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Leona Lewis – Echo (Recensione CD)

Dopo il grandioso successo di “Spirit” e del singolo “Bleeding Love”, arriva in questo finale di 2009 anche il secondo attesissimo disco di Leona Lewis! Vincitrice del primo X-Factor UK, sin da subito ha tirato fuori delle qualità vocali sbalorditive, che si concretizzarono con delle esibizioni mozzafiato di Bleeding. Fu subito amore in tutto il mondo per lei!

Le cose sono cambiate, il primo singolo del nuovo album “Happy” non ha riscosso oltre oceano il successo sperato, mentre in Europa si è piazzato ad una ottima numero 3 (niente confronto alla numero 1 per diverse settimane di “Bleeding”). Per questo motivo, già sono stati scelti i singoli “I Got You” per il mercato yankee, e “Outta My Head” per noi Europei.

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Ma veniamo alla recensione del secondo album della fenomenale voce britannica; Leona Lewis:

“Happy”, primo singolo, come già detto, il pezzo è stato prodotto da Ryan Tedder, lo stesso geniaccio dietro a “Bleeding Love” e la nominata ai Grammy “Halo” di Beyoncé. Un pezzo decisamente meno diretto rispetto al suo singolo di debutto assoluto, un pezzo che secondo me ha guadagnato molto con il video, uscito secondo il mio punto di vista troppo tardi. La canzone è di una delicatezza estrema, ed avrebbe avuto molto potenziale, ma stranamente non ha ottenuto il successo sperato. A tratti è un po’ troppo trascinata la voce di LeLew, ma forse il tutto è stato creato apposta… voi che dite? Brutta scelta come primo singolo o canzone decisamente sottovalutata?

“I Got You” potrebbe essere la chiave per il successo. Una ballata Pop, ma non troppo “depressiva”, un inno d’amore per una persona, ed un ritornello che potrebbe farla diventare grande. La canzone è stata scelta per il mercato americano come secondo estratto. Merita veramente e penso che sia un buon sequel ad “Happy”. A tratti può ricordare le sonorità delle “American Idol” come Jordin o Kelly C. Buon pezzo. Tanti auguri a lei.

“Can’t Breathe” è una midtempo molto gradevole, dove la voce di Leona è assolutamente perfetta e ci regala degli acuti meravigliosi. Molto diversa dal suo solito smielo, il pezzo secondo me potrebbe avere potenziale come 4° o quinto singolo.

“Brave” trasuda di malinconia. Un pezzo ombroso, con delle sonorità che richiamano l’oriente! Una vera ascesa ed una fioritura nella parte centrale finale del pezzo, ne fanno uno dei più grandi ed originali del disco. Secondo me non ha le potenzialità da singolo ma di creto rende l’album più interessante.

“Outta My Head”! Finalmente un po’ di vita cara Leona. Il pezzo è una produzione di Max Martin, una uptempo Pop d’impatto, scelta come secondo singolo per il Regno Unito e l’Europa! Mi piace assolutamente la parte finale dove Leona caccia l’acuto, il singolo è sicuramente molto “catchy”, ma non lo reputo niente più che una delle tante produzioni Pop di Martin…! Di positivo in questo singolo c’è il fatto che “risveglia” un po’ una cantante che, è tra le più “depresse” nei testi e nei pezzi di tutto il panorama musicale. Apprezzabile lo sforzo di farla vivacizzare un po!

“My Hands” è una ballad di una delicatezza spropositata! Parte parlando di una Leona che si prepara alla vita senza l’amato perso, anche qua si accende il tutto verso metà traccia. Buona la performance vocale! Potenziale singolo anche questo, nel finale il classico coro gospel aiuta LeLew, che chiude in grande!

“Love Letter”, troppo, veramente troppo Clarkson in questo pezzo.. voi che dite? Le sonorità son quelle. Una midtempo Pop che mi sa di insipido.. già sentita, troppo trita… skip

“Broken”, altra pop ballad sul piano! Questa è veramente di una potenza grandiosa, mi è piaciuta dal primo ascolto e mi son chiesto perchè iniziarono questa “Echo” Era con un pezzo di questa caratura. John Shanks ha prodotto questa perla, che però ha la pecca di oscurare un po’ con il sonoro potente e cinematografico la voce di Leona. Mi piace e spero che verrà selezionato come singolo, prevedo grande successo per un pezzo del genere se venisse lanciato in un paese come l’Italia.. impossibile resistere.

