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Shakira – Shakira | Recensione CD

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Una carriera che supera i 20 anni quella di Shakira Isabel Mebarak Ripoll, che dopo aver mosso i suoi primi passi limitata al mercato colombiano e latino americano, è riuscita a diventare una delle star più forti di tutti i tempi della musica latin, rock e pop internazionale.

Shakira-Shakira-Standard-2014

Il suo 10mo studio album “Shakira” è uscito qualche mese fa, per l’esattezza il 25 marzo 2014, ed ha già venduto quasi 1 milione di copie a livello internazionale! Shakira è una vera artista, e con questo album ha voluto dare gioia ai fans proponendo tutte le sfaccettature della sua personalità musicale, riuscendo secondo me ad offrire un prodotto decisamente più concreto rispetto al precedente “Sale El Sol”.

Il primo singolo di questa Era è stata una collaborazione con un’altra artista femminile molto forte: Rihanna. La chimica tra le due ha partorito il brano “Can’t Remember To Forget You”, che ha ottenuto risultati solo discreti, visti i nomi entrati in gioco. Ma dentro questo disco troviamo anche ballate struggenti, feel good songs, i classici tormentoni, elementi rock e country.. insomma, un bel minestrone, piacevole all’ascolto, ma forse senza un vero album concept o filo logico.

Scopriamo una ad una le tracce del disco:

1) Dare (La La La): “Waka Waka”, “Loca”, “Rabiosa”, tutti tormentoni firmati Shakira, ed anche in questo album non poteva mancare la canzone facilotta, e tormentosa, che con l’arrivo dell’estate 2014 è pronta ad esplodere. Pensate che la superstar latina ha firmato un deal con la Danone per la pubblicità di “Activia”, e nello spot pubblicitario è possibile  prendere confidenza con il brano, tanto catchy quanto prevedibile. La produzione è di Dr.Luke, e d’obbligo il brano è stato estratto come terzo singolo ufficiale, piazzandosi già molto bene in molte itunes chart mondiali. Festaiolo ed allegro, con quel “Leggo” che rimane in testa, Shakira ha per le mani un’altra volta un tormentone estivo, ma certamente non basterà questo brano ad assicurare longevità al progetto. Noi approviamo la scelta, in fin dei conti perché escludere dai singoli un successo già scritto? Ma sappiamo certamente che Shakira ha ben altro da offrire, e grazie al cielo nel disco ritroviamo alcuni brani di una Shaki più profonda che era rimasta a fare polvere.

2) Can’t Remember To Forget You (feat. Rihanna): come detto poc’anzi, questo è stato il brano di apertura del progetto, carico, carichissimo di aspettative per le classifiche. Purtroppo il risultato non è stato completamente centrato, ed il duetto dei sogni non ha avuto il successo che ci si sarebbe attesi. Il brano secondo me è stato sottovalutato, infatti dopo diversi ascolti per me rimane uno dei migliori in ambito Pop di questo 2014, con delle sonorità tra il rock ed il reggae, ed un testo ben strutturato. Ma questi duetti pieni di aspettative tra superstar spesso non arrivano alla numero 1, basti pensare al duetto tra Beyoncé e la stessa Shakira, oppure a quello tra Beyoncé e Lady Gaga in Telephone!

3) Empire: ballata rock struggente, quando ho sentito per la prima volta “Empire” il mio primo pensiero è stato: “Bentornata vecchia Shaki”, e sono rimasto subito coinvolto dalla produzione, il ritornello e lo stile unico di modulare la voce della cantante! Giù le mani, “Empire” è una bella canzone, di certo rischiosa perché fuori dagli standard dei brani che ritroviamo al giorno d’oggi in radio. Sarà difficile bissare il successo storico di “Underneath Your Clothes”, ma di certo questo brano arricchisce molto il 10mo studio album della bionda colombiana. Il brano è secondo estratto per gli Stati Uniti, dove attualmente sta navigando piuttosto bene, con una posizione 34 nella itunes chart.

4) You Don’t Care About Me: dopo tre canzoni esplosive, eccoci verso un pezzo un po’ più tranquillo, e forse meno imponente. In “You Don’t Care About Me” la cantante Colombiana suona vocalmente quasi come una Alanis Morissette, accompagnata da una produzione minimale fatta di percussioni e chitarra. Organica e piacevole, non è una traccia da classifiche, ma si canticchia con piacere.

