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Da Demi Lovato a Lana Del Rey: 5 canzoni potevano essere singoli

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Rieccoci anche questo mese con la rubrica sui pezzi mai estratti come singoli ufficiali ma che avrebbero potuto essere grandi hit.

Questa settimana la scelta dei singoli-wannabe è ricaduta su brani di celebri star del pop, dell’rnb, dell’indie e del rap.

nona parte

All Night Long – Demi Lovato

All Night Long è la traccia d’apertura del terzo album studio della popstar americana Demi Lovato, intitolato Unbroken.

Parlando dell’album nel suo complesso, c’è da dire che fu un vero spreco: i possibili singoli contenuti in questo progetto erano moltissimi e, scegliendo di estrarre due miseri singoli dall’LP.

Demi e il suo management hanno senza ombra di dubbio sprecato diverse chance di vedere il nome della cantante tra le prime posizioni delle classifiche musicali, vere possibilità di arrivare nella top 5 della Billboard Hot 100!

All Night Long è un traccia prettamente pop ma con forti influenze rnb e rap, visti i nomi di Timbaland e di Missy Elliott come featuring artist e alla produzione.

Il pezzo comincia con un suono molto simile a quello di una tromba, il quale continua per tutto il brano e sul quale Demi si scatena, dapprima in maniera più pacata, ma in un forte crescendo che porta al ritornello, un’esplosione di ritmo che si insidia nella testa dell’ascoltatore.

In seguito alla seconda strofa e al secondo ritornello ecco apparire la celebre Missy, la quale, fedelissima al suo stile hip hop/rap, riesce a far salire di livello l’intera traccia, e, giusto prima del ritornello finale, vi è un gioco di botta-risposta cantato tra Demi e Timbaland, produttore del pezzo.

Il tema della traccia non brilla per originalità, infatti la cantante ci racconta le sensazioni che prova per un ragazzo per il quale ha perso la testa e al quale chiede di passare svegli insieme tutta la notte.

All Night Long può annoverare J-Roc (Partition – Beyoncé), Sebastian (The Way I Are – Timbaland), Jim Beanz (If We Ever Meet Again – Timbaland ft. Katy Perry), Lyrica Anderson (Pretend – Tinashe) e la stessa Milly Elliott tra i compositori, mentre vede il nome di Timbaland alla produzione.

Nonostante le potenzialità del pezzo, All Night Long non è stato scelto come singolo.

Liberty Walk – Miley Cyrus

Era il 2010 quando una delle più celebri popstar internazionali stava cercando di allontanarsi da quello che era il suo passato di punta di diamante della Disney: sto parlando di Miley Cyrus.

Liberty Walk è la traccia di apertura di quello che è stato il suo terzo album studio da solista, Can’t Be Tamed.

L’album ottenne un mediocre successo nelle chart, soprattutto se paragonato agli altri LP dell’artista, forse a causa del cambio di stile e di direzione artistica scelto da Miley e può essere definito l’ultima pubblicazione della cantante sotto la Hollywood Record.

Liberty Walk inizia con un tono solenne, ma nel giro di pochi secondi si tramuta in un pezzo pop/rock con influenze edm, nel quale Miley ci sorprende con strofe parzialmente rappate (a cui siamo abituati oggi ma non certo allora).

Il pezzo si presta magistralmente come apertura dell’album grazie alla grinta che la ragazza ha utilizzato nell’interpretazione di questo pezzo. Liberty Walk è stato composto dalla stessa Miley e dai Rock Mafia (Love You Like a Love Song – Selena Gomez) e prodotto da questi ultimi.

Nella composizione della traccia, la cantante ha dichiarato di voler ispirare le giovani donne, dando un messaggio fortificante, capace di conferire sicurezza in se stessi. Ecco un estratto della traccia, precisamente il ritornello:

It’s a liberty walk, walk
Saying goodbye to the people who tied you up
It’s a liberty walk, walk
Feeling your heart again, breathing new oxygen
It’s a liberty walk, walk
Free yourself, slam the door, not a prisoner anymore
Liberty, liberty, li-li-liberty, liberty, li-li
It’s a liberty walk, walk, walk

Miley con queste parole ci comunica l’importanza di vivere la propria vita, lontano da tutti quelli che si interpongono come ostacoli al raggiungimento dei nostri sogni, in modo tale da poter respirare un’aria nuova e di non sentirci prigionieri di nessuno.

Il pezzo, sebbene privo di video ufficiale e di un’adeguata promozione, è riuscito a scalare le chart nordamericane, facendo peak alle ultime posizioni delle classifiche statunitense e canadesi.

That’s How I’m Feeling – Ciara ft. Pitbull & Missy Elliott

Jackie è il titolo del sesto album studio della regina del’rnb, Ciara, pubblicato il 4 Maggio 2014 sotto Epic Records.

Il progetto non ottenne il benché minimo successo, vendendo 25000 misere copie (19’900 senza gli streaming) nell’unico mercato che ancora “supporta” la cantante, gli Stati Uniti, e peakkando alla posizione numero 17 della Billboard Hot 200.

