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Paloma Faith 5 canzoni da scoprire | prima parte

Ricordo molto bene come ho “conosciuto questa sconosciuta”, Paloma Faith, non è successo molto tempo fa: è accaduto quest’ultimo dicembre quando proprio qui su RnBJunk vennero pubblicate le esibizioni dei BBC Music Awards ’14. Da subito mi piacque molto la sua voce e l’interpretazione che regalò agli spettatori in quell’occasione, nonché la bellissima “Only Love Can Hurt Like This”, canzone che ormai molti utenti conosceranno grazie alla performance ai Brit Awards, l’evento recente in cui Paloma è stata premiata come miglior artista donna inglese.

Credo sia stato un riconoscimento davvero importante per la sua carriera e mi auguro che possa segnarne, perchè no, una svolta, traghettandola ad una notorietà internazionale in un futuro non troppo lontano, magari con la prossima era discografica.

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Ma chi è Paloma Faith? Cerco di farla breve perché vorrei che a parlare fossero la sua musica e la sua voce, lei è una delle più belle voci femminili con cui mi sono scontrato da un bel po’ di tempo a questa parte. Ebbene, Paloma Faith è una cantante, cantautrice e attrice, figlia di madre inglese e padre spagnolo; prima di arrivare al successo ha praticato danza da ragazzina, mentre si è poi dedicata a studiare recitazione ed è con questa che la sua carriera nello spettacolo ha inizio: ha recitato come attrice secondaria in diverse serie tv e film, prima di pubblicare il suo primo album, anticipato dal primo singolo “Stone Cold Sober”, brano che se avrete voglia di ascoltare credo suonerà di già sentito a molti di voi, infatti riscosse un discreto successo anche fuori Regno Unito.

“Do You Want The Truth Or Something Beautiful?” dall’album omonimo

Non è stato facile scegliere con quale brano “aprire le danze” perché il mio gusto personale si è scontrato con la volontà di scegliere un pezzo che potesse piacere a più lettori possibile, è come quando mi si chiede quale brano consiglierei di ascoltare di Paloma: ogni volta che accade mi trovo spiazzato e non so se sto consigliando il brano giusto, con gli artisti poco conosciuti è così: non basta fare vedere “un’altra faccia” del loro lavoro, bisogna cercare di mostrarle tutte.

Alla fine, dal primo dei tre studio album di Paloma Faith, ho optato per la title track “Do You Want The Truth Or Something Beautiful?”, terzo singolo di quest’Era discografica. Si tratta di una bellissima ballata che forse ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzata al meglio, nonostante ciò ci offre un’idea del talento di questa artista. Paloma è l’autrice principale di questa canzone nel cui testo c’è lo zampino di Ed Harcourt che ne è anche il produttore.

Spero mi concederete di spendere qualche parola per “Do You Want The Truth Or Something Beatiful?” album. Ci troviamo di fronte all’album di un’artista più matura rispetto a come siamo abituati a vedere esordire la maggior parte delle star del pop e questo perché essenzialmente Paloma Faith non è affatto una popstar di quelle a cui siamo abituati.

La sua voce le permette di portare al pubblico un pop “colto” che subisce a tutto spiano influenze soul, jazz e molte altre che vedremo più avanti. Premettendo che io amo tutti e tre gli album di questa cantante, questo è forse quello che ascolto meno, pur essendo un bellissimo lavoro ritengo che Paloma abbia raggiunto un livello superiore coi due successivi, come se avesse trovato l’esatta dimensione che le è propria costruendo il seguito della sua carriera sulle fondamenta di questo primo lavoro. In questo cd Paloma coniuga brani più “catchy” come “Stone Cold Sober” e “Upside Down” a brani più lenti ma di ottima fattura, come la splendida “Broken Doll”.

