-lloyd-press-shot (1)

Nonostante “Want You Back” stesse andando ancora molto bene in USA, il disco si è limitato ad un debutto alla no.9 della Billboard 200 ed ha venduto solo 250 mila copie negli States. Per quanto il risultato globale (700 mila copie) sia buono per un’emergente, dagli USA tutti ci aspettavamo di più.

A poco servì anche la release di una delle tracce più belle ed intense della sua carriera, di un concentrato di emozioni che dietro ad un sound teen nasconde una grande celebrazione dell’amicizia, quel grande sentimento che unisce due persone e che, se vero, dura per tutta la vita.

Sto ovviamente parlando di “Oath”, duetto con Becky G che aveva tutto il potenziale per fare bene e che meritava assolutamente di essere una grande hit visto il meraviglioso testo che presenta, eppure si limitò alla no.73 della Billboard Hot 100, un vero scandalo per quanto mi riguarda. Fortuna che ci pensò almeno la Nuova Zelanda a trasformare il pezzo in una hit…

Conclusa questa Era, un altro errore di Cher fu quello di restare troppo tempo lontana dalle scene e di convincersi decisamente troppo che il pubblico americano fosse intenzionato ad adottarla, quando in realtà i risultati di “Oath” avevano parlato chiaro chiaro. E così, quando nel 2013 tornò con il singolo “I Wish”, Cher prese l’assurda scelta di non pubblicare il singolo nel Regno Unito.

Certo, il sound pop/urban del brano e la presenza di T.I. rendevano la canzone perfetta per sfondare in USA, così come il suo essere catchy e la simpatica sensualità del video, tuttavia tutto fu gestito malissimo ed il pezzo fu un fiasco clamoroso in tutto il mondo, mancando perfino l’ingresso nella Billboard Hot 100. Un inizio pessimo per un’Era discografica.

Per correre ai ripari, la cantante decise allora di far vedere quanto fosse maturata rilasciando per la prima volta in assoluto una ballad. Il brano selezionato fu “Sirens”, una delle migliori tracci che questa ragazza abbia mai interpretato. Power ballad dal sapore struggente e drammatico e dotata di un testo bellissimo incentrato sui sentimenti di una donna che rinuncia al suo amore perché conscia di come un determinato tipo di vita non vada più bene per lei, “Sirens” a mio avviso merita di essere definita come un capolavoro.

Un altro capolavoro è sicuramente il video del brano, in cui la storia si concretizza in quella di una ragazza che ha sposato uno spacciatore e si è pentita della sua scelta ma che non può fuggire via perché quest’uomo le ha dato una figlia.

Il video segue una trama emotiva più che mai e si conclude con un provvidenziale arresto che permette a Cher di vivere la sua vita con la sua bambina, ma che non le impedisce di compiere un ultimo gesto d’amore per quello che tutto sommato era il suo uomo.

Le cose andarono sicuramente meglio rispetto a “I Wish”, tuttavia nemmeno la release del pezzo in UK servì a molto e anche questa splendida canzone fu un flop.

In questo contesto, ovviamente, l’intero album “Sorry I’m Late” fu un flop incredibile: solo 41 mila le copie piazzate in USA, debutto fuori dalla top 20 britannica, insomma: peggio di così non poteva andare.

Fieramente io posso affermare di aver comprato comunque questo grande progetto, e di aver notato molti altri pezzi che avrebbero potuto essere singoli: parlo di “Human”, “Sweet Despair”, “Goodnight”, “Alone With You”. Purtroppo nessuno di essi fu considerato, e la promozione del disco si fermò a “Sirens”.

L’unica ventata d’aria fresca in questo periodo venne dalla collaborazione con Demi Lovato in “Really Don’t Care”. Raro caso di duetto rilasciato come singolo dall’interprete di “Heart Attack”, che in passato ha scartato duetti con gente come Missy Elliott e Jason Derulo, il brano ottenne un moderato successo in USA peakkando alla no.26 e conquistando il disco di platino. Troppo poco per dare una mano concreta a Cher, ma meglio di niente.

In seguito a tutto ciò, Cher è precipitata nel silenzio più assoluto: per un anno e 2 mesi non ha pubblicato più nulla su You Tube, e per moltissimi mesi si è mantenuta lontanissima da tutti i social network (soprattutto da facebook), facendo precipitare tutti i suoi fan nel terrore, nella preoccupazione che la label volesse tagliarle le ali per il flop del suo ultimo album o (peggio ancora) che lei volesse allontanarsi dallo showbiz.

Per fortuna, nulla di tutto ciò è accaduto, e proprio in queste ore l’artista ci ha rincuorati tutti con un tweet che ci fa sperare in un come back imminente!

Personalmente non vedo l’ora di ascoltare il suo come back single. Un talento come il suo non deve ASSOLUTAMENTE essere sprecato, e spero che ora come ora la sua label non commetta più certe scelleratezze. Voi che cosa vi aspettate da lei?

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