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Ne-Yo – Libra Scale (Recensione CD)

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Uno dei ritorni sulla scena musicale più controverso è quello di Ne-Yo! Il cantante ed autore musicale è giunto al suo quarto album in studio, pubblicherà infatti in Italia il prossimo 2 Novembre “Libra Scale”. Un disco che rispetto al precedenteYear Of The Gentlemannon può contare su singoli forti, e che pertanto partirà con meno “spinta” nelle classifiche mondiali.

Ne-Yo in questo progetto è stato sicuramente segnato dalla morte del “Re Del Pop” con il quale aveva lavorato per il suo comeback mai avvenuto. Questo “lavorare” con Michael traspare chiaramente nello stile intrapreso in Libra da Shaffer. Ritroviamo in questo disco tantissime sonorità che ricordano il Pop raffinato di MJ! Rispetto a molti altri artisti, non vedo in lui la voglia di “scimmiottare” un Dio del Pop, ma piuttosto una voglia di riportare il Pop e l’R&B ad una raffinatezza oramai rara, introvabile nelle hit di oggi.

Rispetto ai progetti precedenti, “Beautiful Monster” a parte, pare che vi sia meno stress nel cercare Hits da parte di questo personaggio oramai famoso e celebre nel panorama.

1) Champagne Life: secondo estratto dal progetto, “Champagne Life” è una pura canzone R&B di quelle da lasciare il segno. La canzone si lascia andare piacevolmente, non ha i beat stressati del 2010, ed è una dimostrazione di assoluta classe da parte di questo piccolo “genietto”. I testi parlano della bella vita, e la melodia trasmette assoluto relax. Molto poco incisiva per diventare una hit, ha tuttavia raggiunto la Top20 Urban negli USA.

2) Makin A Movie: è un’altra midtempo in chiaro stile Ne-Yo, la canzone mostra certamente la gioia e la vivacità vocale del cantante. Seducente, il ragazzo invita la sua bella a “girare un film”, che si può certamente intendere in molti sensi. Piuttosto anonima con i primi ascolti, la track si apprezza sul lungo raggio, come spesso succede con Mr.Smith.

3) Know Your Name: dalle prime note ho accostato questa canzone ad un pezzo che avrebbe potuto essere contenuto nell’ultimo disco di Robin Thicke. Sonorità d’altri tempi, percussioni leggere e coinvolgenti, archi giusto accennati, e timbro assolutamente Jacksoniano. Molto improbabile che possa diventare un singolo, ma certamente un gioiellino di raffinatezza e buon gusto. Il tutto si tuffa in un bridge di rara sensualità ai 2 minuti della song.

4) Telekinesis:
un’altra sexy slowjam, forse un po’ troppo melense per i miei gusti, ma certamente un campo dove il nostro amico sa navigare bene. Pare chiaro che in “Libra Scale” la voglia di differenziarsi dalla massa a livello vocale sia una sua priorità. Tra tante voci maschili, quella di Ne-Yo è chiaramente definita e spicca sempre. Track che tiene in alto il nome della musica R&B! Forse poco “d’impatto” per diventare singolo da classifica.

5) Crazy Love (feat. Fabolous): con un backround sound che ricorda un po’ i sound dei ’70, troviamo un’altra canzone lenta insieme al rapper Fabolous, oramai sempre presente in collaborazioni R&B; lo ricordo con gioia nel duetto con Amerie. Tranquillità assoluta, che a questo punto del disco fa però venir voglia di swippare la track….

6) One In A Milion:
e finalmente si accende un po’ Ne-Yo, che ha ammesso più volte di non essere il tipo da “uptempo song”, e l’abbiamo capito da un pezzo. Tuttavia “One In A Milion” è una midtempo di rara bellezza, scelta anche come secondo singolo europeo, e terzo singolo americano! La canzone è di una raffinatezza incredibile, ha un ritornello stupendo, un mini capolavoro in questo album! Dai primi ascolti mi hanno preso le percussioni accennate, e quel vibe di vero R&B anni ’90! Inchino a Shaffer per questo pezzo, che tra l’altro è accompagnato da un bel video che abbiamo già recensito! Io spero veramente che possa fare bene in chart…., il romanticismo non deve morire! Via i beat. maranzi da Stargate, e spazio al mega ispirato Chuck Harmony che tra l’altro ha forgiato anche “Pretty Girl Rock” della Hilson, che adoro nella stessa maniera! Ottimo!!!

7) Ginuine Only: altra midtempo, positiva, e vocalmente impeccabile, tuttavia passa piuttosto liscia, e personalmente non mi dice granchè.

8) I Said So:
e qua c’è la vera esplosione e l’influsso indiscutibile di Michael Jackson. Un vibe tutto funky, divertente il gioco di lingua nella canzone, nei suoi testi. Si tratta di una mid che va a tratti sulla uptempo veramente decisa e piacevole. Io spero che verrà scelta come prossimo singolo, l’utilizzo vocale, se chiudiamo gli occhi, a tratti pare veramente di sentire il grande Michael! Indiscutibilmente uno dei pezzi più belli del disco!

9) Beautiful Monster
: doveva essere la grande Hit, ma è finita per essere un gran disastro, non tanto in Europa dove è arrivata bene, ma negli States dove è stata snobbata completamente. Dal beat è innegabile, doveva essere la “Closer” part.2, ma spesso e volentieri il pubblico volta le spalle alle “part 2” di una Hit come fu “Closer”. Io devo dire che con il tempo ho apprezzato anche questa, nonostante un fastidioso beat elettronico di bassa lega, che però riguadagnava con lo charme vocale di Ne-Yo! Ora come ora la apprezzo molto, e mi dispiace che non sia stata capita completamente! Con “One In A Milion” unica canzone da “dancefloor”.

10) What Have I Done: dopo l’energia del bel mostro, ritorna il NeYo slow! Anche qua si percepisce una voglia di riscoprire Michael, potrebbe tranquillamente essere una canzone adatta per Mr.Jackson. Spaziale, porta in una dimensione diversa, e fa chiudere questo album con un gusto quasi esotico.

Disappunto più totale per i pochi pezzi contenuti in questo album! Ne-Yo certamente ha il team e l’etichetta per poter portarci sul tavolo dischi più corposi. Rispetto agli album precedenti “Libra” passa un po’ meno, non ha hit di grande richiamo e riscontro, e non rivoluziona per niente il personaggio. Di buono abbiamo questo continuo ricordo al Re Del Pop, fatto in maniera molto fine e piena di rispetto, non certamente invasiva.

Troviamo tante Slow, la specialità di Shaffer, e delle mid molto piacevoli. Non basta però per decretare un giudizio positivo a questo album. Rispetto alle genialate ed i testi creati in passato, qui troviamo poca inventiva, e forse una sorta di rassegnazione del tipo: “vediamo quanto vale il mio nome senza hit”.

Un album che mi lascia del tutto indeciso, non mi fa gridare al capolavoro, ma non posso negare il fascino incredibile che trasmette in ogni singola traccia. Un disco che secondo me andava lavorato ulteriormente, ed arricchito, magari aspettando la giusta ispirazione, e magari con qualche collaborazione in più, visto che a lui tanti grandi artisti devono un favore.

Il mio giudizio è:

R&B Junk rating: 3/5

Le belle: “One In A Milion”, “Champagne Life”, “I Said So”
Le medie: tutto il resto
Le brutte: non ce ne sono…

Punti persi per i pochi pezzi, e forse per i testi “meno originali” del previsto, ma guadagnati per la voglia di riportare Pop ed R&B su un binario meno frenetico e stressante.

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