Tornando alla nostra bella ballata, “Do You Want The Truth Or Something Beautiful?” non è riuscita a raggiungere la top20 della classifica inglese come avevano fatto i precedenti singoli “Stone Cold Sober” e la bellissima “New York”, tuttavia la critica ha espresso pareri favorevoli nei confronti del brano; io lo definirei come una “canzone calda dal testo freddo”, Paloma canta in maniera molto limpida: “Vuoi la verità o qualcosa di bello?”, resta da chiarire a chi venga posta questa domanda: se nel primo verso l’interlocutore viene chiamato “Profeta”, subito dopo diventa il “Tribunale dell coscienza”.

Sono dell’idea che ognuno possa interpretare il testo di questa canzone come preferisce, posso solo dire che il misticismo che caratterizza molti testi della Faith (che guarda caso significa proprio “fede”) è qualcosa che mi affascina molto. Ad ogni modo, qualsiasi sia il significato che vogliate attribuire a questa canzone, religioso o profano che sia, il brano si chiude con un plurivalente:

“I can be who you want me to be
But do you want me?
But do you want me?”

[“Posso essere chi vuoi che io sia // Ma vuoi me? // Ma vuoi me?”]

“30 Minute Love Affair” da Fall To Grace

Entriamo ora nel secondo album di Paloma Faith, un prodotto che già dal titolo “Fall To Grace” sembra trasportarci in una dimensione spirituale-religiosa, ma è davvero così? Vi garantisco che, pur essendo ateo, riesco a trovare in tutti i testi di questo album significati assolutamente reali e concreti, come se i riferimenti alla “Faith” non fossero altro che un modo diverso e introspettivo di affrontare tematiche che coinvolgono ognuno di noi.

La stessa cantante lo conferma parlando dei suoi testi, afferma per esempio che il lead single “Picking Up The Pieces” tratta dei problemi che si hanno nel vivere una relazione con una persona che sta ancora uscendo da una relazione precedente. “E’ una canzone di insicurezza e dubbio personale” dice. Si tratta di uno dei miei album preferiti, sicuramente piacerà a chi ama le ballate (anche se contiene anche dell’altro), ogni canzone è più coinvolgente dell’altra dal punto di vista emotivo, per quanto riguarda quello vocale… potete immaginare!

Per questa seconda tappa ho voluto affidarmi ad un brano che non è una ballata lenta come la precedente, con “30 Minute Love Affair” rimaniamo nel terreno in cui Paloma eccelle ma ci spostiamo verso il synthpop. Nonostante si tratti di un brano diverso, che comunque porta con sé il panorama musicale in cui si sviluppa la carriera dagli esordi, abbiamo ancora una volta un’interpretazione vocale che risulta più che riuscita, garantendo quel coinvolgimento emotivo che è proprio di quasi tutta la produzione di questa grande artista.

Paloma stessa disse che il testo di questa canzone le venne ispirato dal suo incontro con un musicista ambulante che le disse che il giorno successivo lo avrebbe ritrovato nello stesso luogo in cui stavano in quel momento parlando, quando lei tornò, però, il musicista non c’era più ciò non impedì a Paloma di ricordare quella persona per la vita: “A volte è meglio vivere un momento fugace con una persona che si incontra per caso, ciò fa si che ci si porti quel ricordo per la vita, questo potrebbe non accadere se quella persona l’avessimo conosciuta a fondo”, questo mi fa riflettere: capita spesso che ci troviamo a pensare a qualcuno che conosciamo solo in maniera superficiale più che a chi conosciamo a fondo.

“30 Minute Love Affair” venne remixata e rilasciata come secondo singolo da “Fall To Grace”, venne inoltre scelta per la colonna sonora del film “Drive”. Il brano ricevette responsi positivi dalla critica, in classifica, purtroppo sempre rigorosamente inglese, si fermò alla posizione #50. Il video rilasciato per il brano, caratterizzato da paesaggi non proprio “faith-iani”, aprì la strada alle varie interpretazione sul testo. Personalmente credo che il titolo, traducibile in “Una relazione da 30 minuti” chiarisca bene di che cosa ci stia parlando l’autrice.