5) Cut Me Deep (feat. MAGIC!): Reggae, rock, freschezza, e classe! “Cut Me Deep” è tra i miei brani favoriti di questo 10mo disco! Impossibile non rimanere attratti da questo brano affascinante, rilassato e fresco,  con sonorità solari alla sua apertura, che poi partono in un’esplosione rockeggiante sul finale! Qua Shakira mette in campo un po’ di sperimentazione, collaborando con l’artista MAGIC!, e a noi piace quando la cantante osa e si propone in sonorità diverse, vedi per esempio la sperimentazione con l’elettronica nel progetto “She Wolf”. Bel colpo, e per me potrebbe essere tranquillamente un buon singolo…

6) Spotlight: un po’ Avril in questa “Spotlight”? Si, quel tipo di teen-rock che però funzionava bene negli anni ’90-’00. Gioca a fare un po’ la teenie la nostra Shakira in questo brano, che secondo me non lascia molto il segno. Diciamo che non è male, ma non si adatta troppo ad una personalità come quella di Shakira…

7) Broken Records: la chitarra acustica apre regina su “Broken Records”. Un brano dalle atmosfere rilassate, da ascoltare in un pomeriggio di sole primaverile al proprio risveglio. Vocalmente nel brano Shakira appare controllata e misurata, facendoci godere a pieno il suo timbro particolarissimo, e strizzando un po’ l’occhio alle produzioni pop-country. Brano piacevole, ma da considerare non più di una album track.

8) Medicine (feat. Blake Shelton): non è stato scelto come singolo, ma questo pezzo sul territorio americano ha già fatto un bel percorso di vendite su iTunes. Tutta colpa e merito di Blake Shelton, artista country tra i più amati oltre oceano, ed un brano oggettivamente piacevole per il pubblico Country che abbraccia così l’artista Latino-Americana. Come detto in questo album Shakira ha voluto sperimentare con queste collaborazioni che vanno dagli USA rurali e profondi fino al sole dei Caraibi. “Medicine” spacca, sebbene sia lontano dal mio gusto musicale personale, distante dalla musica Country.

9) 23: anche qua ritroviamo chitarrona acustica, in una canzone d’amore tra il dolce ed il malinconico in  country-style. Anche “23” è uno dei pezzi da tenere d’occhio in questo progetto, ma che difficilmente potrebbe fare centro, perlomeno alle nostre latitudini. Il lato romantico di Shakira esplode in questo brano, con un testo che accarezza il cuore. Ci piace

10) The One Thing: anche qua ritroviamo all’inizio un pop-rock un po’ teen, che ricorda le sonorità Lavignane di qualche anno fa, ma poi il brano si evolve per finire in un boom boom clap piacevole, ma piuttosto scontato e facilotto. Per noi non lascia assolutamente il segno questo brano, e si confonde con altri di pezzi di questo disco che per mio gusto non sono proprio ben riusciti.

11) Loca Por Ti: ritorno alle origini? Beh, con “Loca Por Ti”, canzone completamente in spagnolo la bionda di Barranquilla ci ripoorta diretti agli inizi della sua carriera, quella di “Antologia” o “Estoy Aqui” per intenderci, a quei tempi bionda non lo era ancora. Un balzo indietro di quasi 20anni, nella Shakira più genuina ed originale! Promossa, sia per il testo che per la vocalità.

12) Cashing Shadows: ricorda molto gli il pop degli anni ’80 questa Cashing Shadows, per un brano che avrebbe tranquillamente potuto cantare insieme ad una Kylie Mingoue. Il brano fa parte delle bonus di questo album, ed a giusta ragione, perché sebbene vada a ripescare belle sonorità eightees, rimane un po’ slavato ed anonimo.

13) The Way: sempre tra le bonus troviamo questa ballata al piano “The Way”. Anche qua sonorità rilassate e romanticismo quasi eccessivamente mieloso.

Questo album ha diversi formati a dipendenza del paese di rilascio, tra le bonus track vi sono anche delle versioni diverse di “Dare La La La”, o “Can’t RememberTo Forget You”. Un progetto ad-hoc per il mercato americano, quello latino e quello Europeo.

Nel complesso “Shakira” appare come un disco decisamente più solido rispetto a “Sale El Sol”, un disco più impegnato che risulta essere anche un po’ una sorta di “biografia” artistica della cantante. Ci sono alcuni momenti di estasi, e di sperimentazione, dove con grande soddisfazione possiamo ascoltare una Shakira d’altri tempi, quella lontana dai meccanismi dei tormentoni estivi, e momenti che scorrono un po’ più annoiati con brani poco incisivi, semplici track da album.

I risultati commerciali ottenuti sino ad ora sono discreti, specialmente sul territorio americano, ma Shakira ha grande forza su moltissimi mercati planetari, con l’America Latina e l’Europa che l’hanno sempre sostenuta. Rimangono intoccabili i numeri e la qualità di progetti come “Oral Fixation”, o “Laundry Service”, album assolutamente impeccabili.

Un album dunque di progresso, che soddisfa in parte anche i fans di lungo corso dell’artista, ma che a tratti risulta un po’ un minestrone e che manca di un vero e proprio concetto.

R&B Junk Rating: 6/10

E voi come valutate l’ultimo sforzo discografico di Shakira?

 

 

 

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