Dall’album vennero estratti 2 singoli ufficiali, I Bet e Dance Like We’re Making Love, due buoni pezzi, il primo pienamente rnb, mentre il secondo con un’impronta più pop, ma, così come l’album.

La prima è stata il più grande successo R&B femminile dell’anno (l’unico ad avere il platino), ma la seconda è passata inosservata.

That’s How I’m Feeling è la traccia numero 4 di Jackie: Il brano si presenta sin da subito come un pezzo che riprende le sonorità dei primi anni 2000, con un ritmo rnb fortemente influenzato dall’hip-hop, grazie anche alla presenza di due artisti, Missy Elliott e Pitbull.

Il brano vede alla produzione il nome di Polow da Don (Anaconda – Nicki Minaj) e di O’ Ryan, mentre a mettere mano al testo del pezzo sono stati Jamal Jones (Buttons – Pussycat Dolls), Larry Linn ed Ester Dean (You Da One – Rihanna), oltre ai featuring artist sopra nominati.

In That’s How I’m Feeling Ciara ci racconta di quanto si senta elettrizzata dopo essere entrata in contatto con un nuovo ragazzo conosciuto in un club, sicura di piacere tanto a questo ragazzo e di aver attirato senza ombra le sue attenzioni.

Ariana-Grande-Nicki-Minaj
Get On Your Knees – Nicki Minaj feat. Ariana Grande

Accoppiata non nuova quella composta da Nicki Minaj e Ariana Grande: le due artiste hanno collaborato in diversi pezzi, partiamo dalla banger Bang Bang (scusate il gioco di parole), passando per la nuovissima Side To Side, contenuta nell’ultimo progetto discografico di Ariana, per poi arrivare a Get On Your Knees, traccia numero 4 di The Pinkprint, ultimo album della rapper trinidadiana Nicki Minaj, rilasciato nel mese di Dicembre 2014 sotto Young Money, Cash Money, Republic.

L’album ha visto l’estrazione di ben 7 singoli ufficiali e uno promozionale, quindi forse l’estrazione di un ulteriore brano non sarebbe stato in linea con le tempistiche idonee alla pubblicazione di un LP, ogni 2/3 anni.

Sta di fatto che questo gran duetto è andato sprecato: Get On Your Knees è una traccia che fonde l’hip hop al rap nelle parti di Nicki e con forti influenze trap-pop in quelle di Ariana. La traccia, come i lettori potranno immaginare, tratta di tematiche sessuali: le cantanti alludono al sesso orale, partendo dal titolo e passando per la maggior parte delle lyrics.

Paid my dues and tuition, it’s good for your nutrition
Get head like a beautician, got me twitchin’, finish your mission
You make it come down, you make it run down
I’ma need you to give these other dudes the rundown
You got that legendary, this shit is fake, scary
Got me seein’ them fireworks, I’m on my Kate Perry

La cantante spiega come non abbia avuto bisogno di aprire le gambe per fare strada, ma al contempo ordina al suo uomo di non farsi pregare per avere piacere sessuale.

Aggiunge inoltre che “è molto contenta” delle misure del suo uomo e della scoppiettante intesa che c’è tra i due, citando i fuochi d’artificio (fireworks), alludendo all’omonimo brano di Katy Perry.

Alla produzione di Get On Your Knees troviamo l’accoppiata Dr.Luke/Cirkut (Domino – Jessie J), mentre dietro le lyrics si nascondono, oltre agli stessi produttori, Nicki Minaj, Katy Perry, Chloe Angeles (Player – Tinashe) e Jacob Hindlin (Watch Me Do – Meghan Trainor).

This Is What Makes Us Girls – Lana Del Rey

Lana del Rey, artista a tutto tondo che da diversi anni a questa parte e sotto diversi pseudonimi ha avuto l’opportunità di sperimentare molto nel campo artistico e musicale, può senza ombra di dubbio definire il 2012 come l’anno della sua consacrazione come artista di calibro internazionale grazie al successo mondiale di Born To Die, primo vero e proprio album studio della cantante, rilasciato sotto Interscope/Polydor Records e dei singoli da esso estratti.

This Is What Makes Us Girls è la traccia di chiusura di Born To Die e uno dei più grandi sprechi dell’artista.

Il pezzo segue il filone del trip-hop, trito e ritrito in diverse tracce dell’album, con influenze pop e alternative rock. Le strofe sono caratterizzate da un ritmo molto lento in pieno stile Del Rey, ma sono un continuo crescendo che esplode nel ritmo sognante e ben più carico del ritornello, rendendo il pezzo una empowering song.

Il testo di This Is What Makes Us Girls narra delle esperienze di una giovane Lana al collage, principalmente disavventure, tra ragazzi sbagliati, alcool e droghe. A mettere mano a questa traccia sono stati la stessa Lana, Tim Larcombe e Jim Irvin, mentre alla produzione troviamo Emelie Haynie (Locked Out Of Heaven – Bruno Mars) e Al Shue (Empire State Of Mind – Jay-Z).

 

Quale secondo voi avrebbe meritato maggiormente un’estrazione come singolo?

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