“Let Your Love Walk In” da Fall To Grace

Rimanendo su “Fall To Grace” in cui i pezzi che sceglierei per questa rubrica sono si e no tutte le dodici canzoni che lo compongono, torniamo a qualcosa che si potrebbe descrivere, senza calcare troppo la mano, come struggente; una meravigliosa ballata, che mi emoziona ad ogni ascolto; vorrei poter dire che ho scelto questo brano solo per mettere in luce due grandi qualità di Paloma: la voce e l’intepretazione, il che è verissimo, ma la realtà è che amo troppo questo brano in per non includerlo e spero che possa colpire, come è successo a me, almeno qualcuno di voi.

Non siamo di fronte, come leggo spesso in questo tipo di pubblicazioni, ad un “singolo mancato”: assolutamente no. Questo pezzo è qualcosa che è giusto che se ne stia racchiuso in un cd fino a quando l’artista non decide di esibirsi dal vivo sulle sue note ed è questa la ragione per cui ho voluto inserire un’esibizione live del brano, nonostante non vi siano versioni in HD, voglio che vediate come canta ed emoziona Paloma Faith sul palco!

Quanto al significato della canzone, credo sia meglio lasciar parlare le parole che Paloma ha scritto, sicuramente renderà di più l’idea di che cosa stiate per ascoltare, sono certo che chiunque abbia amato qualcuno, fosse anche solo mezza volta nella vita, possa lasciarsi coinvolgere totalmente da questa splendida canzone:

“And though I’m in a crowded room // But I feel lonely now
I know you’re on your way // Though I don’t see you now […]
Will let your love walk in // Yes I will let your love come in”

Letteralmente: “e nonostante sono in una stanza affollata, mi sento sola adesso. So che sei sulla strada, anche se non ti vedo adesso. […] Lascerò che il tuo amore entri, si, lascerò che il tuo amore entri”. Più d’amore di così non potrebbe proprio essere, ecco allora come con un testo romantico, che esprime “semplicemente” dei sentimenti, si unisce alla musica e alla voce di Paloma creando una canzone che fa pensare e desiderare davvero molto chi amiamo.

“Take Me” da A Perfect Contradiction

A malincuore chiudo le porte di “Fall To Grace” per entrare in quello che è l’ultimo album che Paloma Faith ha rilasciato, siamo nel 2014, terzo album: “A Perfect Contradiction”. Ho detto a malincuore, ma è una gioia poter parlare di quest’altro lavoro, questa volta si tratta di un gioiellino tutto diverso che coniuga ancora più generi: dal pop e il soul che già abbiamo visto nei lavori precedenti, per arrivare alla disco e all’R&B, toccando qua e là funk, rock e jazz.

Una vera e propria svolta per la carriera della cantante! Quest’album si presenta da subito come più commerciale (vedasi il contributo di Pharrel Williams per il primo singolo “Can’t Rely On You”), decisamente meno ballate e più spazio per brani ritmati e vivaci; quest’album segna una nuova uscita commerciale dai confini del Regno Unito per Paloma (l’ultima risaliva al primo singolo della sua carriera), peccato che qui da noi sia arrivato ben poco.

Si tratta comunque di un prodotto molto buono che ha permesso a Paloma di vincere meritatamente il premio di miglior artista femminile inglese agli ultimi Brit Awards e di ottenere un buon successo con singoli e album in Australia, Regno Unito e alcuni paesi europei (l’album è entrato addirittura nell’americana Billboard200). Consiglio di ascoltare quest’album anche più degli altri due perché davvero spazia molto tra i generi e con due sole canzoni a disposizione, non ho potuto mostrarvi più di tanto.

