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Streaming: la Universal non darà più esclusive a Tidal e nessun’altro portale?

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Una delle piaghe maggiori per tutti i collezionisti di album, per tutti (sono “pochi” ma ci sono) coloro che ancora amano comprare album fisici, collezionarli, sfogliare i booklet, spolverarli con cura e quant’altro, sono le esclusive a determinati servizi streaming che di tanto in tanto vengono concesse, sempre con più frequenza. Mentre un tempo gli album venivano tutti resi acquistabili in negozi e store, ora alcuni a volte vengono resi ascoltabili soltanto su alcuni portali streaming come Tidal o Apple Music; in determinati casi l’esclusiva dura pochi giorni o settimane, in altri casi dura di più, ma per i fan ciò diventa spesso frustrante, anche quando questi sono iscritti a determinati servizi.

Del resto, avere un CD fra le mani resta una sensazione ben diversa dall’avere un insieme di tracce nel computer o l’accesso a materiale online, e progetti le cui vendite in teoria avrebbero dovuto essere altissime a causa di accordi di questo genere si sono ritrovati a piazzare numeri davvero spiccioli anche una volta resi acquistabili. Pensiamo ad esempio a”The Life of Pablo” di Kanye West: da previsioni di vendita altissime (QUI per approfondire) si è passati ad un flop allucinante (QUI per capire perché parliamo in questi termini), ed a poco sono servite le successive polemiche ed i vari scandali causati dal litigio con Taylor Swift (QUI per saperne di più sulla faida tra i due).

Ebbene, stando a quanto affermato dal quotidiano The Guardian, sembrerebbe che proprio il colosso musicale che finora ha più volte praticato queste tattiche, la Universal, voglia bandirle definitivamente. Secondo quanto riportato dal giornale, l’azienda (che, per la cronaca, distribuisce la stessa Roc Nation, label di Jay Z che gestisce Rihanna, Kanye e molti di quelli che hanno dato esclusive a Tidal) starebbe discutendo circa l’eventualità di eliminare definitivamente questa opzione, a quanto pare meno fruttuosa rispetto alle previsioni.

Secondo quanto trapelato, questa decisione sarebbe stata presa da Lucian Grainge, CEO della Universal, che a quanto pare non riterrebbe conveniente perseverare con questo tipo di promozione. E voi quale idea avete in merito?

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