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Kesha su facebook: “Ora la questione è più grande, non riguarda solo me”

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Come è inevitabile, torniamo nuovamente a parlare della questione che sta monopolizzando i tabloid da quasi una settimana, la vicenda Kesha/Dr. Luke.

Martedì Kesha si era fatta sentire tramite un breve messaggio su instagram (QUI) nel quale ringraziava tutte le persone che le stanno dimostrando affetto e anticipava che di lì a breve avrebbe fatto uscire una dichiarazione più lunga, e così è stato. Il messaggio questa volta è arrivato attraverso facebook, dove la star di ‘Tik Tok’ apre il suo cuore e scrive:

I'm so, so beyond humbled and thankful for all of the support I'vereceived from everyone. Words cannot really express…

Pubblicato da Kesha su mercoledì 24 febbraio 2016

“Sono così colpita e grata per tutto il supporto che ho ricevuto da tutti. Le parole non possono esprimere quello che provo leggendo e vedendo quanto fantastici siete stati tutti quanti con me. Non posso credere che così tante persone in tutto il mondo abbiano dedicato il proprio tempo per dimostrarmi supporto e amore. Agli altri artisti che spontaneamente hanno messo le loro carriere in ballo per supportarmi, ve ne sarò per sempre grata.
Tutto quello che ho sempre voluto è essere libera di fare musica senza essere spaventata, minacciata o abusata. Questo caso non ha mai riguardato la rinegoziazione del mio contratto discografico, non ha mai riguardato il fatto di diventare più famosa o avere più soldi. Questo riguarda l’essere libera dal mio molestatore. Sarei stata disposta a lavorare con la Sony se solo avessero fatto la cosa giusta rompendo tutti i nodi che mi legano al mio molestatore. Ma a questo punto la questione è più grande e non riguarda solo me. Oggi penso alle giovani ragazze, non voglio che la mia futura figlia, o vostra figlia, o qualsiasi altra persona, debba avere paura di essere punita qualora decidesse di denunciare un abuso, specialmente se il suo molestatore è in una posizione di potere.
Purtroppo non credo che il mio caso stia dando alle vittime il coraggio di denunciare, ed è questo il problema.
Ma voglio solo dire che se siete stati abusati, per favore, non abbiate paura di dirlo. Ci sono posti che vi faranno sentire al sicuro. Ci sono persone che vi aiuteranno. Io per prima starò al vostro fianco e dietro di voi. Ora so cosa significhino queste cose e combatterò sempre per voi, come dei perfetti estranei hanno combattuto per me. Sì, sono una femminista, ma, ancora più di questo, sono un”umanista’. Credo nel supportare i miei compagni esseri umani ad essere al sicuro. Ci siamo tutti dentro, assieme. Non siete soli. Vi voglio bene e grazie”

Al momento questo suo discorso ha raggiunto più di mezzo milione di like, i commenti a favore sono un’infinità, così come le condivisioni. Kesha si è trovata dall’aver perso la causa (ciò vorrebbe dire che secondo il giudice le violenze di Dr. Luke non sussistono) all’essere considerata il nuovo simbolo delle vittime di abusi fisici e psicologici, la voce di chi ha avuto il coraggio e la forza di denunciare.
Una pesante sconfitta morale e artistica si sta trasformando, paradossalmente, in una vittoria.

Le parole di Kesha non lasciano certo indifferenti; ancora una volta si riferisce a Dr. Luke come suo ‘molestatore’, e questo ci fa pensare che una nuova dichiarazione del produttore, o di chi per lui, non tarderà ad arrivare, come giusto che sia da parte di uno che si dichiara ed è stato (ad oggi) dichiarato innocente. Questa storia, tanto triste quanto poco chiara, continua e continuerà a tener banco per un bel po’ di tempo ancora…

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