Chiusa la parentesi sull’album fin troppo lunga, torniamo alle canzoni: fino alla fine, sono stato indeciso se scegliere l’ultimo singolo che verrà rilasciato proprio in questi giorni “Beauty Remains” o la fresca e più ritmata “Take Me”. Alla fine ho optato per quest’ultima perché la mia idea fin dall’inizio era quella di farvi conoscere un’artista nuova e versatile. Con questa canzone assistiamo ad una Paloma che fino alla canzone precedente, a meno che non la conosceste già, difficilemente avreste potuto immaginare. Esatto, una come Paloma Faith sa anche scatenarsi sul palco e tirare fuori quella grinta che in questo percorso è stata tenuta al guinzaglio dalle ballate.

Sempre poderosa sotto il profilo vocale, eccola a dimostrarci quanto versatile e quanto capace sia, con “Take Me”, canzone co-scritta dalla stessa Paloma, autrice principale, ma che vede coinvolte, tra la scrittura del testo e la produzione, ben altre cinque persone. La grinta nell’intepretazione la ritroviamo anche nelle parole del testo, niente frasi sdolcinate, niente tristezza, ma solo tanta voglia del proprio uomo:

“It’s gonna be a long day // A long night // I want you to do me right
Come on take me // Take me // Only you can stimulate me // Won’t you take me
Take me // I just wanna scream so make me // Tonight”

In poche parole la cantante chiede un po’ di passione al suo amante durante la notte, prima di quella che sarà una lunga giornata: “Oh you make me scream and shout” canta Paloma.
Anche questa volta ho deciso di condividere con voi un live che vi mostri come quest’artista sappia tenere bene il palco anche quando non si tratta di ballate struggenti.

“Leave While I’m Not Looking” da A Perfect Contradiction

Da quando ho iniziato a scrivere sapevo che avrei voluto terminare questo percorso con una ballata e sapevo anche quale: “Leave While I’m Not Looking” toccante canzone scritta questa volta dall’amica Diane Warren che torna a “lavorare” per Paloma una seconda volta dopo la bellissima “Only Love Can Hurt Like This”. In questo pezzo, forse l’unica traccia non estratta da un album di Paloma che vorrei vedere rilasciata come singolo ufficiale, escono le sfumature più belle della voce dell’artista che in soli tre mesi è riuscita farmi diventare suo accanito fan.

Il brano ha un bellissimo testo, proprio come ci si aspetta quando a scrivere è Diane; parla di una storia d’amore finita per la quale però l’interprete sta ancora soffrendo molto:

“If this is goodbye, then you gonna leave me shattered // You gonna take away only
everything that matters // I might die, //So if you go //Leave while I’m not looking //
Do it fast though, please don’t kill me slow”

“Se questo è un arrivederci, poi mi lascerai distrutta // Porterai via solo tutto ciò che conta // Io potrei morire, // Così se te ne vai // Lasciami mentre non sto guardando //
Fallo velocemente però, ti prego non uccidermi lentamente”

Un ultimo video, un’ultima esibizione live. Chi ha avuto modo di confrontarsi con me sa quanto io sostenga l’importanza del lavoro che un cantante fa sul palco, sono fermamente convinto che sia a partire da lì che si debba misurare il talento e il valore di un artista nel mondo della musica, poco importa ciò che si registra in studio o ciò che si canta dietro le quinte per poi fingere di proporlo sul palco. Se mi interessassero gli attori non sarei qui a scrivere. Ecco allora un’ultima grande prova del grande talento di Paloma Faith.

Sono felice di avervi accompagnato in questo piccolo percorso che, a differenza di altri post, tratta di un’artista poco conosciuta qui in Italia. So di essermi preso un po’ di spazio a parlare di album e artista, ma un po’ di background penso fosse necessario prima di scendere nel merito delle canzoni, spero di non avervi reso pesante la lettura. Mi auguro di leggere qualche vostro commento per potermi confrontare con voi su questo post.

– pubblicato da Mialich –

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