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Amerie – In Love & War (Recensione CD)

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Il mercato non è mai stato dalla sua parte, ma a volte i numeri contano poco di fronte a tanta energia e talento.
Parliamo della oramai trentenne ma sempre bellissima Amerie, pronta a fare il suo ritorno dopo che il suo nome era stato cancellato dal roster della Colombia Records, l’etichetta che l’aveva accompagnata da inizio carriera fino a “Because I love It” del 2007, che non ha avuto un grosso riscontro ma rimane un lavoro che rispecchia alla grande quello che è lo stile di quest’artista, dalle mid-tempo di classe alle up-tempo con quel tocco funk piene di energia passando per  le traccie “Retro R&B” un po’ il suo punto di forza,  che ne fanno  di Amerie una valida alternativa alle sue colleghe più affermate nell’ambito mainstream.
Riparte dalla Def Jam e questa volta dovrà fare a meno del suo mentore Rich Harrison, allora in questo clima di amore e guerra ecco… “In Love & War”.

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Il team di produttori è tutto  o quasi  inedito per Amerie, da Teddy Riley ai vari Jim Jonsin, Eric Hudson, Warryn Campbell, B.M. Cox, Rico Love che quasi fanno dimenticare la presenza di Rich Harrison, è un ritorno in pieno stile Amerie.

Lo si può notare subito con “Tell Me You Love Me”, la traccia che apre l’album.
E’ subito up-tempo, inevitabili i suoni funk incorporati nel beat, ottimo il lavoro di Teddy Riley che è riuscito ad adattarsi allo stile più consono ad Amerie, che ci mette del suo in un interpretazione piena di energia, la stessa che sentiremo nelle prossime traccie, una serie di up-tempo che aprono l’album col botto.
Non a caso la seconda traccia viene scelta anche come singolo:

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“Heard ‘Em All” una produzione forte, l’ideale per i club, alla quale Amerie senza dimenticare le proprie origini gli dona qualcosa di orientale con i suoi vocalizzi; l’unica parte ‘tranquilla il bridge, prima traccia di R&B puro ascoltata per ora nell’album, ma dovremo aspettare un bel po’ per ascoltarne altro.
Infatti c’è spazio ancora per up-tempo come “Dangerous e la tanto acclamata “Hig”. An una volta l’elemento che emerge da queste traccie è l’energia che trasmette Amerie, ma sicuramente risulta più interessante “Higher” prodotta da Warryn Campbell che arricchisce il suo lavoro con il suono della chitarra elettrica, candidandosi così come possibile singolo… forse tutti si domanderanno perché non è stata scelta come lead single che invece arriva a questo punto dell’album:

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Ecco quindi “Why R U”; Amerie vuole affidarsi questa volta a The Buchanans che aveva lavorato già nell’album precedente dell’artista e con ottimi risultati con “Crush” e “Crazy Wonderful”.
Si inizia un po’ a sentire il richiamo dell’old school, tanto caro all’artista grazie anche al samples di “Ego Trippin’” degli Ultramagnetic MCs’ , rappresentando così un  classico firmato Amerie, ma ironia della sorte in classifica non avrà i risultati sperati.

Fino ad ora però, nonostante le traccie valide se prese singolarmente, l’album inizia a sembrare un po’ omogeneo, quasi monotono, allora quale momento migliore per inserire la traccia leakata anticipatamente in rete con la collaborazione di Trey Songz, un po’ il jolly R&B del momento, “Pretty Brown” la versione rimaneggiata dei Mint Condition, traccia che verrà scelta come terzo singolo e  che inaugura la parte “Retro R&B” dell’album che tutti i fans dell’artista aspettavano con più ansia.

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E’ il momento infatti di “More Than Love” a mio parere una delle migliori traccie dell’album, una produzione eccellente degna dei migliori Kool & The Gang, diventa perfetta con il featuring di Fabolous.Voto 10.

Sta per iniziare ora invece la parte più R&B dell’album, prima però incontriamo “Swag Back”, è sì una mid-tempo ma una di quelle caratterizzate dai suoni Electro oramai di moda, mentre sul piano delle liriche rappresenta un po’ quello che è il concetto “War” dell’album.
Come anticipato , è con l’interlude “You’re A Star” Bhe si apre la parte finale dell’album, quella più R&B:
“Red Eye” prodotta da B.M. Cox , l’unica vera slow jam dell’album, con questo sintetizzatore velato dal suono attraente come preludio alla ballad più bella dell’album “The Flowers”, e non potevamo aspettarci diversamente dal duo  Karma Production, coloro che hanno prodotto le più belle canzoni di Musiq Soulchild,Jill Scott e Ledisi, ho detto tutto credo, da sentire e amare.
A chiudere l’album prima del remix di “Heard ‘Em All” con Lil’Wayne troviamo le ultime due mid-tempo, entrambe caratterizzate dal suono del piano:
“Different People” oltre al piano è accompagnata anche da un dolce suono che gli dona sfumature Neo-Soul, che ci riporta un po’ indietro nel tempo, accontentando così anche la fascia più matura di ascoltatori, diversamente da “Dear John” che risulta essere una semplice ballad da piano ma è proprio questa semplicità che la rende molto piacevole da ascoltare, facendo uscire fuori anche  il lato tenero di Amerie nel cantare questa lettera,chiudendo l’album nel migliore dei modi!

Da questo track by track possiamo notare che l’album è stato suddiviso in parti, la prima caratterizzata prevalentemente dalle up-tempo per passare poi alle mid-tempo attraverso  alcune traccie cosidette Retro R&B che spesso Amerie ci ha proposto.
La tracklist poteva essere organizzata in maniera diversa ma nel complesso risulta un ottimo lavoro, abbastanza completo e ancora una volta caratterizzato da uno stile che la contraddistingue sicuramente da tutto ciò che ci propone il mercato R&B Contemporaneo americano.
In molti saranno pronti  a parlare di flop, ma Amerie non è da considerare un’artista mainstrem e non per forza dovrà vendere milioni e milioni di copie, comunque vada godetevi la sua musica.

Pubblicato da ManuUsh, membro del nostro R&B Junk Forum

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