“Naked” altro pezzo eccelente. Il sound un po’ rock-pop di una midtempo molto intessante. Anche qua abbiamo un ritornello che rimane in testa, e anche qua possiamo sentire lo strumento che a volte invade eccessivamente la voce delicata di Leona.
Leona.. dice… “sono nuda, sono nuda, sono nuda senza di te…..”! Dal titolo subito avrei pensato a qualcosa di “sensuale” ma evidentemente Suora Lewis non è ancora pronta ad esplorare temi troppo eccessivi. Assolutamente politically correct la Lewis. Bel pezzo…

“Stop Crying Your Heart Out”, altro piano, altra ballata, e datemi perfavore una lametta che mi taglio le vene! Adoro il fatto che Leona riporti di moda le grandi ballatone alla Whitney o Mariah dei tempi che furono, ma quando è troppo è troppo…! Ineccepibile la sua voce, ma un po’ palloso il pezzo, va bene da ascoltare se intendete buttarvi giù dal balcone depressi dal periodo pre-natalizio.

“Don’t Let Me Down”. Anche qua non cambia lo stile, ma mi piace il pezzo, mi piaceva quando uscì la demo, e sarebbe stato bello vederla duettare con Mr.JT visto che la produzione è a cura di The Y’s. Mi piacciono le sonorità ed il pezzo è piacevolissimo.

“Alive”.. son già sotto il balcone morente…! Nahw scherzi a parte, altra ballata di tutto rispetto. Ma anche qua abbiamo il solito piano d’intro, ed ascoltare tutto il disco in un pezzo solo è veramente piuttosto pesante. Potrebbe anche questo essere un potenziale singolo.

“Lost Then Found” è l’unica collaborazione, ed è con i One Republic. Indovinate un po? Anche questa è sul lento andante. Non mi piace e spero non venga selezionata come singolo.

Credetemi, RNBJUNK è stato uno dei primi siti a parlare di Leona in Italia, e ne vado assolutamente orgoglioso, tuttavia mi ritrovo sempre molto combattuto quando devo parlare di lei.

Da un certo punto di vista, è uno dei pochi personaggi “immacolati” e semplicemente “puri” del musicbiz, dall’altro la trovo decisamente troppo “smieloromanticosa” e “pulita”.

Mi spiego meglio! Diedi al suo primo album Spirit una valutazione più bassa rispetto a tutti gli altri siti di musica, perchè trovavo Leona una grande voce, ma una piccola personalità. Con “Echo” avrei voluto delle unicità, una maturazione non solo vocale, ma anche d’immagine, e di personalità, tutto questo non l’ho realmente visto/sentito nel nuovo progetto.

Di certo i pezzi sono molto più concreti e forti rispetto a quelli del debutto, alcune sono delle ballate semplicemente fantastiche per i tempi che corrono, ma sono quasi tutte pop ballad con lo stesso “formato”, e di conseguenza, mangiando il CD tutto assieme si arriva alla fine quasi stufi e sfiaccati. Un po’ troppo depresso tutto il concept e le sonorità, a parte rare eccezioni di “sperimentazione” secondo me riusciti solo parzialmente.

A livello vocale siete veramente convinti che in questo album ci sia il meglio? Secondo me no,… sono assolutamente convinto che Leona possa fare dei pezzi incredibili con la sua voce, e qua dentro trovo che sia sfruttata solo al massimo al 70% delle sue potenzialità.

Insomma, per trasmettere trasmette, le ballate le sa fare, la voce c’è (anche se i producer potrebbero tirarla fuori ancora meglio). Tuttavia non mi sento di dire che sono innamorato di questo progetto, perchè in effetti non è molto variegato. Dal final cut mancano le produzioni di Timbaland, ed altri producers… sarà stato un bene sperimentarle?

Ancora per me Leona deve maturare, deve trovare la sua UNICITÀ, e non basta la buona voce per essere “UNICHE”.

R&B Junk rating: 3/5

1. Happy
2. I Got You
3. Can’t Breathe
4. Brave
5. Outta My Head
6. My Hands
7. Love Letter
8. Broken
9. Naked
10. Stop Crying Your Heart Out
11. Don’t Let Me Down
12. Alive
13. Lost Then Found (Feat. OneRepublic)

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