Sergio Sylvestre: insulti razzisti per l’inno nazionale interrotto, lui si difende.

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Ieri sera in occasione della finale di coppa Italia che ha visto vittorioso il Napoli, Sergio Sylvestre ha cantato l’inno nazionale Italiano all’apertura della partita.

sergio sylvestre sbaglia inno

Una tradizione “importata” dagli Americani, che spesso in occasione del Super Bowl ed altri eventi sportivi, invitano grandi cantanti ad intonare l’inno Nazionale.

Sergio Sylvestre ieri sera si é emozionato, ed ad un certo punto ha dimenticato una strofa dell’Inno, causando diversi malumori sul web, dove purtroppo sono cominciati a piovere veri e propri insulti razzisti.

Tanto che sui social nei trending topic, il nome del cantante ha superato anche l’hashtag riferito alla partita.

Ecco alcuni insulti che purtroppo sono stati rivolti al cantante di Amici:

“Basta col perbenismo è un ne*ro e non è italiano”.


“Non c’erano italiani per cantare l’inno?”.
“Dopo i fin***chi adesso sdoganano anche i ne*ri”.


“Gli africani devono cantare i loro inni”.
“In c*lo a quel ne*ro di m*rda che ha storpiato l’inno nazionale. Avanti Napoli”.


“Ragazzi è morta l’Italia. Questo governo abusivo ha distrutto praticamente tutto. L’inno cantato da un ne*ro è solo il triste epilogo”.
“Fr*ci e ne*ri ecco cosa vuole questo governo comunista”.
“Mi raccomando, la prossima volta l’inno facciamolo cantare ad un fr**io, manca solo quello. Il ne**o c’è già stato”.

Il cantante si é scusato e difeso, dicendo di trovarsi in uno stato emozionale fortissimo, molta tristezza e molta emozione nel cantare in uno stadio vuoto e senza pubblico, che probabilmente pochi di noi possono immaginare.

Ecco il messaggio di Sergio

“Ciao ragazzi, ho appena finito di cantare l’inno e sono ancora emozionatissimo. Per me è stata un’emozione molto grande, grazie e vi mando un bacione. Voglio dire due cose molto veloci. Direi che è stata una serata molto emozionante, non ero così emozionato nemmeno ad Amici o a Sanremo, è stata una cosa incredibile vedere uno stadio così vuoto. Sentivo l’eco fortissimo, è stato incredibile, mi sono bloccato perché mi veniva una tristezza molto forte. Sono una persona molto sensibile, queste cose qui quando sono sul palco mi condizionano tanto. In quell’attimo mi sono bloccato, non perché non ricordavo le parole, ma perché semplicemente ero emozionato. Vedere tutto così vuoto, è un peccato. In ogni caso vi adoro”.

Queste scuse non sono bastate a placare gli animi, purtroppo anche in Italia sono usciti rigurgiti razzisti ed omofobi di ogni tipo, fotografia di un paese che all’apparenza sembra andare in una sola direzione, ma che in realtà é diviso profondamente, e che forse ancora non ha imparato o tratto lezione dalla propria storia fatta anche di intolleranza e fascismo.

Davvero raggelanti certi commenti fatti solo di odio. C’è chi vedendo le scene negli Stati Uniti si dice “contento” riguardo alla situazione razzismo in Italia, ma qua c’è veramente da preoccuparsi.

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